
Si dirà, scandali italiani. Ed effettivamente rimaniamo un po’ stupiti di fronte alla notizia che Italia.it, il portale del turismo italiano, dopo la sua chiusura, potrebbe ritornare. E forte di 30 milioni di nuovi fondi da investire e destinare alle regioni. Ma ritorniamo un attimo indietro.
Era il 2007, e a febbraio veniva lanciato con orgoglio e dopo tanti problemi, Italia.it, che doveva rappresentare la finestra sempre aperta dell’Italia sul mondo. Ma dopo pochi giorni sono iniziate le polemiche e sono fioccate le critiche. Il sito non è mai decollato, povero di contenuti e poco attraente, difficile da navigare e lento. Insomma, un classico esempio di spreco di denaro pubblico e l’ennesimo scandalo italiano.
Si arriva quindi a gennaio 2008, quando Italia.it viene spento, definitivamente. Sicuri? Sembra di no. Da quello che leggiamo su altroconsumo, è molto probabile che Italia.it risorgerà, forte di un nuovo investimento e fondi fino a 30 milioni di €. Già su designerblog di è discusso sulla necessità di spendere così tanti soldi per questi progetti. Noi, ovviamente, rilanciamo la domanda. Ma era davvero necessario spendere così tanti soldi?
Via | Altroconsumo.it
ema83
13 feb 2008 - 15:42 - #1…per la serie, i soldi degli altri non hanno valore!
un sito inutile con un costo assurdo.
non vi preoccupate, tanto i soldi sono i nostri e loro ne fanno ciò che vogliono!
klerik
13 feb 2008 - 15:50 - #2Credo che tutti abiamo avuto a che fare con il fare un sito…non dico che lo si poteva fare in maniera gratuita…ma per spendere 30 milioni di euro…è un sito web mica una galleria o un tratto autostradale??i dati sono sempre dati…la grafica al limite può essere fatta da un grande grafico, i contenuti scritti da grandi scrittori…e 30 milioni sarebbe sempre troppo.
sandokan71
13 feb 2008 - 15:53 - #3io un sito come quello lo facci per 300 euro.
30 milioni di euro ti ci compri 5 software house navigate in ambito web che ti mettono su un nuovo google!
politici ladri e noi polli da spennare per l’eternità.
kryer
13 feb 2008 - 16:32 - #4bah…esistono tanti siti amatoriali che stanno su spendendo 30 euro all’anno di hosting che sicuramente saranno meglio di questo…
Che c'e' di strano
13 feb 2008 - 16:50 - #5Che c’e’ di strano. Ci sono le campagne elettorali da finanziare e servono soldi. Mica servono per il sito….
softcodex
13 feb 2008 - 16:51 - #6…vi prego ditemi che non é vero…o almeno che é un pesce di san valentino… ;)
softcodex
13 feb 2008 - 16:54 - #7facciamo il toto-scommesse :
io dico che sarà l’ennesimo preco di vagonate di soldi…
WastedBrain
13 feb 2008 - 16:55 - #8Il sito è assolutamente inutile, con il costo della vita e le difficoltà che la gente affronta giorno dopo giorno, secondo me questi soldi sarebbe meglio spenderli da altre parti, tanto di sicuro non sarà un portale ad attirare i turisti in Italia.
Ma quali aziende avevano lavorato originariamente allo sviluppo?Qualcuno lo sa?
@go
13 feb 2008 - 17:00 - #9Il solito magnamagna….
oceanoweb
13 feb 2008 - 18:03 - #10Sono senza parole !
andre 2.0
13 feb 2008 - 18:51 - #11ancora questo sito??? Quanti soldi buttati nel cesso…
klerik
13 feb 2008 - 19:01 - #12Piuttosto per migliorare il turismo potrebbero evitare di costruire un mostro di raffineria in uno dei punti più belli della costa abbruzzese, regione “dei parchi”
http://www.naturaverde.it
perchè non ci mettono ste cose sul sito e poi vediamo se qualcuno viene a fare turismo in italia.
klerik
13 feb 2008 - 19:02 - #13scusate http://www.comitatonaturaverde.it
ho sbagliato il link nel post precedente.
Simo911991
14 feb 2008 - 00:02 - #14Come dicono tanti il sito può rivelarsi utile, ma 30 milioni dai.. che devono farci opere di raffineria e pregiate? pagano 30 milioni i programmatori e l’hosting? Mi pare un po’ esagerato..