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Jello Biafra: la RIAA? Mi ricorda il Padrino!

Pubblicato: 28 feb 2008 da PG

Commenti dei lettori

la riaa mi ricorda la mafiaL’ex cantante Jello Biafra ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni, in merito al comportamento della RIAA e della condivisione file su Internet. Certo, stiamo parlando di un cantante noto per il suo fare controcorrente. Ma è interessante notare come non tutti gli artisti sono d’accordo con le politiche di diffusione della musica praticate dalle major discografiche e soprattutto dalla RIAA.

“Ho due opinioni diverse sulla condivisione file”, spiega Biafra, “e sono dell’idea che esistano il bene (le piccole etichette discografiche) e il male (le grandi etichette discografiche)”. Secondo Biafra le grandi case discografiche rappresentano il male, poichè l’unica cosa di cui si preoccupano è di rubare sia il pubblico che gli artisti. D’altro canto, invece, esistono le piccole case discografiche, quelle indipendenti, che non possono permettersi grandi campagne pubblicitarie nè investimenti elevati. Così per queste piccole realtà il file sharing potrebbe essere una soluzione per eliminare i costi. Il download libero può essere una fonte di riduzione dei costi. E, soprattutto, Biafra è dell’idea che i concerti dal vivo dovrebbero essere liberi.

“Bisogna sostenere le etichette indipendenti”. “La RIAA mi ricorda tanto il Padrino”. Praticamente, una mafia. Perchè, secondo Biafra, è sbagliato accusare i ragazzini di 12 anni, e gli studenti di scaricare la musica. Questi settori della società devono investire un sacco di soldi nello studio e nella scuola. Invece la RIAA pretende che i soldi vadano a loro. Sempre e comunque.

Via | Torrentfreak.com

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Nicola

    Nicola

    28 feb 2008 - 13:15 - #1
    1 punto
    Up Down

    diciamo che apprezzo sempe questo genere di interventi :-D

  • Ale B.

    28 feb 2008 - 17:27 - #2
    0 punti
    Up Down

    Non avete riportato l’articolo correttamente.

    Non è quello che dice Biafra nell’articolo originale in inglese!

    Leggetelo bene. Il virgolettato dice ““You may take from the big labels, because the only thing they do is steal from both the artists and the audience.”. Poi aggiunge: “Don’t take from the smaller, independent labels. Then fantastic bands would have to surrender way too early, because they can’t afford it”.

    Quindi, in sintesi scaricate musica delle major, NON scaricate musica di etichette indipendenti perche’ danneggiate i piccoli artisti. Questo è il suo pensiero.

    Non parla di concerti gratuiti!

    Semmai l’autore del post precisa (NON Biafra, che trascura questo aspetto) che il file-sharing libero (sia x artisti di major che artisti indie) potrebbe aumentare la popolarità degli stessi artisti, creando un effetto positivo sulle affluenze ai concerti, rifancendosi alle dichiarazioni del MAMA Group che gestisce i Kaiser Chiefs e i Franz Ferdinand:

    “future profit is there to be unlocked - and it lies in the live concert.”

    cioè…ci sono delle prospettive future di profitto e questo è rappresentato dai concerti dal vivo.