L'intelligenza artificiale raggiungerà l'uomo nel 2029

robot intelligenza artificiale La notizia è interessante, perchè tutti noi, quotidianamente, abbiamo a che fare con la "ferraglia pensante", ovvero i computer. Queste macchine grazie alle quali possiamo affrontare tante situazioni, e possiamo condividere tante esperienze. Ma si tratta sempre di ferraglia.

Cosa daremmo per rendere il nostro computer un po' più intelligente? Cosa daremmo per ricevere da lui (diamogli pure una connotazione umana, per quanto ci siamo affezionati) tutte le risposte? L'ingegnere e futurista Ray Kurzweil è convinto che il momento in cui le macchine diventeranno intelligenti quanto gli uomini è vicino, e prospetta di raggiungere quella meta nel 2029. L'umanità è sempre più vicina al costruire macchine che possano essere impiantate nei cervelli delle persone per renderle più intelligenti, macchine che possano essere unite a parti del corpo per renderlo più sano e forte.

Troppo futurista? Per Ray Kurzweil evidentemente no. Secondo lui ormai i computer e i robot fanno parte della nostra civiltà, e già lavorano a livelli complessi e settori diversi. Ciò che manca alle macchine è solo il sentimento. Ma non preoccupiamoci. Kurzweil è convinto che entro il 2029 riusciremo a realizzare software emotivi, e lo scopo di tutto ciò sarà la convivenza tra uomini e macchine.

I nanobots, impiantati nel nostro cervello, ci renderanno più intelligenti, ricordandoci le cose da fare, e interagendo ad un livello di realtà virtuale attraverso il nostro sistema nervoso. Esisterebbe perfino un piano di sviluppo di questa tecnologia che comprenderebbe, tra i suoi promotori, il fondatore (udite udite) di Google, Larry Page. Cosa ci aspetta il futuro?

Foto: Flickr

Via | Bbc.co.uk

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