Su Second Life criminalità e terrorismo?

I tempi cambiano. In un mondo in cui, con le mappe di Google, non è possibile nascondersi, i terroristi cercano nuovi canali per l'incontro e l'organizzazione. Ecco quindi, che mondi virtuali come Second Life diventano luoghi perfetti per incontrarsi e scambiare idee. Questo è ciò che ritengono gli esperti di sicurezza oggi.

E, effettivamente, come dargli torto. La Intelligence Advanced Research Projects Activity (IARPA) ha condotto una ricerca sullo stato delle comunità online e lo sviluppo delle tecnologie in questo campo. "Il mondo virtuale è la prossima frontiera del terrorismo, essendo ancora sotto certi aspetti un ambiente selvaggio e senza regole" ha detto l'organizzazione.

"Purtroppo, quello che era iniziato come un ambiente in cui la gente si riunisce per condividere le conoscenze o esplorare mondi di fantasia offre la possibilità per gli estremisti religiosi/politici di reclutare gente, trasferire denaro, quindi di impegnarsi in organizzazioni di guerra e terrorismo".

La IARPA, quindi, propone di istituire una squadre speciale di operatori dell'intelligence che potrebbe agire nei mondi virtuali e tenere traccia delle potenziali minacce. La CIA ha già una sua presenza su Second Life, e anche la polizia di Vancouver ha una sua squadra online.

Tuttavia la relazione IARPA è stata messa in discussione dai garanti della privacy. Jim Dempsey, direttore della politica presso "Center for Democracy and Technology", ha sottolineato che il governo aveva utilizzato la stessa strategia sui cellulari e internet. "Quando un governo è finito, ogni nuova tecnologia diventa un potente mezzo di sorveglianza, prima che la stessa tecnologia possa essere sfruttata appieno".

Foto: Flickr

Via | Vnunet.com

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