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Google in crisi?

Pubblicato: 01 feb 2008 da Mirko

logo googleGoogle, il gigante di Internet, il punto di riferimento di milioni di utenti di tutto il mondo, sta perdendo quota? Cerchiamo di capire cosa sta succedendo intorno al colosso di Mountain View proprio oggi, giorno dell’offerta Microsoft su Yahoo.

Uno dei leader nelle ricerche di mercato su Internet, la Nielsen-Netratings , sostiene che nel mese di dicembre, Google ha raggiunto più di 4 miliardi di query, vale a dire il 56.3% delle query totali composte dagli Stati Uniti. I soliti inseguitori, Yahoo e Windows Live Search hanno fatto segnare rispettivamente il 17,7% e il 13,8%. Parecchio lontani, come al solito, anche se fanno insieme il 30,5%, dato interessante viste le ultime news. Il problema è che rispetto al passato Google sta perdendo; sempre la Nielsen ci dice che il mese prima, a novembre, la percentuale calcolata per Google era del 57.7%. Un notevole calo dell’1.4% in poco più di un mese.

Ma attenzione: Nielsen spiega in una nota che queste cifre non sono paragonabili col passato a causa di differenze di metodo di calcolo che rendono la statistica “meno attendibile”. La situazione è grosso modo la stessa di sempre, sembrerebbe: Google padrone del settore, Yahoo e Windows Live Messenger sul podio. Gli inseguitori più vicini sono AOL (4.7%) e Ask.com (2.2%).

Ci siamo abituati al suo dominio ma l’ultimo resoconto finanziario di Google non è proprio positivissimo. O meglio, è stato al di sotto delle previsioni degli analisti. L’introito netto del Q4 - quarto trimestre - è stato di 1.21 miliardi di dollari, ovvero 3.79 dollari per azione, ovvero +17%. Le attese per questo trimestre, visti gli anni scorsi, erano di 3.91 dollari. Il mese di dicembre era effettivamente sotto le attese, come detto poco fa, e l’economia generale a rilento degli U.S.A. non ha di certo aiutato.

Nonostante ciò, Eric Schmidt, CEO di Google, ha sostenuto che l’azienda non sta risentendo della debole economia, e non ci sentiamo di dargli torto, almeno per il momento. Ma nei numeri più recenti c’è uno dei punti focali della questione: l’ultimo dei giganti di Internet fondato negli anni 90 sta giungendo a una crescita più lenta, e i segni di questo passaggio potrebbero essere dolorosi.

Cinque anni fa Google aveva una crescita del reddito del 500%, ma erano altri tempi; questo era del tutto prevedibile, ma forse sta succedendo più in fretta di quanto potessimo pensare. Sia ben chiaro, sempre di crescita si parla, anche se molto più lenta. E questa lenta discesa è accompagnata dalla preoccupazione degli “ads” venduti a gennaio e dai click a pagamento (non solo di Google ma anche dei suoi siti-partner Adsense ) cresciuti del 31% negli ultimi tre mesi contro il 61% (e mantenimento tra il 45% e 52%) del 2007.

Come per “beffa”, la Microsoft ha fatto segnare numeri da record qualche giorno fa, con guadagni ben al di sopra di tutte le più rosee aspettative.

In conclusione, Google non sembra più essere il ragazzino rampante di qualche anno fa, è cresciuto, è maturato ed è “invecchiato”, anche se di poco. Gli investitori dovrebbero imparare a vivere senza più il mito delle sue imponenti scalate sui mercati. Mercati che sono diventati come alberi troppo alti e tortuosi per essere conquistati velocemente come i vecchi tempi.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Tom

    Tom

    01 feb 2008 - 16:23 - #1
    1 punto
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    Direi che la cosa è fisiologica, ritmi di crescita come quelli degli anni passati sono impossibili da mantenere.

    Se aumenterà la concorrenza potranno esserci solo benefici per gli utenti.

  • Profilo di oceanoweb

    oceanoweb

    01 feb 2008 - 16:53 - #2
    0 punti
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    Concordo con Tom : è impossibile tenere i soliti ritmi !

  • Profilo di ice

    ice

    01 feb 2008 - 16:57 - #3
    2 punti
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    direi invece che questa è la lettura che darebbe qualunque colletto bianco capace solo di contare i soldi, ma il plusvalore di google sono le idee

    l’iphone ha fatto intravedere che il fururo dell’accesso a internet sarà da smatphone/pda/umpc
    Gli accordi con Apple per fornire servizi agli iphone e il promettente progetto andriod, uniti al timido apparire di abbonamenti umts flat anche in Italia a prezzi decenti, per non parlare dell’interesse di Goggle alle frequenze dei 700Hz….

    Google si sta preparando per essere in pole position al momento dell’esplosione dei browser da taschino
    Un altro salto in avanti lo fara quando con FireFox3 sarà possibile utilizzare i servizi di google anche offline

    Insomma siamo alle solite degli esperti di finanza capaci slo di contare i soldini in tasca oggi….e con quelli prevedere il futuro di domani……
    quelle tecniche vanno bene solo in campi consolidati, dove non ci sono mai novità e dove il mercato è molto lento, non certo in settori dinamici come telecomunicazioni e informatica

  • Profilo di ice

    ice

    01 feb 2008 - 17:00 - #4
    1 punto
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    voglio metterci un po di pepe:
    non credo che i colletti binachi siano così stupidi da non sapere/ignorare l’importanza di quello che bolle in pentola in casa google…..

    quindi credo che queste dichiarazioni servano solo per abbassare il prezzo delle azioni perchè loro possano comprarli in vista del prevedibile (anche se non annunciato) botto

    Del resto sono gli stessi esperti di finanza che fino al giorno dello scandalo dichiaravano la stabilità dei conti dell Enron…..

    Se loro sono capaci di basarsi sul trend passato dei dati finanziari per prevedere il futuro…beh io sono capace di analizzare il comportamento dei lorsignori e prevedere il futuro con lo stesso grado di attendibilità

  • Profilo di leolas

    leolas

    01 feb 2008 - 17:38 - #5
    1 punto
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    a me sembra un pò “catastrofico”, questo articolo…

    Il fatto che google (come yahoo, del resto) abbia guadagnato meno del solito, in questo trimestre, non significa che google sia in crisi

  • lord_casco

    01 feb 2008 - 17:56 - #6
    1 punto
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    Il titolo è provocatorio… nell’articolo non si parla di catastrofi imminenti, anzi. Di sicuro Google è un’azienda giovane e con molte idee in ballo… ma non mi sento di biasimare “gli esperti di finanza” che mettono in mostra dati… e previsioni. E’ il loro lavoro.

  • Pierpaolo

    01 feb 2008 - 19:43 - #7
    0 punti
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    Giustamente nessuna società è eternamente la ledader del mercato: con questo non intendo parlare di un afflosciamento del mercato per google, ma forse un’apertura ad una concorrenza maggiore per maggiori servizi agli utenti…

  • Shance

    01 feb 2008 - 22:06 - #8
    0 punti
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    Mi da un fastidio pensare che Microsoft ha raggiunto quelle percentuali solamente perchè ha impostato come motore di ricerca predefenito in Internet Explorer. Blha.

    Google il mercato se lo è guadagnato rivoluzionando il mercato, e ms con i soldi compra la sua concorrenza. E’ business, bravi, ma a me fanno schifo.

  • Paolo - Hw

    01 feb 2008 - 23:45 - #9
    0 punti
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    Google the best!

    http://www.neohw.com/

  • Profilo di koan

    koan

    01 feb 2008 - 23:56 - #10
    1 punto
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    Ma a nessuno è venuto in mente che a Dicembre ci sono meno persone davanti al PC e per meno tempo? È come se si calcolasse i minuti giocati da ogni calciatore in Italia e se ne ricavasse una statistica attendibile: a Dicembre Totti ha giocato meno che a Novembre (vabbè non conosco la situazione infortuni)…
    Semmai una statistica corretta e accurata avrebbe dovuto tenere conto delle cifre del Dicembre precedente, mica di Novembre… mah, non sanno proprio che dire…

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