Oggi vi segnaliamo Oscon, il contratto open source ideale per la vendita di software e siti web. Il progetto nasce nell’ottobre del 2004 per uso privato, successivamente viene rilasciato sotto licenza Creative Commons 3.0 By-Nc e viene migliorato di versione in versione grazie anche ai suggerimenti di legali e commercialisti e all’esperienza di liberi professionisti. La versione attuale è la 2.7 ed è stata rilasciata a gennaio 2008.
All’interno del pacchetto Oscon troverete cinque files:
Consigliato a tutti i liberi professionisti che necessitano una soluzione legale economica, il contratto è molto usato dagli studenti che per guadagnare qualcosa offrono le loro conoscenze informatiche senza infrangere le normative. Ricordiamo che il contratto è rilasciato sotto Creative Commons, quindi siete liberi di modificarlo per adattarlo alle vostre esigenze.
Nonostante Oscon si sia evoluto nel tempo e venga usato da migliaia di persone in tutta Italia, si raccomanda sempre e comunque di chiedere conferma al proprio commercialista o professionista abilitato a dare consulenza in materia.
flux
23 gen 2008 - 13:49 - #1ottimo… non né ero a conoscenza
Asterisk
23 gen 2008 - 14:54 - #2Magari al posto dei .doc potevano usare dei .odt :-)
sTeNo
23 gen 2008 - 15:46 - #3Asterisk… stavo scrivendo la stessa cosa…
predicano bene e razzolano male! ;)
(onestamente non che abbia controllato personalmente)
Zorn
23 gen 2008 - 16:07 - #4Controllato, è in formato RTF
xspark
23 gen 2008 - 16:30 - #5“l contratto e la nota di lavoro; in formato Word”
Proprio una bella scelta per dei documenti destinati a descrivere un contratto avente per oggetto materiale Open Source!!!
Pippo1973
23 gen 2008 - 17:21 - #6Bellissima iniziativa! Grazie del link.
Per gli altri: guardate che i documenti sono in formato .rtf, mica in formato doc!
softcodex
24 gen 2008 - 09:45 - #7al di fuori del futili discussioni sul tipo di formato, il progetto é buono.
fabrix
27 gen 2008 - 15:30 - #8non si tratta di futili discussioni. Evidentemente a più di qualcuno in Italia sfugge il concetto di “open”, aperto, libero” applicato all’informatica moderna, nonostante mettano in bella vista la scritta “contratto open source” in prima pagina.
Forse qualcuno glielo deve spiegare. Il ripiego a “rtf” è abbastanza ridicolo. Il formato libero e aperto esiste ed è uno standard ISO cioè ODF, quindi magari affiancati ai formati proprietari (.DOC .XLS) direi che era *d’obbligo* mettere .ODT e .ODS.
Marquz
24 feb 2008 - 10:15 - #9secondo me continua ad essere una discussione futile. nelle faq è spiegato chiaramente perchè è stato deciso di fare così, perciò non capisco perchè criticare una cosa utile e pure (stranamente) gratuita.. semo in italia, regà: e se vede! :-)
Crakowski
26 feb 2008 - 12:00 - #10Proprio una bella scelta per dei documenti destinati a descrivere un contratto avente per oggetto materiale Open Source!!!
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Il contratto non ha per oggetto materiale open source. Il contratto ha per oggetto servizi di realizzazione di siti web e offerte di questo tipo.
Quello che è open source è il progetto e il modo con cui il contratto è realizzato.
Quindi cerchiamo di capire bene le parole che si usano.
L’oggetto del contratto è una cosa. L’oggetto del contratto è la prestazione che non è open source , mentre il progetto di realizzazione del contratto è open source.
Yokuto
25 lug 2008 - 14:28 - #11Davvero un’ottima iniziativa! Complimenti!