L'UE vuole estendere il copyright a 95 anni

In una realtà complessa come quella del file sharing e del diritto d'autore le notizie si rincorrono quotidianamente. La guerra ormai feroce tra gli utenti scaricatori e le major discografiche si sta spostando sempre di più dalle aule dei tribunali ai Parlamenti. Perchè, se in tribunale non sempre le major ottengono risultati, la soluzione sembra essere proprio quella di convincere i Governi delle varie nazioni ad elaborare leggi a tutela del diritto d'autore.

Ecco quindi che è sempre più vicina la possibilità che la proposta del Commissatio UE Charlie McCreevy venga accettata, con la conseguenza che il diritto d'autore venga esteso dagli attuali 50 a 95 anni. La sua proposta sarà presentata nei prossimi mesi. Le tesi a supporto di questa proposta sono due: 1) garantire una pensione agli artisti 2) rendere visibili i nomi dei compositori.

La tesi numero 1 si basa sul fatto che molti artisti hanno registrato tanta musica durante gli anni 50 e 60, e migliaia di sessioni di registrazioni anonime rischiano di finire nel dimenticatoio. Chi ha realizzato quella musica non guadagnerà mai un centesimo da quelle registrazioni. La tesi numero 2, invece, è stata pensata per tutelare i compositori. Generalmente, infatti, è l'esecutore che rende famosa un'opera, mentre si sa poco dell'autore della canzone.

Già l'anno scorso una idea simile generò un'accesa discussione in Inghilterra. Ma, nonostante la pressione esercitata dalle grandi industrie discografiche, non se ne fece niente. L'idea di estendere il diritto d'autore ad un termine così elevato è allo stesso tempo interessante e preoccupante. Da un lato si sente il bisogno di tutelare gli artisti, ma dall'altro il diritto d'autore espresso in questo modo non permette di concepire un'opera come parte di una cultura, e quindi accessibile liberamente.

E, personalmente, considero questa proposta curiosa e pericolosa. La domanda infatti è sempre la stessa: chi veramente tutela l'opera? L'artista stesso o le major (interessate ai guadagni) ? Questo tipo di leggi fanno bene alla cultura e alla conoscenza mondiale?

Foto: Flickr

Via | Arstechnica.com

  • shares
  • Mail
11 commenti Aggiorna
Ordina: