BitTorrent Sync, alternativa a Dropbox in P2P. Ecco come funziona

Sync è l'app di BitTorrent Inc. che scaglia il guanto di sfida a Dropbox, sfruttando il potere del peer to peer per conservare i nostri dati online.

BitTorrent Inc., il nome dietro allo standard torrent che tanti usano per scaricare contenuti più o meno lecitamente, ha creato un’alternativa “totale” a Dropbox, lo storage più usato e popolare del momento. E dico totale proprio perché BitTorrent Sync non ha davvero nulla in comune con i servizi Cloud, anzi, si basa sul P2P per tenere i nostri file al sicuro senza mandarli a server sconosciuti.

Sync: come funziona

Sync consente di fare quello che Woz predica da anni: conservare il controllo dei propri file. Gli utenti sincronizzano i file tra i propri vari PC, e non si usa nessun server remoto per farlo. Non essendoci intermediari, non ci sono neppure cap o limiti di alcun genere, neppure nella banda usata. BitTorrent Sync è molto più veloce della concorrenza.

Se vi serve condividere dei file, anche giganteschi, tra i vostri PC o con quelli di amici e parenti, è sufficiente scaricare l’app su ogni terminale. Sync è disponibile su Windows, OS X, Linux ed è persino accessibile ai NAS tramite un’interfaccia web. Sync usa lo standard di trasferimento BitTorrent, ma al contrario del solito, solo quelli che hanno la nostra chiave di accesso possono raggiungere le cartelle condivise.

INIZIARE AD USARE BITTORRENT SYNC

  • Scegliete una cartella per la sincronizzazione e generate un secret. Il secret è casuale ed unico, e funziona come una chiave che connette terminali multipli in un solo network
  • Sugli altri terminali deve essere scelta una cartella. Invece di generare un secret, inserite quello che avete creato nella prima
  • Mantenete acceso BitTorrent Sync fino al termine della sincronizzazione
  • Funzioni e feature


    • Le cartelle scelte per il sync possono essere gestite in qualsiasi momento dall’app oppure dall’interfaccia web.
    • Sync consente di scegliere quali file e cartelle desideriamo condividere, escludendo qualsiasi loro contenuto non vogliamo passare. Non conta il numero di cartelle, né la loro dimensione o quella dei file.
    • Sync consente la sincronizzazione a senso unico, ovvero possiamo selezionare un nostro file o cartella per l’invio, ma non permettere di sincronizzare nessuna modifica proveniente dal terminale “bersaglio”
    • Sync consente di creare un secret valido per una sola sincronizzazione. Così non dovete lasciare le “chiavi di casa” a nessuno

    Considerazioni finali

    Sync è ancora in fase alpha, ma quello che c’è funziona davvero bene e consente di fare con facilità quello che finora è sempre stato un tormento per tutti gli utenti, indipendentemente dal livello di abilità e conoscenza nell’uso dei PC: trasferire file di grosse dimensioni in fretta.

    Siccome l’app è fondamentalmente locale, il setup richiede solo pochi click. È addirittura più facile ed intuitiva di Dropbox o Google Drive per quello che riguarda la condivisione e la sicurezza. Direi che con queste caratteristiche, valga davvero la pena provarla di corsa.

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