CyanogenMod Incognito Mode proteggerà i dati degli utenti su Android

CyanogenMod otterrà una modalità di uso anonimo delle app: potremo scegliere di rispondere alle richieste di informazioni da parte di esse con un risultato "vuoto".

CyanogenMod è uno dei firmware che si possono installare “aftermarket” su un terminale Android per ottenerne il controllo una volta ottenuti i permessi di root. Contiene delle feature che non sono presenti sulle varianti dell’OS forniti dai produttori ed allo stesso tempo è più leggero - E presto potrà anche essere reso anche molto più “privato”.

Controllo efficace sulla privacy



Esiste già un Incognito Mode sull’attuale CyanogenMod, ma riguarda il browsing, e consente di non registrare la cronologia ed i file scaricati. Il futuro della feature, però, è molto più interessante, perché diventerà un sistema di controllo sofisticato dei permessi delle varie app, che va ad aggiungersi a quello di base di Android.

Questo significa che se un app va a chiedere al sistema operativo delle informazioni sulla nostra lista di contatti, i messaggi o la cronologia di navigazione, Cyanogen presenterà una risposta “vuota”.

Ed attenzione, l’app non riceverà un messaggio di errore, ma sarà come se avessimo zero contatti, nessun appuntamento sul calendario, niente messaggi o come se non avessimo mai visitato un sito su Internet. Il GPL sembrerà costantemente spento. Nel tempo degli scandali dell'intelligence internazionale, l'idea diventa attraente, ma non dimentichiamo che anche senza chiamare in ballo l'NSA le app degli smartphone ci tengono d'occhio ed analizzano con entusiasmo decisamente intollerabile.

Come funziona



Il futuro Incognito Mode dovrebbe consentire alle app di funzionare regolarmente, ma di non sapere nulla di noi. Sarà possibile ottenere queste risposte solo con il nostro specifico permesso.

Va qui fatta una nota sul funzionamento del nuovo Incognito Mode: sarà una specie di “interruttore” per le singole app. Non ci sarà granularità di controllo sui vari dati, sarà acceso oppure spento. Si tratta di un compromesso, ovviamente, ma risulterà facile da usare per tutti, in questa maniera.

Non c’è ancora una data precisa per l’uscita di queste feature, che Steve Kondik, fondatore di CyanogenMod spera di poter implementare presto, per la gioia di tutti gli avvocati della “privacy mobile”.

La funzione verrà in futuro proposta anche sul progetto open source su cui si fonda l’evoluzione di Android. Magari tra un annetto la vedremo implementata in modo molto simile anche sul sistema operativo “base”.

Via | Steve Kondik (Google+)

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