Lo sappiamo tutti: i sistemi Windows hanno sempre avuto necessità di deframmentare il disco a causa del modo con cui sono salvati i dati. Vista ha introdotto un significativo miglioramento con il deframmentatore sempre attivo che opera in background con tutti i pro ed i contro del caso. Chi lavora ancora con XP, e siamo in tanti, deve ricorrere alla deframmentazione a intervalli regolari. Ed il programma incluso nel sistema non è certo un fulmine di prestazioni!
Se volete un programma gratuito che una volta installato lavori sempre “dietro le quinte” ottimizzando il disco al posto vostro nei momenti di pausa, senza rallentare il vs. lavoro, potete ricorrere a SmartDefrag della IObit, citato anche nella nostra storica lista delle 300 utility freeware. Smart Defrag è un software completamente gratuito per windows 2000,Xp e Vista, recentemente aggiornato alla versione 4.03
Una volta installato potrete utilizzare la modalità “Install It and Forget It” che vi permetterà di avere il disco costantemente in ordine senza dovervene più preoccupare.
gargane
25 gen 2008 - 12:22 - #1qualsiasi sitema operativo, linux compreso, ha bisogno di deframmentare il disco. Il disco è per natura un dispositivo a blocchi e come tale si deframmenta. Non esiste file system che non abbia bisogno di deframmentazione.
gargane
25 gen 2008 - 12:22 - #2qualsiasi sitema operativo, linux compreso, ha bisogno di deframmentare il disco. Il disco è per natura un dispositivo a blocchi e come tale si frammenta. Non esiste file system che non abbia bisogno di deframmentazione.
Mistico
25 gen 2008 - 12:42 - #3ma per piacere non diciamo hazzate… i filesystem ext3 sono progettati per ridurre al minimo la frammentazione dei file ed è assolutamente procedere alla deframmentazione… se poi vogliamo stare a filosofeggiare è un altro paio di maniche…
FMsaziri
25 gen 2008 - 14:06 - #4Qualcuno ha mai notato differenze tra prima e dopo la deframmentazione? Io, mai.
lolaa
25 gen 2008 - 15:23 - #5io si
si sente eccome la differenza, e se non viene fatta per lungo tempo (1 anno almeno) si inchioda windows con una bella bluscreen in partenza.
xspark
25 gen 2008 - 15:24 - #6Io lo conosco da un po’ di tempo sto SmartDefrag e l’ho provato per un bel po’.
Sembra buono, salvo che non si capisce se deframmenta sul serio o se “fa finta”, ma la cosa che non va è principalmente che ha un consumo di memoria abbastanza alto.
Su un PC nuovo può starci, ma su un sistema un po’ datato è decisamente pesante
garga
25 gen 2008 - 17:14 - #7ext3 non può ridurre al minimo la frammentazione, perchè se non hai spazio dove allocare i dati, non c’è ext3 che tenga, i dati devono essere spostati! Non esiste un algoritmo che faccia comparire tot MB liberi contigui anche se non esistono…
bnoise
25 gen 2008 - 18:40 - #8Anche per me la deframmentazione non serve praticamente a nulla.
I file più soggetti a frammentazione sono quelli che vengono ridimensionati continuamente ma non sono certo grossi file, quindi il decadimento delle prestazioni è minimo.
ugasoft
25 gen 2008 - 20:39 - #9la frammentazione va divisa in “interna” (file frammentati) ed “esterna” (hard disk frammentato).
la prima si risolve semplicemente facendo analizzare l’hard disk con il defragger di windos (o uno alternativo) e copiando tutti i file frammentati altrove per poi spostarli nel path d’origine. Per far questo si ha bisogno di un pò di spazio sull’hard disk dipendentemente dal numero e dalle dimensioni dei file frammentati da deframmentare. di solito è sufficiente un 10% dell’hard disk libero, purché sia superiore a 5 Giga.
Per la frammentazione esterna le cose si complicano, ma mica poi tanto… di solito è sufficiente tentare di shrinkare la partizione e poi riallargarla, ci pensa qualsiasi software di partizionamento.
il problema del defrag di sistema o di qualsiasi altro software è che cerca contemporaneamente di risolvere frammentazione interna ed esterna, e spesso non c’è bisogno di entrambi ;)
fabrix
25 gen 2008 - 22:40 - #10@garga
ext3 mentre sposta / copia i file ottimizza la gestione della deframmentazione. Questo meccanismo è insito nel file-system stesso. In 2 parole è progettato meglio.