
Il servizio di file hosting gratuito offerto da Divshare è stato elogiato da molti, e utilizzato per condividere file, caricare immagini, audio e video da utilizzare sul proprio blog o conservare copie dei propri file.
Divshare ha pubblicato un annuncio per mettere in vendita il proprio servizio web: forse è stato proprio il suo grande successo a piegarlo, a causa dei costi di gestione. Se il costo dello storage è diminuito negli ultimi anni, per un servizio che veicola una grande quantità di dati i costi di banda possono essere enormi se si arriva ad avere 200.000 utenti registrati, mezzo milione di pagine visitate ogni giorno e diversi milioni di visitatori unici ogni mese, ma soprattutto si veicolano dati “pesanti” come video, audio e immagini.
Arrington su TechCrunch critica il fatto che una notizia del genere sia apparsa su un forum, non informando i propri utenti della situazione, mostrando scarso rispetto per tutti quelli che si sono affidati a Divshare per i loro dati: sinceramente pur comprendendo i problemi di chi si è affidato a questo servizio per caricare centinaia di megabyte di dati per “scaricare” su un servizio gratuito i propri costi di banda e spazio, questo evento pone in evidenza la precarietà di tutto questo ecosistema che chiamiamo web 2.0 soprattutto quando parliamo di servizi che veicolano grandi quantità di dati, i nostri dati.
Ricordo la frase di chiusura di Napolux che presentò il servizio un anno fa: “Viene da chiedersi come ci guadagni…”. Forse si puntava ad una acquisizione ma finora nessuno aveva bussato alla porta.
Se siete tra quelli che hanno utilizzato questo servizio per inserire immagini e video nei propri blog, iniziate a pensare a qualche alternativa, prima di trovarvi con qualche buco al loro posto. Attualmente non ci sono altre informazioni sullo stato delle cose e se c’è realmente il rischio che il servizio chiuda.
Nicola G
24 nov 2007 - 15:20 - #1Fatemi un po’ indovinare chi lo comprerà…
Google?
Lucy2
24 nov 2007 - 18:23 - #2Servizi del genere rimangono ottimo web2
e chi li usa per pubblicare immagini o altro sul proprio blog secondo me e’ tutt’altro che web2 ma piuttosto….
dai
vanno benissimo per scambiarsi file al volo o comuqnue nel giro di poco tempo
stop
e in cio’ sono ottimi
“farsi” uno spazio infinito garantito oggi costa come una pizza e una cocacola all’anno,
non prendere in considerazione tale ipotesi per cose “serie” non ci entra nulla con la “filosofia” web2 ect.ect.
Web2 non significa “un filo rimbambiti” su…..
Francesco d'Elia
24 nov 2007 - 22:30 - #3MAntenere servizi Web 2.0 costa un botto se non altro per la banda che è in realtà l’unica cosa che costa realmente visto che anche un server con due tera di spazio mi costa Eur. 40/mese..Ormai sta diventando com i locali, li apri, li lanci e poi speri che qualcuno li compri con tutto l’avviamento.. Ma avete idea idea di cosa cosa possa costare la banda di un server che fa streaming a 100 utenti simultanei..?? In genere molte startup accumulano grossi debiti con i providers proprio a questa voce..
TixXio
25 nov 2007 - 16:48 - #4E’ un modello di business che, per ora, non può funzionare.