Dopo aver ricevuto l’invito da Giovy e testato Wua.la non posso esimermi dal parlare di questo interessante servizio di storage remoto che sfrutta il principio del P2P per salvare i nostri file.
Il concetto di fondo al servizio è molto semplice, ed è quello su cui si basano tutte le reti p2p, la condivisione della propria banda e dello spazio dell’hd sul proprio computer. Unica differenza è che Wua.la non è nato (solo) per condividere dati (immagini, filmati o altro) ma per preservare i propri file all’interno di una rete p2p massimizzando la sicurezza di non perderli.
Ma vediamo a fondo come funziona Wua.la.
Una volta scaricato il client (multipiattaforma) verrà chiesto di condividere dello spazio sul proprio harddisk, in base a quando spazio condividerete e per quanto tempo lo farete, avrete a disposizione uno storage di dimensioni fino al doppio di quello da voi configurato. Se ad esempio condividete 10Gb per 12h al giorno otterrete uno spazio di 15Gb, se invece il tempo di condivisione è di 24h otterrete 20Gb.
Naturalmente tutti i dati presenti sul vostro storage e su quello degli altri client Wua.la saranno criptati, al fine di garantire la privacy degli utenti.
E’ inoltre possibile condividere alcuni dei propri dati, o tutti, con un gruppo di amici oppure con l’intera comunità e effettuare ricerche fulltext su tutto quello che è presente nello storage.
Wua.la è un progetto p2p molto interessante anche se che funzionerà a pieno regime quando raggiungerà un buon numero di utenti, purtroppo però, a mio avviso, vista la possibilità di condividere con tutti i propri file diventerà un nuovo, ennesimo, normale client peer to peer da affiancare ad eMule o BitTorrent.
Ferdie
13 dic 2007 - 13:37 - #1concordo pienamente con l’ultimo capoverso……..
il fatto però che esplicitamente dicano che è criptato e altre “piccole” feature attirerà come le mosche il miele……..
motumboe
13 dic 2007 - 14:02 - #2sono incuriosito e allo stesso tempo in dubbio su alcune cose…
1) se ti mettono a disposizione piu spazio di quello che metti a disposizione, quelli di wua.la devono mettere a disposizione dello spazio? il discorso non mi torna… oppure si basa banalmente sul fatto che non tutti sfruttano lo spazio?
2) se ogni pezzetto è copiato varie volte su vari pc per garantire la disponibilità, allora lo spazio effettivo è ancora meno… :-?
3) [essendo spezzettati] “This also allows for fast downloads since your computer can download many pieces of the same file in parallel from different sources.”
ma… tenendo conto che se ci sono N utenti, allora giocoforza somma(byte_uscita1…byte_uscitaN) = somma(byte_entrata1…byte_entrataN), e se la rete è “equa”, allora sarà vero che byte_entrata1 sarà all’incirca pari a byte_uscita1 (come emule insomma) - questo ammenoché ci siano nodi molto generosi per così dire…
Boh… sembra quasi troppo bello per essere vero… corro a iscrivermi per provarlo :-)
motumboe
13 dic 2007 - 14:05 - #3…e non è opensource però… uhm uhm uhm…. :-/
ugasoft
14 dic 2007 - 00:31 - #4ottima l’analisi di motumboe, ho pensato le stesse cose subito…
> …e non è opensource però… uhm uhm uhm…. :-/
ok, così non avrò neanche la tentazione di provarlo ;)