Man mano che internet diventava più popolare, ci si rese conto che i 4,294,967,296 indirizzi resi disponibili dal protocollo IPv4 si sarebbero esauriti presto, e si progettò un protocollo che determinasse gli indirizzi univoci a 128 bit, contro i 32 bit di IPv4, e migliorato per soddisfare le nuove esigenze del web, in modo da rinviare per decenni un possibile esaurimento. Si decise di il nome IPv6 a questo nuovo protocollo per marcare un netta divisione dal precedente IPv4.
Ma la necessità di implementare rapidamente il nuovo protocollo si allontanò per due motivi: le reti private, grazie all’implementazione della tecnologia NAT venivano riconosciute come un singolo indirizzo; e il cambio di architettura di IPv4 che permetteva di non dovere più classificare rigidamente l’indirizzamento e il subnetting, crearono una rete scalare e di lontano esaurimento.
Da lunedì 4 Febbraio si è iniziata la lenta riconversione che porterà la rete nel 2011 ad usare esclusivamente IPv6. Nel frattempo, i due protocolli viaggeranno assieme sulla ragnatela virtuale. IPv6 non è solo una rete virtualmente più vasta, ma migliora l’implementazione dei servizi in tempo reale e la sicurezza delle comunicazioni.
Via | TuxJournal.net
Caribba
07 feb 2008 - 14:49 - #1Doh! Proprio ora che ho disabilitato la compatibilità IPv6 su linux!
softcodex
07 feb 2008 - 14:55 - #2a distanza di 5 anni da quando ne ho sentito parlare la prima volta credo che ci voglia ancora parecchio prima che diventi LO standard.
ugasoft
07 feb 2008 - 21:26 - #3finalmente diremo addio ai NAT… non mi par vero!!!
da sviluppatore di videogiochi, in particolare da sviluppatore di Networking Layer, non posso che essere entusiasta!
ma ci vorrà tempo…
b
08 feb 2008 - 08:22 - #4Per la verità si chiama IPv6 perché la versione 5 non funzionava…