Collezionare dati è gran parte della vita informatica di chiunque, c’è chi si affida a piccoli database, a enormi fogli di calcolo, chi ancora usa la carta; ma la complessità e l’eterogeneità dei dati (numeri in varie forme, testi, ipertesti, interi file) rende difficile la vita a chi vuole catalogarli. Impossibile registrare in un unico file (ma anche su un unico pezzo di carta), tutte le informazioni relative ad una persona, un giorno o una peculiarità, tantomeno poter poi fare delle ricerche o delle analisi su quei dati. Blist potrebbe essere la soluzione.
Per soddisfare la necessità di catalogare, mixare e ricercare dati, una promettente startup di base a Seattle ha creato una web application che viene definita “il database più semplice al mondo”. Blist permette infatti di creare archivi pubblici o privati per qualsiasi cosa: feste, liste di nozze, finanza personale, contatti e molto altro; è in realtà un vero e proprio database relazionale che può essere creato, gestito e aggiornato con una facilità disarmante.
La procedura di registrazione è, al pari della applicazione, semplice ed immediata, basta un indirizzo email valido, nome e nick. Una volta attivato l’account si può creare la prima blist, partendo da una pagina vuota in cui inserire innanzitutto i campi: testo, numeri (normali, telefonici, date o soldi) foto, checkbox, indirizzi web ed email, classificazione (flag e punteggi) ed addirittura files; si possono quindi ottenere infiniti modelli per coprire ogni tipo di esigenza. Andando avanti si scopre un servizio di tagging interno, varie visualizzazioni (elenco, record per record o calendario), possibilità di analizzare i dati o filtrarli. Una volta creato il modello adatto alle proprie necessità (o i modelli, visto che si possono registrare più blist), lo si può salvare, stampare o condividere con altri utenti, che avranno la possibilità di vederlo, modificarlo, valutarlo, a seconda delle preferenze impostate.
Le funzioni descritte sono una parte di quelle che il servizio avrà una volta terminata la fase di beta test in cui si trova: in futuro sarà possibile creare blist da files già in nostro possesso ed usare una pratica dashboard con le informazioni più importanti. E sul domani non vi sono dubbi o incertezze: il fondatore di blist è Kevin Merritt, già autore di MessageRite, adesso di proprietà di Microsoft, dove Kevin lavora come software architect e director of operations.
Via | MoMB
happymilk
12 feb 2008 - 11:10 - #1Io magari sono antico… però avrei un pò di brividi nel mettere i miei dati (magari sensibili) dentro un server di una startup appena nata che non sò quanto potrà durare.
Per certe cose (lo stivaggio dei dati è una di queste) direi che preferisco ancora il buon vecchio hard disk locale…
snap
12 feb 2008 - 12:20 - #2Lo trovo molto comodo e ben fatto, sia dal punto di vista grafico che funzionale!!
Ma come dice happymilk potrebbe essere rischioso inserire dati sensibili su un server così giovane!!
Qualcuno conosce qualche applicazione off-line analoga?? (escluso MS-Access).
Pio Alt
12 feb 2008 - 16:23 - #3Tenere i propri dati sulla rete, disponibili da qualsiasi computer connesso è molto utile, solo che paradossalmente quando i nostri dati li tengono altri è più importante averne un backup nel proprio computer, in locale.
Penso che il Web 2.5 avrà per ogni servizio la possibilità di “sincronizzare” i nostri dati sul Web con il proprio computer, o al limite con un proprio disco IP :-)
Per quanto riguarda i dati sensibili invece, non li metterei mai sul Web, non perché possano perdersi ma perché qualcuno potrebbe sfruttarli. Se proprio devo farlo, ad esempio con Vodafone, che almeno l’azienda sia sottoposta alla legge italiana, che formalmente li protegge.
piccolo
12 feb 2008 - 17:18 - #4credo che online siano già custoditi abbastanza dati sensibili, mi piacerebbe che b list sbandierasse un forte sistema di protezione dei dati
lolloso
13 feb 2008 - 11:11 - #5mi appello ankio a qualcosa di sicuro e facile da usare!