Deezer raggiunge i 4 milioni di utenti Premium, Spotify è sempre più vicino

Deezer ha raggiunto il traguardo record dei 4 milioni di utenti Premium+ e si prepara alla conquista del mercato statunitense. Il sorpasso di Spotify è sempre più vicino, ma Google (e forse anche Apple) non resta a guardare.

L'arrivo di Deezer in Italia, nel dicembre di due anni fa, era stato accolto con grande calore dagli utenti che attendevano da tempo l'arrivo di un servizio di streaming musicale così versatile, economico e completo. Poi, mesi dopo, fu la volta di Spotify e, complice anche un'opzione gratuita più invitante rispetto a quella della concorrenza, l'ultimo arrivato è riuscito a imporsi.

Deezer, però, non ha mai smesso di crescere e innovarsi e nel corso degli ultimi mesi ha rilasciato l'applicazione ufficiale per Windows 8 e XBox 360, si sta preparando a rilasciare quella per i dispositivi Android e solo pochi giorni fa ha raggiunto un traguardo importante: 10 milioni di utenti attivi ogni mese e 4 milioni di utenti Premium+, quelli che pagano un abbonamento da 9,99 euro al mese per beneficiare dell'ascolto offline su tutti i dispositivi.

Il cugino svedese è senza dubbio più avanti con 24 milioni di utenti attivi e 6 milioni di abbonati, almeno secondo le ultime statistiche ufficiali. Deezer, però, vince sul numero dei brani: 25 milioni rispetto ai 20 milioni dichiarati da Spotify, anche se non tutti sono disponibili in tutti i Paesi.

Anche sul fronte della copertura geografica è Deezer a farla da padrone: quest'ultimo è presente in più paesi rispetto a Spotify, ma tra questi non ci sono gli Stati Uniti, un mercato molto ricco e appetibile che l'azienda ha intenzione di provare a conquistare a breve.

Una guerra sempre più aspra

Se Deezer riuscisse a sfondare negli Stati Uniti il primato potrebbe essere suo. Certo, la guerra tra i servizi di streaming musicale sta per farsi molto più agguerrita rispetto al passato. Google ha appena sfoderato il suo Google Play Music All Access e anche Apple, secondo gli ultimi rumors, potrebbe fare altrettanto. Sarà il tempo a dircelo.

E voi quale servizio utilizzate? Siete passati a Spotify o siete rimasti fedeli a Deezer?

Via | Hypebot

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