L’Australia ha preso un’importante decisione per regolare l’accesso dei più giovani ai contenuti del Web.
Il governo, infatti, ha deciso che dal 20 gennaio prossimo tutti coloro che pubblicano siti in Australia dovranno auto-classificare il proprio sito secondo il rating già previsto per videogiochi e film, dall’X18+ (contenuti di sesso esplicito) passando per PG (bambini accompagnati dai genitori) fino a il classico bollino verde G (general audience).
Per quanto riguarda l’accesso ai siti vietati ai minori, gli adulti dovranno provare la propria identità fornendo un numero di carta di credito o una firma digitale.
Cosa ne pensate della decisione? Siete d’accordo con la decisione australiana, oppure pensate che sia troppo esagerata o inutile?
Via | Mashable.com
klauss.it
25 dic 2007 - 17:44 - #1giustissima! se il Governo Italiano, l’authority alle comunicazioni o chi per Essa deliberasse la stessa decisione, sarebbe di certo un toccasana per la rete!
Auguri a tutti :)
10dollari
25 dic 2007 - 17:53 - #2I bollettini della rete sono identici ai bollettini dei film e dei videogiochi cioe’ vengono violati. I film dal bollino rosso in tv che non se li vedono i ragazzini? Sicuramente e’ un incentivo ad un miglior controllo da parte dei genitori e per catalogare in un’altra maniera i siti. Poi questo fatto del numero della carta di credito non la vedo bene, poco sicuro per chi la invia. Se non sbaglio e’ in corso il progetto di una password a mo’ di firma, questo gia’ renderebbe piu’ effettve le cose oltre che sicure.
W arnold =D
viruk
26 dic 2007 - 11:16 - #3giustissima come idea
NuclearByte
27 dic 2007 - 11:01 - #4x 10dollari
ovvio che in TV basta accendere all’ora giusta e guardi quello che vuoi, il computer è un’altra cosa.
PS
Ma non c’erano già i tag ICRA?
http://www.icra.org/_it/