Il Grande firewall cinese contro i blog olimpici

pubblicato: martedì 19 febbraio 2008 da PG in: Diritti digitali

olimpiadi cina Che queste Olimpiadi Cinesi fossero nate sotto una cattiva stella lo si era capito. La Cina non si è certo dimostrata aperta al cosiddetto “spirito olimpico” e non ha fatto molto per favorire la libertà di pensiero e di stampa. Ora veniamo a conoscenza della decisione, emessa in evidente ritardo, di permettere solo agli atleti di pubblicare post sui propri blog personali.

Ma mentre il CIO dà il via libera agli atleti blogger, il governo cinese continua a filtrare e monitorare il proprio traffico Internet, limitando gravemente i blogger all’interno del paese. Per dquanto riguarda i permessi del CIO, gli atleti potranno scrivere solo testi sulle proprie esperienze personali (e non , ad esempio, news di attualità o riguardanti terzi). Essi potranno anche inviare fotografie prese al di fuori dei siti olimpici o anche dentro, con la condizione di ritrarre azioni sportive. I blogger non potranno mettere nessuna forma di pubblicità o collegamenti a società specifiche.

Il CIO ritiene i blog come una legittima forma di espressione personale e non come una forma di giornalismo. Purtroppo in Cina non esiste la stessa visione liberale i “espressione personale”. Servizi come Blogger e Wordpress sono stati bloccati, per cui gli atleti potrebbero avere impedimenti all’accesso dei loro blog su queste piattaforme. Insomma, siamo ai livelli di repressione della Germania nazista!

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Già la settimana scorsa Steven Spielberg ha deciso di rassegnare le dimissioni da “consulente artistico” per le Olimpiadi 2008, motivando la sua decisione perchè la Cina non ha fatto molto per risolvere i conflitti in Sudan. “Human Rights Watch” ha affermato che tutte le altre aziende, sponsor e governi dovrebbero seguire questa scelta e boicottare Pechino per migliorare i diritti umani in Cina.

Ma non tutti sono d’accordo con Spielberg. C’è chi l’ha accusato di vivere in un mondo troppo fantastico e non essere in grado di distinguere “la realtà dal sogno”. Lo stesso Jaques Rogge, presidente del CIO, ha dichiarato che le Olimpiadi sono solo un evento sportivo e non un modo per dimostrare le proprie convinzioni politiche.

Ma allora, dove è andato a finire l’autentico spirito olimpico dell’antica Grecia?

Via | Arstechnica.com

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Commenti dei lettori

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  • Francesco d'Elia

    19 feb 2008 - 09:21 - #1
    1 punto
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    E’ una cosa orribile ma le Olimpiadi di Pechino andrebbero boicottate in massa.. Non si capisce secondo quale criterio siano state assegnate alla Cina..

  • Profilo di softcodex

    softcodex

    19 feb 2008 - 09:35 - #2
    3 punti
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    ogni volta che sento delle cose del genere, mi vien su dalla pancia solo una risposta : f u c k !

    p.s. quando ce vò, ce vò.

  • B Renzo

    19 feb 2008 - 09:38 - #3
    1 punto
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    Io non le guarderò se non minimamente. Già con il caso Pistorius hanno fatto schifo! Vanno boicottate anche in virtù della mancanza di diritti civili….come ad esempio la libertà di espressione, su un blog uno dovrebbe mettere tutto quello che cavolo gli pare! Pubblicità comprese ed informazioni scomode! Se fossimo in mano ai giornalisti la disinformazione la farebbe da padrone qui da noi!

  • lucasr

    05 ago 2008 - 20:20 - #4
    0 punti
    Up Down

    TIBET: All we are saying is give peace a chance
    IRAQ: All we are saying is give peace a chance
    DARFUR: All we are saying is give peace a chance
    AFGHANISTAN: All we are saying is give peace a chance
    KOSOVO: All we are saying is give peace a chance
    BOSNIA: All we are saying is give peace a chance
    SIERRA LEONE: All we are saying is give peace a chance
    RUANDA: All we are saying is give peace a chance
    CAMBOGIA: All we are saying is give peace a chance
    VIETNAM: All we are saying is give peace a chance
    KOREA: All we are saying is give peace a chance
    SHOAH: All we are saying is give peace a chance
    HOLODOMOR: All we are saying is give peace a chance
    ARMENIA: All we are saying is give peace a chance
    COSTA D’AVORIO: All we are saying is give peace a chance
    SUDAN: All we are saying is give peace a chance
    CONGO: All we are saying is give peace a chance
    PATAGONIA: All we are saying is give peace a chance
    … How many times ????

  • Profilo di gringopeggy

    gringopeggy

    05 ago 2008 - 22:44 - #5
    0 punti
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    “Non sorprendetevi!!! Dall’otto agosto tutto è possibile!”. Ecco come la Rai pubblicizza le Olimpiadi di Pechino 2008.

    Dal momento che dall’otto agosto tutto è possibile, io mi chiedo: sarà possibile che i giornalisti e tutti i responsabili che trasmettono le informazioni attraverso i media (nessuno escluso!), comincino a dare le informazioni importanti come si deve, invece di trattare di gossip e informazioni di “consumo” per intrattenere il pubblico e avere un alto numero di indice d’ascolto? Sarà possibile che questi cosiddetti giornalisti comincino finalmente a trattare con la dovuta attenzione la brutale persecuzione verso i praticanti Falun Dafa in Cina, perpetrata dal 20 luglio1999 dal Partito Comunista Cinese con al vertice l’ex-Presidente Jiang Zemin, fautore e primo responsabile, attraverso torture dilanianti che portano alla morte, lavaggi del cervello e stupri? Sarà possibile che venga riportato del commercio illegale d’organi, estratti da praticanti Falun Dafa vivi e poi bruciati nei forni crematori per eliminare le prove? Sarà possibile che venga riportato degli innumerevoli bambini rimasti orfani dopo le barbariche uccisioni dei genitori, anche essi sempre praticanti Falun Dafa? Sarà possibile che qualcuno dei media faccia sapere che proprio nel paese dove si celebrano le Olimpiadi di Pechino 2008, esistono migliaia di campi di concentramento ed organizzazioni come l’ “ufficio 6-10” ancora pienamente operanti, appositamente creati per torturare ed annientare i praticanti Falun Dafa??? Sarà possibile che i responsabili dell’informazione facciano notare che il vero spirito olimpico di fratellanza ed amicizia tra gli uomini ed i popoli e le Olimpiadi NON coesistono con i crimini contro l’umanità e i diritti umani commessi sia in passato che ORA dal Partito Comunista Cinese? Sarà possibile che i responsabili dell’informazione riportino dell’incremento della suddetta persecuzione in vista delle Olimpiadi di Pechino, per evitare che nessuno possa far conoscere la verità agli eventuali spettatori inconsapevoli?

    Esempi palesi di media che sono stati pagati dal Partito Comunista Cinese sono numerosi. Ad esempio i motori di ricerca Google o Yahoo, pagati per mantenere censurate le informazioni vere, ricercate su internet dalla Cina sulla persecuzione contro i praticanti Falun Dafa (o Falun Gong, altro nome della stessa disciplina meditativa che insegna a praticare e a rispettare le tre virtù di Verità, Benevolenza, Tolleranza). Oppure il recentissimo taglio di trasmissione della rete televisiva satellitare NTDTV in Cina (New Tang Dynasty Television), capace di scavalcare il blocco di censura imposto dal PCC e di riportare le vere informazioni riguardanti i crimini commessi contro il popolo cinese e in particolare contro i praticanti Falun Dafa, l’unica opportunità per accedere alla verità per i cinesi che abitano in Cina, diabolicamente ingannati con false e calunnianti informazioni sulla Falun Dafa. Responsabile di tale taglio, il signor Giuliano Berretta, presidente di Eutelsat, come affermato da Reporters Without Borders (giornalisti senza frontiere) nel comunicato stampa del 10 Luglio intitolato “CINA: L’operatore satellitare europeo Eutelsat oscura la TV indipendente di lingua cinese NTDTV per accontentare Pechino” .

    Le Olimpiadi estive del 1936 a Berlino furono utilizzate come strumento di propaganda dal Partito Nazista Tedesco. Ora invece le Olimpiadi di Pechino sono utilizzate come strumento di propaganda del Partito Comunista Cinese. Si potrà dire in futuro che nessuno lo sapeva? O sarà più corretto dire che si sapeva, ma è stato preferito il tacito assenso in cambio di favori economici, attuato da politici, dai responsabili dei maggiori media e dalle grandi compagnie imprenditoriali che fanno affari in Cina attraverso pseudo lavoratori o prigionieri illegalmente detenuti e sfruttati nei campi di lavoro?

    Dov’è finito il vero ed originale Spirito Olimpico?

    In questo senso quindi, non sono fatti di poca rilevanza riguardanti solo la Cina, i responsabili sono molti di più di quanto non si creda ed è un fenomeno che si è estende internazionalmente e tutti dovrebbero prestarvi la dovuta attenzione.

    I praticanti Falun Gong hanno sempre manifestato pacificamente senza mai rispondere alla violenza con la violenza, persino in Cina, dove le condizioni sono terribili.

    In Italia, come in tutto il mondo, si sono svolte delle importanti manifestazioni, oltre alle continue manifestazioni pacifiche nelle principali piazze e vie di cui, come al solito, non è stata data molta attenzione: la Torcia dei Diritti Umani e la Petizione Milioni di Firme 2008 promossa dalla CIPFG (Coalizione per Investigare sulla Persecuzione Falun Gong) che ha superato il milione di firme in pochi mesi.

    Altro importante evento manifestatosi sia in Italia che nel resto del mondo (tranne che in Cina ovviamente), lo spettacolo Shen Yun – Chinese Spectacular con la compagnia Divine Performing Arts senza alcun elemento del PCC, che ha promosso la rinascita della magnifica cultura tradizionale cinese ed esposto i crimini contro il Falun Gong. Spettatore d’onore dello spettacolo, oltre a molti altri, la stella dell’A.C. Milan, Emerson .

    “Ci sono sufficienti prove circostanziali per allarmare la comunità internazionale su quello che appare essere un genocidio in corso” – Edward McMillan Scott, Vice Presidente del Parlamento Europeo.

    Fonti:

    Video:
    http://www.youtube.com/watch?v=rSlXu5wHVFw
    http://www.veoh.com/videos/v1357069DKZqmaty

    Siti:
    www.ninecommentaries.com
    www.organharvestinvestigation.net
    www.clearharmony.net
    http://www.falundafa.it/materiale/ULTIMA%20DIFESA%2007%20FEBBRAIO.pdf
    http://en.epochtimes.com/
    www.cipfg.org
    www.faluninfo.net
    http://www.faluninfo.net/article/753/
    http://www.faluninfo.net/topic/150/
    http://www.faluninfo.net/topic/111/
    http://www.faluninfo.net/topic/131/
    www.falunhr.org
    www.ntdtv.com
    www.soundofhope.org
    http://fgmtv.net/

    Libro: Cina. Traffici di morte. Il commercio degli organi dei condannati a morte. Con DVD, 2008, 205 p., brossura, Cattanìa M. V.; Brandi T., ed. Guerini e Associati

    Mio spazio personale su youtube (con raccolta dei video inerenti ai fatti sopra citati) :
    http://www.youtube.com/gringopeggy

    Niccolò Perego, Noviglio (MI)

  • Rosi

    06 ago 2008 - 13:55 - #6
    0 punti
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    Ciao
    da sportiva, da italiana, da essere umano credo che non debba essere negato ad un popolo oppresso la possibilità di far capire al mondo le crudeltà a cui vengono sottoposti.
    I nostri atleti dovrebbero appoggiare perlomeno questa causa, facendo valere lo spirito olimpico e lo spirito dello sport in se, non dire come ho sentito ieri sera al tg, che “la cerimonia di apertura dei giochi olimpici è un sogno e che per nessuna ragione sarebbe possibile rinunciarci”
    Qui non parliamo di starlette o di immagine, qui parliamo di milioni di persone i cui diritti umani vengono calpestati in nome della potenza economica della Cina.
    Io ragazzi nel mio piccolo ho deciso per tutta la durata delle olimpiadi di far apparire sul mio sito web personale un banner “TIBET LIBERO”
    Se volete fare lo stesso potete scaricarvi il codice e l’immagine http://www.ninaweb.it/interna.php?pag=pillole_dett&ID=8

    So che è solo un gesto, ma per me è importante
    Ciao Rosi

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