LinkedIn apre alle terze parti con Business Week

LinkedIn, il più famoso social network per il business (17 milioni di utenti ogni mese lo usano), annuncia oggi con una nuova homepage personalizzabile l'apertura della piattaforma di sviluppo e delle API che permetteranno ai siti esterni di usare le informazioni della rete LinkedIn.

Le applicazioni però saranno autorizzate ad una ad una - la prima è autorevole: Business Week infatti ha deciso di integrare nelle proprie pagine dei popup che, al passaggio del mouse, mostrano per esempio quali e quanti dei nostri contatti sono legati ad una certa azienda, permettendo anche di inserire commenti e condividere le notizie con il proprio circolo LinkedIn. Gigaom nota che LinkedIn, offrendo le proprie informazioni a siti terzi, percorre la strada inversa rispetto a Facebook, che invece percorre la strada del portale e cerca di portare applicazioni e informazioni di terza parti sulle pagine personali dei propri abbonati. L'adozione dello standard Open Social, come nota Venture Beat, è un altro segnale interessante che potrebbe presagire ad integrazioni interessanti con software proprietari e molto diffusi.

La homepage personale invece apre una finestra sulle dinamiche del proprio gruppo di contatti: le informazioni per ora sono quelle già disponibili da prima, che ora diventano moduli regolabili a piacere. Tutto il layout è stato alleggerito e rimodernato. Dal futuro si aspettano solo i feed, ad oggi uno dei buchi neri per l'utente finale, costretto a visitare di continuo la pagina sul web.

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