Wua.la, il remote storage "distribuito"

wua.la lo storage remoto in p2p Dopo aver ricevuto l'invito da Giovy e testato Wua.la non posso esimermi dal parlare di questo interessante servizio di storage remoto che sfrutta il principio del P2P per salvare i nostri file.

Il concetto di fondo al servizio è molto semplice, ed è quello su cui si basano tutte le reti p2p, la condivisione della propria banda e dello spazio dell'hd sul proprio computer. Unica differenza è che Wua.la non è nato (solo) per condividere dati (immagini, filmati o altro) ma per preservare i propri file all'interno di una rete p2p massimizzando la sicurezza di non perderli.

Ma vediamo a fondo come funziona Wua.la.

Una volta scaricato il client (multipiattaforma) verrà chiesto di condividere dello spazio sul proprio harddisk, in base a quando spazio condividerete e per quanto tempo lo farete, avrete a disposizione uno storage di dimensioni fino al doppio di quello da voi configurato. Se ad esempio condividete 10Gb per 12h al giorno otterrete uno spazio di 15Gb, se invece il tempo di condivisione è di 24h otterrete 20Gb.

Naturalmente tutti i dati presenti sul vostro storage e su quello degli altri client Wua.la saranno criptati, al fine di garantire la privacy degli utenti.

E' inoltre possibile condividere alcuni dei propri dati, o tutti, con un gruppo di amici oppure con l'intera comunità e effettuare ricerche fulltext su tutto quello che è presente nello storage.

Wua.la è un progetto p2p molto interessante anche se che funzionerà a pieno regime quando raggiungerà un buon numero di utenti, purtroppo però, a mio avviso, vista la possibilità di condividere con tutti i propri file diventerà un nuovo, ennesimo, normale client peer to peer da affiancare ad eMule o BitTorrent.

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