La scuola tra internet ed il web 2.0: impatto e scenari futuri

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tabletL’innovazione e la tecnologia cambiano il modo di studiare: sempre più studenti online, pronti a confrontarsi ed aiutarsi in una realtà sempre più “social”. Moltissime le polemiche, specie in Inghilterra, ove i professori hanno lanciato l’allarme per i troppi copia-incolla di temi già pronti in rete, o di ricerche tematiche già pronte su Google e Wikipedia. “Gli studenti devono imparare ad usare il proprio cervello” dicono gli insegnanti“ dobbiamo recuperare il valore della ricerca e dell’analisi”.

In italia, i siti del settore maggiormente frequentati sono quelli di Studenti.it, Doc.Studenti e Skuola, ove è possibile, tra l’altro reperire appunti, tesine e temi svolti, versioni di latino.

Altro capitolo da analizzare è il rapporto tra i giovani e Youtube: recenti fatti di cronaca hanno dimostrato i danni causati dalla pubblicazione impropria su internet di video girati all’interno delle scuole, fenomeno che, nonostante i provvedimenti presi, è lungi dall’essere risolto.

Premettendo che uno degli obiettivi principali dell’istruzione è quello dell’alfabetizzazione informatica e di portare internet nella totalità delle case degli studenti, come regolamentare il rapporto scuola-web? E, se necessario, in che modo limitarne l’utilizzo agli studenti?

 
  • nickname Commento numero 1 su La scuola tra internet ed il web 2.0: impatto e scenari futuri

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    “Gli studenti bocciano la scuola quasi la metà sono insoddisfatti”. Secondo uno studio da parte dello Iard, 3 ragazzi su 10 non sono contenti dei docenti, che non ascoltano le loro esigenze. Bocciato anche il degrado degli istituti. Il 30% degli studenti si dichiarano insoddisfatti dei loro docenti, soprattutto per quanto riguarda la capacità di insegnare. Lo studente di oggi ha la necessità di partecipare ad un processo di apprendimento basato sulla possibilità di combinare insieme diverse modalità di apprendimento. Gli insegnanti hanno il compito di cambiare il proprio ruolo da di dispensatori di informazione a quello di generatori di conoscenza.( vedi sul tema NECC 2006 ). Tale cambiamento, passaggio di ruolo crea una situazione di difficoltà e di crisi. Serve un’evoluzione verso modalità digitali di pensiero più consona a quella delle nuove generazioni ( digital natives ). E la sfida piú grande deriva proprio dal fatto che i docenti, prevalentemente digital immigrants, hanno necessitá di interagire con la digital generation “padrona” nel mondo delle nuove tecnologie. Digital immigrants, sta ad indicare gruppi di età che non sono cresciuti con le nuove tecnologie dell’informazione e della <a href='http://relazioninelweb.blogspot.com/2006/02/docenti-immigrati-digitali.html' rel='nofollow'>http://relazioninelweb.blogspot.com/2006/02/docenti-immigrati-digitali.html</a> e <a href='http://www.slideshare.net/mentelab/web-20-e-formazione/' rel='nofollow'>http://www.slideshare.net/mentelab/web-20-e-formazione/</a> Scritto il Date —