Internet e la nuova democrazia

mondo democrazia internetUsiamo tutti Internet, e probabilmente non ce ne rendiamo conto, ma il nostro modo di vedere il mondo è cambiato proprio in relazione alla rete. Gli utenti di Internet sono sempre più determinanti e svolgono un ruolo sempre più attivo nel modo in cui influenzano le informazioni visualizzate online.

E' quello che afferma Jay Adelson, direttore generale di Digg. Gli utenti partecipano sempre di più e Internet consente questo particolare tipo di democrazia. Si creano reti sociali, sistemi di giornalismo e comunicazione, che permettono alle persone di connettersi e interagire in tutto il mondo.

In un podcast per The Times, Adelson ha descritto tutto questo come "democratizzazione delle informazioni". Ha sottolineato la possibilità di avere un accesso infinito alla possibilità di creare conoscenze. Non esistono limiti di tempo nè di spazio, a differenza dei mezzi di comunicazione classici come la stampa o la televisione. E chiunque può produrre e distribuire contenuti praticamente sena alcun costo. Non solo gli utenti sono interessati a generare i propri contenuti, ma vi è anche l'aumento della partecipazione, della condivisione.

Digg, che è stata fondata da Kevin Rose nel 2004, opera su questo principio. Il sito consente agli utenti di pubblicare contenuti (articoli, blog o contenuti multimediali) che vengono votati. Tra le più interessanti storie dell'ultima settimana c'è quella di un ateo che ha affermato di aver avuto una visione del Big Bang, oppure la profezia della vittoria di Barack Obama. Nel mese di ottobre il sito ha avuto 6.1 milioni di accessi unici solo negli Stati Uniti, con un aumento del 109% dal 2006.

Adelson ha citato YouTube come altro grande esempio di democrazia su Internet: "Chiunque può creare e pubblicare video, e qualunque video, che sia stato fatto in casa o da una produzione professionale, ha la stessa possibilità di diventare popolare". E' nata la figura del "cittadino giornalista", grazie anche ai cellulari, che sono diventati uno strumento per la registrazione e la trasmissione veloce dei contenuti.

Gli attentati a Londra sono stati diffusi grazie ad Internet e alle comuni persone... l'informazione è più veloce, più ricca e non filtrata. Ovviamente si spera che questo tipo di democrazia si diffonda nei paesi in cui i media sono pesantemente censurati.

Foto: Flickr

Via | Timesonline.co.uk

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: