Adobe, Flash e il DRM: l'accusa della Electronic Frontier Foundation

Adobe vuole inserire i DRM nel formato FlashLa Electronic Frontier Foundation lancia una accusa verso Adobe, che con l'acquisizione di Macromedia, è ora la proprietaria di Flash, il formato di distribuzione attualmente più utilizzato per la distribuzione di video su internet, quello che di fatto è ormai uno standard.

Mentre il mondo della musica sta abbandonando i controlli DRM per limitare l'utilizzo degli mp3 agli utenti, Adobe sta per introdurre dei controlli per restringere l'utilizzo del formato Flash, con la nuova versione 9 del proprio player e Flash Media Server 3, tramite una comunicazione codificata tra il player e Adobe.

Software e player alternativi, opensource come Gnash oppure proprietari come il nuovo Realplayer, non saranno probabilmente più in grado di visualizzare i filmati protetti dal nuovo sistema.
Sarebbero inoltre limitate pratiche come l'editing e il remix di video distribuiti online e strumenti per scaricare video distribuiti in streaming.

La Electronic Frontier Foundation è una fondazione no-profit che si occupa di monitorare e tenere sotto controllo le minacce alle libertà di cittadini, creatori e consumatori per quello che riguarda il mondo delle nuove tecnologie.

La nota finale di Seth Schoen della EFF è la stessa che fu recitata in merito ai DRM sugli mp3: i DRM non aggiungono nulla, limitano solamente gli utenti finali onesti.

Chi vorrà fare un uso non lecito di questi contenuti troverà sempre altri modi.

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