Online anche offline: i progetti possibili di Mozilla

Ars Technica riprende qui uno spunto interessante sul futuro di Mozilla, che potrebbe prevedere presto un insieme di servizi capaci di dialogare con il browser con un ponte tra attività online e offline. La direzione è quella che anche Google sta percorrendo (ad esempio con Calendar), e che avevamo visto con il progetto Parakey. L'idea è già una realtà implementata, spiega Ryan Paul, ad esempio da GNOME Online Desktop ma Mozilla potrebbe avere un ruolo importante nella definizione di linee guida standard per l'integrazione di web services con l'ambiente locale del desktop.

Direttamente dalla fonte (Chris Beard, Vice Presidente e General Manager di Mozilla Labs), ecco i principi elencati nel post del blog personale:

  • Un set di servizi online in hosting con marchio Mozilla
  • Facilità per l'utente finale di creare i propri servizi in maniera gratuita e con strumenti basati su standard.
  • Controllo e customizzazione da parte dell'utente della propria esperienza online, ad esempio come e con chi i propri dati possono essere condivisi.
  • Rispetto per la privacy, ad esempio criptaggio client side come default e possibilità di delegare i permessi.
  • Impiego di standard esistenti e proposte per nuovi standard.
  • Architettura estensibile come per Firefox.
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