Il manager degli U2 dice basta file sharing tagliate le connessioni e pagateci una tassa

pubblicato: giovedì 31 gennaio 2008 da fslivere in: Audio Peer-to-peer Diritti digitali

leader u2 bonoMr. Paul McGuinness, manager storico degli U2, ha rotto le acque ed ha partorito il suo progetto per la musica su internet del futuro, non mancando di attaccare tutti quelli che a suo modo di vedere hanno contribuito per avidità (i provider) o mancanza di lungimiranza (le major discografiche) allo stato di disastro del mercato musicale al tempo di internet. Non sono mancate le critiche a Steve Jobs, ai Radiohead (colpevoli di aver scelto di distribuire il loro ultimo album online) ed a tutta la West Coast accusata di essere composta da hippy con scarsa considerazione per il reale valore della musica.

Secondo Mr. Paul McGuinness, il futuro deve prevedere un servizio internet in abbonamento che comprenda in partenza un dividendo per gli artisti, in quanto la musica è la killer application di internet. Inoltre bisogna allontanare coercitivamente dalla rete, tagliando le linee, tutti quegli utenti colpevoli di file sharing, come già accade in Francia. Questo è il punto di vista di Mr. Paul MacGuinness e credo sia anche il punto di vista degli U2 e di tutti i musicisti che nei decenni passati sono diventati multimiliardari.

Nell’ultimo secolo, il progresso tecnologico aveva permesso che la musica fosse incisa su vinile, musicassette, cd, dvd, e grazie alla creazione di questi prodotti e della loro pubblicizzazione e distribuzione, di creare industrie e ricchezza, tutte ad appannaggio di una lobby di produttori ed artisti, che grazie al loro nuovo potere economico erano entrati a far parte del giro di potere che conta. Gli artisti, ingiustamente emarginati e fatti languire per secoli, a parte rari casi, adesso sedevano a tavola con i ministri, i presidenti, i capitani d’industria. Erano diventati i consiglieri dei politici e i rappresentanti del popolo, soprattutto dei giovani. Le loro canzoni dicevano: pace, amore, uguaglianza, giustizia sociale. Oggi, loro rischiano di perdere, non tutto, ma quel di più di potere e ricchezza che li aveva incoronati Re. E continuano a comportarsi da Re, e vogliono la testa dei sudditi ribelli!

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Il progresso ha dato e il progresso ha tolto! Viva il progresso! Oggi musica e film si sono trasformati in bit digitali e si infilano dappertutto, in ogni porta della rete. Senza nessun costo, un brano musicale si duplica per un milione, un miliardo di copie e raggiunge tutti, senza più differenza di cultura a censo. Gli amanti della musica possono crearsi una vasta cultura musicale tramite l’ascolto dell’immenso repertorio della rete, che se avessero dovuto pagare non avrebbero potuto permetterselo. Ma grazie al file sharing sì! Tutto questo è possibile: ascoltare tutte le versioni di una canzone, tutte le canzoni composte con lo stesso giro d’accordi, la nona di Beethoven (morto povero, lui!) suonata da tutte le orchestre del mondo, Mozart remixato da un dj… non tutto è oro… ma possibile.

Gli artisti devono mettersi in testa, secondo me, che le grandi ricchezze che hanno accumulato e che hanno contribuito ad accumulare non erano frutto solo della loro arte, ma del mercato. Erano frutto dell’industria che doveva incidere e stampare i dischi, della macchina pubblicitaria che doveva lanciarli, della macchina della distribuzione che doveva portarli in ogni negozio musicale del pianeta e di tante altre cose ancora. Oggi il musicista deve solo comporre e registrare in studio il pezzo. Un solo pezzo, che la tecnologia può trasformare in un miliardo di copie, e distribuire a costo zero. Ma l’artista l’ha inciso una volta sola, e solo per questa volta dovrebbe essere pagato! Bene certo, ma non con una tassa indiscriminata e distribuita a chi già detiene gli allori. E quelli nuovi, e gli indipendenti?

Creare una internet di polizia e controlli per mantenere uno status che non interessa a nessuno e che forse è ingiustificato è una richiesta talmente assurda che può venire solo da persone disperate. Impedire che una cosa possibile e ovvia come la condivisione delle risorse su internet è mettere un’ipoteca sul futuro e sulla libertà della rete, che è molto più importante dei conti correnti degli U2 e compagnia bella.

Quello che chiede Mr. Paul McGuinness è come chiedere di fermare le ricerche per l’energia pulita altrimenti i petrolieri perderebbero parte delle loro ricchezze, o nei secoli passati censurare la stampa a caratteri mobili perché i conventi continuassero a detenere l’esclusiva sulla cultura.

Io amo la musica e i musicisti moderni, e amo pensare che loro possano comporre la loro magnifica musica senza dover pensare a guadagnarsi il pane, anzi, credo che meritano di godere delle ricchezza, perché donano molto al mondo con la loro arte. Ma quando gli artisti si trasformano in censori avari, e con una faccia parlano di solidarietà e con l’altra diventano sceriffi per mantenere i loro a volte spropositati privilegi, non vedo più in loro l’artista dal cuore sensibile e generoso, ma mi sembra che si comportino come i cattivi dei testi delle loro canzoni.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    31 gen 2008 - 08:33 - #1
    4 punti
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    Sono d’accordo con l’articolo su tutta la linea.

  • Profilo di Fox82i

    Fox82i

    31 gen 2008 - 08:34 - #2
    2 punti
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    Quanto mi dispiace Mr. Paul McGuinness! Perchè non parliamo di che cosa fanno gli U2 per evitare di pagare le tasse??? Questo no è un sacrilegio!!

    Quanto mi fanno ridere questi pezzenti che non si accontentano di quello che prendono, ma che vogliono di più..

    Voglio questo? Vogliono che noi dobbiamo pagare delle tasse? Bene allora propongo di:
    1. eliminare MTV e tutti i canali temantici che riguarda la musica
    2. attiviamo i filtri p2p dei provider
    3. riformuliamo i contratti di abbonamento adsl ad un massimo di download di 100Mbyte al mese.

    Poniamo dei paletti su tutto quello che riguarda i contenuti multimediali. Poi vediamo se gli U2 (e associati) guadagnerebbero come oggi!!!

  • lascoltodelvenerdi

    31 gen 2008 - 08:36 - #3
    1 punto
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    Com’è bello vedere gente che ha guadagnato e continua a guadagnare milioni di dollari, arrabbiarsi perché quest’anno ne guadagnano uno in meno!

    La pirateria viene usata, da sempre, sin dalle musicassette vergini, per dire che la musica è in crisi per colpa della gente che copia e non compra.

    Sinceramente io ho solo 3-4 artisti che mi piacciono veramente e i soldi li spendo su loro.

    Di tutte le miriadi di cantanti che fanno una o due canzoni decenti e le mettono in un CD con altri pezzi discutibili il tutto a 20 euri…beh ne faccio volentieri a meno.

    Battiato cantava:

    Brutta produzione altissimo consumo,
    la musica è stanca, non ce la fa più,
    e quante cantanti di bella presenza
    che starebbero meglio a fare compagnia.

    ed era il 1983…

    Ciao.

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    31 gen 2008 - 09:00 - #4
    2 punti
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    Bellissimo post, mi trovo pienamente d’accordo con il pensiero di chi l’ha scritto. Mc Guinness… rosica!!!

  • BD

    31 gen 2008 - 09:02 - #5
    2 punti
    Up Down

    Mandatelo a lavorare seriamente. E fatelo vivere per 6 mesi con 900 euro mensili…

  • nausea

    31 gen 2008 - 09:13 - #6
    2 punti
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    bellissimo vedere come professionisti in settori che nulla hanno a che vedere con l’informatica e che probabilmente hanno problemi a configurarsi il pc da soli, invece di baciare la terra dove passano a) gli sviluppatori che gli hanno regalato la rete e b) i ragazzini che consumano il lifestyle che vendono, si lanciano in arroganti e strampalate quali “la musica è la killer application di internet”. se la tassa la facessimo sull’ignoranza e l’incompetenza saneremmo il debito pubblico.

  • Profilo di Flash

    Flash

    31 gen 2008 - 09:17 - #7
    1 punto
    Up Down

    Stai tranquillo McGuinness, Bono Vox non andrà a lavorare al McDonald’s per mantenersi, non c’è pericolo… anche se la “pirateria” dovesse triplicarsi!

  • Profilo di NoWhereMan

    NoWhereMan

    31 gen 2008 - 09:44 - #8
    2 punti
    Up Down

    Ricordiamoci che è il manager a parlare, e non i suoi artisti, eh?

  • Brian63

    31 gen 2008 - 10:14 - #9
    0 punti
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    …grande post…, scritto da chi ha imparato a pensare con la propria testa…

  • Mosfet

    31 gen 2008 - 10:15 - #10
    0 punti
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    Da quando uso la rete ho acquistato (solo) online cd, dvd, libri, in misura molto maggiore rispetto a prima. Ho acquistato cd all’estero che i negozi locali non avevano o non potevano/volevano procurarmi. Non ho intenzione di spendere piu’ di 20 euro per un cd musicale, comunque. Ed i miei soldi li do’ volentieri ad artisti che secondo il mio gusto musicale lo meritano. L’unico album che ho acquistato degli U2 e’ The Joshua Tree, ed il mio rapporto con quella band si ferma piu’ o meno lì. Non me ne voglia il manager se non desidero pagargli il caffe’ ogni volta che uso la rete per lavorare o giocare. Certe sparate meriterebbero solo una massiccia campagna di boicottaggio da parte dei consumatori… Per inciso la definizione di consumatore la trovo sempre piu’ degradante, il prossimo che mi definisce consumatore lo sbrano. Quindi scusatemi ma vado a sgranocchiarmi una mano…

  • Saul

    31 gen 2008 - 10:18 - #11
    0 punti
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    Io ero un fan degli U2 ma dopo sta dichiarazione non gli compro più mezza canzone.
    Sono d’accordo con l’autore.

  • Profilo di koan

    koan

    31 gen 2008 - 10:34 - #12
    2 punti
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    D’accordo o meno, che la musica sia la killer application di internet è una fesseria: è il porno.
    Però forse è meglio che McGuinness la pensi così: non ci terrei a vederlo nudo… :)

  • Rafa

    31 gen 2008 - 11:32 - #13
    0 punti
    Up Down

    Io non stampo mai niente, ma il tuo articolo l’ho appena stampato… :)

  • Dreamer

    31 gen 2008 - 11:35 - #14
    0 punti
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    a parte il manager, gli u2 sono dei grandissimi voltagabbana, falsi e ladri!
    Fanno tanti concerti per la pace e per il prossimo, in teoria senza dover essere pagati, perchè per beneficenza, ma alla fine dei conti si intascano sempre il loro gruzzoletto, e poi non pagano mai le tasse. pessimi!

  • lorenzo2

    31 gen 2008 - 11:37 - #15
    1 punto
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    Sarò breve:
    possono baciarmi il QLO.

    Troppo breve?

  • Profilo di oceanoweb

    oceanoweb

    31 gen 2008 - 12:31 - #16
    0 punti
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    Mr. Paul McGuinness ma va a lavorà in fabbrica !
    Chi più ha più pretende e i consumatori non sono mica scemi !

  • Profilo di Zanza00

    Zanza00

    31 gen 2008 - 12:37 - #17
    1 punto
    Up Down

    gli artisti fanno i veri soldi con i concerti, le major e gli agenti con i dischi :D

    a momenti l’artista guadagna di più con 1000 biglietti venduti che un milione di copie del disco, ma non l’agente…

    detto questo sono assolutamente d’accordo con l’autore di questo stupendo articolo, bisognerebbe tradurlo e mandarlo al manager degli U2

  • Profilo di grizz

    grizz

    31 gen 2008 - 14:20 - #18
    1 punto
    Up Down

    Ma hanno paura di non arrivare a fine mese??

  • gpz

    31 gen 2008 - 15:51 - #19
    0 punti
    Up Down

    Io pretendo, come cittadino di questo mondo. Che gli U2 e tutti gli altri cantanti e plurimiliardari mi paghino per tutto l’inquinamento prodotto dal loro consumismo sfacciato e superfluo. Ville, voli con aerei privati, consumi energetici paurosi dei loro concerti.
    O pensano che basti un LiveAid ogni dieci anni per pulire le coscienze e far sparire i sensi di colpa?

  • Profilo di Fox82i

    Fox82i

    31 gen 2008 - 17:26 - #20
    1 punto
    Up Down

    @lascoltodelvenerdi

    attento guarda che hai violato il copyright di Battiato… Lo sai che non si può riprodurre alcun tipo di testi di canzoni se non si ha il permesso!!! Ora che facciamo ??

    Io chiedo che tu venga rintracciato per questo fatto gravoso!!

    Ti rendi conto che ora hai fatto perdere a Battiato milioni e milioni di euro??????

    :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D

  • .:MaZe:.

    31 gen 2008 - 17:59 - #21
    0 punti
    Up Down

    Poveretti, sapete com’è… a forza di donare soldi ai poveri bambini del 3′ mondo non riescono più ad arrivare a fine mese… e ora stanno facendo la fame, è solo per questo motivo che hano dovuto fare quella dichiarazione, secondo me potrebbero mettere un bottone sul loro sito per le donazioni tramite paypal alla loro band… cosi’ ci mettiamo la coscienza a posto :)

    Ma che vadano a lavorare con 1000 euro al mese loro e il loro manager del cavolo, CRETINI!.

  • Higui

    31 gen 2008 - 18:16 - #22
    0 punti
    Up Down

    Ma sto Mr. Paul McGuinness è proprio un fascista…
    Almeno sappimo tutti che non ha speranza

  • Profilo di Lovemaker

    Lovemaker

    31 gen 2008 - 18:44 - #23
    2 punti
    Up Down

    Okey oggi butto tutti i miei cd, cancello tutti i miei mp3 scaricati da emule illegalmente, poi comprerò solo musica che costi 99 cent al brano, codificata ad un misero 128 kb/s, e comprerò i loro video disponibili in HD ma venduti a 2 € in risoluzione 640*480, perchè cosi ogni minimo centesimo che pagherò finirà nelle loro tasche e la giustizia prevarrà nel mondo e tutti i cantanti avranno quello che gli spetta…gia ora lo faccio proprio, perchè io ci tengo a vederli nuotare nel loro mare di soldi e mi dispiace che le loro canzoni vengano scambiate illegalmente senza guadagno per loro… e tutti voi che lo fate, che non avete rispetto per questi “artisti”, PENTITEVI!

  • Profilo di Rod

    Rod

    31 gen 2008 - 20:57 - #24
    0 punti
    Up Down

    mi sa che questi hanno fatto una cappellatapossibile che la storia non insegna???

    non facevano prima a chiamare i Metallica e chiedere consiglio a loro prima di piangere miseria e accusare ancora un volta il popolo del web??
    proprio loro poi che sono nei primi posti nelle classifiche degli uomini più ricchi d’irlanda e inghilterra,Bono uno che chiede soldi per il terzo mondo viaggiando a destra e a manca ma che non tira fuori una lira di tasca sua.
    patetico…….

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