Se le parole che stiamo per riportare non provenissero dalla bocca di Cary Sherman, presidente di RIAA, probabilmente potrebbero essere semplicemente liquidate come quelle partorite dalla mente di una persona uscita di senno, ma visto che si tratta di colui che sta a capo della più grande ed agguerrita associazione di discografici, vale la pena vedere cosa Sherman ha avuto da dire in questi giorni.
In parole povere, secondo il capo di RIAA sarebbe necessario un cambio all’interno della strategia nella lotta contro il file sharing illegale, demandando il controllo ed il filtraggio di contenuti piratati ai software anti-virus, liberando così i vari ISP da responsabilità di vario tipo e operando in maniera locale sulla macchina di ogni utente PC.
A quanto pare, Sherman sembra non aver considerato che nessuno sarebbe disposto ad installare sul proprio computer un anti-virus spia, in grado di filtrare i contenuti illeciti, così come i produttori avrebbero sicuramente qualcosa da ridire in merito alla sua strampalata idea.
L’infelice uscita del presidente dell’associazione discografica ha suscitato immediate reazioni in giro per la rete, qualcuna delle quali di tipo sarcastico mentre altre abbastanza indignate, riassumibili in quanto espresso da un utente dei due siti sopra linkati:
RIAA non sa cos’altro fare, ed ogni giorno sembrano sempre più stupidi e disperati a causa del loro continuo desiderio di denaro
Aggiornamento: secondo quanto avrebbe dichiarato un portavoce RIAA, presente alla conferenza in cui Sherman ha rilasciato le dichiarazioni sopra riportate, il presidente dell’associazione stava “semplicemente rimuginando in risposta ad una domanda che gli era stata posta. Non ha proposto o suggerito nulla di specifico ma parlando in astratto su qualche idea”: sarà, ma di certo il tutto resta un’infelice sortita da parte di Cary Sherman.
Via | CyberNet
ali'
09 feb 2008 - 10:34 - #1……il crepuscolo di un uomo disperato……ammetto che fa’ pure una certa pena……anche un po’ rabbia ma in questo caso la pena è superiore alla rabbia……
Nicola
09 feb 2008 - 10:37 - #2Dai ragazzi, facciamo una colletta e paghiamo un put*tan tour a questo pover’uomo, che magari una volta “soddisfatti gli appetiti” la smette di rompere i co*lioni!
The Doct
09 feb 2008 - 11:20 - #3Questo si fa di crack dalla mattina alla sera… Sono proprio affermazioni deliranti!
arrr
09 feb 2008 - 11:31 - #4che lo facciano, così continuo a scaricare con la mia gentoo senza troppi problemi.
Luca Berna
09 feb 2008 - 12:15 - #5I portavoce sono sempre bravi a girare la frittata e coprire le c***** dette dai propri superiori.
Se davvero si fosse proposta un’idea simile sarebbe scattato un putiferio a livello mondiale non indifferente.
E in ogni caso li sfido ad obbligarmi ad installare un software che io non voglio. E in ogni caso fosse anche che lo integrano in tutti gli antivirus del mondo….bhe motivo in + per usare sempre di meno windows. Dato che con linux e mac gli antivirus non so neanche cosa siano.
happymilk
09 feb 2008 - 12:17 - #6Andateci piano con il sarcasmo.
Se sono riusciti a far approvare leggi che penalizzano chi scarica film più di chi fa bilanci falsi per milioni di euro, non c’è da star tranquilli sulla irrealizzabilità di questa idea.
In effetti nessun produttore di AV sarebbe disposto a implementare un simile controllo… a meno che non fosse obbligato dal governo
saluti
=_=
09 feb 2008 - 13:34 - #7Un altro motiuvo in più per migrare a Gnu/Linux!;)
verogabri
09 feb 2008 - 14:14 - #8Tempo fa qualcuno voleva far pagare di più le tariffe Flat dell’ADSL per ripagare i poveri discogarfici ridotti in boletta. Per non parlare delle tasse pro SIAE sui CD vergini.
Mai che pensassero a liberalizzare il mercato e a facilitare l’acquisto legale. Perchè gli italiani non possono acquistare da Amazon o da Itunes esteri.
Ho il sospetto che la pirateria sia una scusa per far ingrassare la RIAA, la SIAE e simili.
ice
09 feb 2008 - 18:54 - #9questi signori paladini del capitalismo, sono completamentei opposti al libero mercato, chiedono leggi e norme ad hoc per difendere i privilegi che si sono acquisiti
senza preoccuparsi di limitare diritti fondamentali come quello di scambio di informazioni e di opinioni
skunk
10 feb 2008 - 10:15 - #10Un brontosauro che guarda la meteorite atterrare. Attendiamo evoluzione.
fslivere
10 feb 2008 - 10:19 - #11non avranno mai il mio hard disk! mai!!…:-)
Nicola G
10 feb 2008 - 12:07 - #12@verogabri
I veri pirati sono loro della SIAE e compagnia bella… 25-30 euro per un CD con magari 10 canzoni è una rapina!