Il presidente francese Nicolas Sarkozy, che in questi giorni sta affrontando uno degli scioperi più duri degli ultimi anni con un piglio che assomiglia a quello della Tatcher, afferma che “questo è un momento decisivo per il futuro di una internet civilizzata”.
La Francia si prepara a mettere in campo una nuova strategia contro la pirateria: gli utenti che verranno riconosciuti come rei di scambio continuato e ripetuto di files attraverso le reti peer to peer rischieranno di perdere la possibilità di collegarsi alla rete.
Dietro questa decisione del governo francese c’è un accordo tra le società che offrono connessione internet, etichette discografiche, e studi cinematografici: grazie al monitoraggio dei provider, sarà possibile individuare gli utenti che verranno prima avvertiti e poi eventualmente sospesi o tagliati fuori dalla rete.
“Una pena meno sproporzionata”, ha affermato Denis Olivennes, presidente della catena francese FNAC, rispetto a grandi multe e al carcere che rischiano di colpire in gran parte i giovani.
In cambio di questo monitoraggio della rete, le società cinematografiche hanno accettato di ridurre i tempi per la distribuzione in DVD dei film a sei mesi dalla prima visione nei cinema, mentre le major discografiche si sarebbero rese disponibili ad offrire senza DRM e per ogni tipo di player il download del materiale d’archivio francese.
L’Unione Federale dei Consumatori francese “Que choisir” ha affermato che si tratta di un atto potenzialmente distruttivo, anti economico e contro la libertà civile.
[via BBC]
Dr. Stupid » Blog Archive » Sarkozy:
24 nov 2007 - 01:43 - #1[…] Se sei un utente P2P “recidivo” non potrai più accedere a Internet. Questo il nocciolo del progetto voluto de Sarkozy, e sottoscritto da una rappresentanza degli ISP francesi, per risolvere il problema della “pirateria” e “civilizzare Internet” (sic). In cambio di questo “giro di vite” le major si impegneranno a rilasciare i contenuti digitali a pagamento senza DRM e a supportare tutti i formati sul mercato. L’era del minitel è passata da un pezzo ma i politici transalpini continuano evidentemente a pensare alla rete in un’ottica squisitamente nazionale. […]
ugasoft
24 nov 2007 - 03:08 - #2sarkozy deve essere appeso da un albero a testa in giù e per le palle.
abel23
24 nov 2007 - 03:58 - #3Questo è nazismo!!!
vt75ge
24 nov 2007 - 09:28 - #4Speriamo che questa brillante idea non venga copiata dai nostri volubili politici (già deficitari in quanto a “cultura della Rete”).
katodo
24 nov 2007 - 09:38 - #5E chi la rete la usa per atti criminali (cracker e co.) lo assumono come esperto di sicurezza nelle aziende (dopo detenzione minima, qui neanche quella, grazie indulto…)
GPZ
24 nov 2007 - 10:06 - #6Io continuo a non capire. Perchè se compro un libro lo leggo e poi lo presto non commetto reato, ma se scambio un mp3 comprato lo commetto?
Tutto ciò è veramente assurdo. Siamo governati da gente che non ha la minima idea di cosa succede nel mondo, soprattutto in quello della tecnologia e dei ‘nuovi’ modi di comunicare.
hid69
24 nov 2007 - 10:11 - #7per me ci sono troppi interessi dietro,secondo voi perchè vendono lettori mp3 o lettori divx? xke qualcuno li compra su internet..io starei attento al nostro attuale governo ke in quanto ad idee malsane è il primo della classe
acrive
24 nov 2007 - 10:17 - #8 (nascondi)Non che io in Italia vorrei una decisione del genere… Ma almeno uno con le palle che le prenda!!!!!
ToX
24 nov 2007 - 10:47 - #9in francia prima ti avvertono e poi ti sospendono dalla rete se continui. in italia ti impiccano con multe da decine di milioni di euro senza passare dal via.
preferisco il metodo francese, senza dubbio.
http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20071029/ttc-blitz-antipirateria-fe50bdd_1.html
Bertlef
24 nov 2007 - 10:56 - #10E’ diverso perchè se presti il libro, tu non lo detieni più, la copia acquistata rimane unica. Infatti se lo fotocopiassi commetteresti reato.
Comunque grazie alla rete sta cambiando l’approccio alla musica. I veri artisti oggi hanno a disposizione un mezzo facile, accessibile e gratuito per diffondere la loro opera universalmente mettondola in rete senza chiedere alcunchè per la fruizione. E se qualche talento non diventa milionario, ma fosse costretto a continuare a dare ripetizioni di pianoforte o a lavorare part-time in ufficio, può perfino guadagnarci la sua arte.
softcodex
24 nov 2007 - 12:29 - #11non mi pare l’approccio corretto al problema.
clauderouges
24 nov 2007 - 13:32 - #12So che non sarete d’accordo ma penso che non ci sia nulla di male a punire chi ruba qualcosa. Anzi, penso che il male sia non farlo, come succede in Italia. Comunque vt75ge non preoccuparti, i nostri “volubili” politici sono troppo attaccati ai voti per fare una scelta così coraggiosa. Ed è proprio questo che sta affondando sempre più l’Italia. Nessuno ha il coraggio di fare cose che sarebbero giuste perché la gente non li voterebbe più. In ogni caso cosa c’è di scandaloso nel togliere una connessione internet a chi la usa per rubare le opere che altri hanno creato con sacrificio e soldi? Certo, noi siamo purtroppo gente che si vanta dei gigabyte che ha scaricato di notte con eMule, e più uno scarica più uno è furbo. E più uno è furbo più è ammirato. Ma secondo me siamo noi che stiamo sbagliando.
Poi ovviamente si può discutere su fino a che punto il furto faccia male all’industria discografica, in realtà in alcuni casi rende anche più popolare un’opera, ma di furto si tratta e questo è innegabile.
oceanoweb
24 nov 2007 - 13:49 - #13adolf sarkosy hitler d’ora in poi lo conoscerò cosi!
vai cosi sarzosky : francesi parlavate tanto del berlusca ma anche voi con sarkosy …..
yoshi1516
24 nov 2007 - 14:10 - #14Questo dimostra che voi non volete giustizia o equità, ma volete solo farvi i vostri porci comodi. Sarkozy ha le palle per non scendere a compromessi con i provider su una cosa illegale. Sappiamo benissimo quanto guadagnano dalla situazione attuale di pirateria selvaggia e con quale ambiguità questa sia difesa in Italia.
Inoltre ha pure ottenuto un cambiamento a favore degli utenti nel passaggio dei film da cinema a noleggio. Siete tutti in malafede e indifendibili. Che schifo, che paese incivile di ladri.
Per fortuna Sarkozy ha la maggioranza che ha e può prendere le decisioni più giuste senza dovere stare dietro alle singole lobby o a gruppi che vogliono privilegi… ma di decidere in rappresentanza della maggioranza dei francesi.
hid69
24 nov 2007 - 14:19 - #15Sarkozy ha le palle quadre e anke se condivido solo in parte questa proposta lo ammiro.però d’altra parte mi sento io derubato quando vado a comprare un cd originale di musica..lo pago 15 euro quando so ke uno vuoto costa 50 cent anzi meno.quando poi l’adsl la pago uguale al mese
clauderouges
24 nov 2007 - 14:41 - #16Vorrei far notare che ormai non ci si può più nascondere dietro la scusa che i cd costano troppo. Internet è piena di offerte su dischi (fisici), dvd e anche su file mp3. Inolte esistono modi legali di ascoltare la musica in streaming su abbonamento a meno di dieci euro al mese. E’ tanto secondo voi? L’unico vero motivo per cui una persona (mi riferisco a i lavoratori, non tanto agli studenti) sceglie di pagare bar, ristorante, sky ecc e di rubare dischi è perché ne ha la possibilità. La stessa gente se potesse rubare al supermercato con la certezza assoluta di non essere vista o punita lo farebbe. Perché ogni tanto non ci facciamo tutti un po’ di analisi psicologica invece di incolpare sempre gli altri?
noldotar
24 nov 2007 - 15:16 - #17La gente è affamata di cultura e loro te la limitano dicendo che non puoi passare questo qualcosa a nessuno. Quoto l’esempio del libro, ma sottolineo anche che in tv vengono mostrati dei film senza che l’utente li paghi. Basta fare uso di pubblicità, o una tassa sul P2P al massimo di uno o due euro ogni bolletta che tappi la bocca alle majors e non la fame di cultura della gente. La cultura non dovrebbe MAI essere negata.
Nicola
24 nov 2007 - 15:28 - #18Vorrei ricordare che il furto e il download sono due cose completamente diverse, e se non ci credete andate a verificare voi stessi sfogliando un semplice codice penale (soprattutto prestate attenzione alle parole “sottrazione… a chi la detiene”). Detto questo, le sanzioni possono anche essere simili… l’importante è che si chiarisca che ad essere punito NON è chi scarica saltuariamente qualche disco o film in divx, ma:
- come minimo chi ci lucra (punendolo in maniera grave)
- come massimo chi scarica moltissimo (e in questo caso e solo in questo si potrebbe parlare di un effettivo mancato guadagno, che è sempre presunto e mai accertato nè accertabile: perchè in mezzo a decine di film scaricati, ce ne sarà pure qualcuno che l’utente avrebbe comprato se non avesse potuto scaricarlo no?). Questo comportamento, secondo me, non dovrebbe essere configurato su un piano penale ma civile, prendisponendo quindi solo il risarcimento del danno.
Finchè non ci sarà una legge chiara al riguardo (ma chiara veramente, non come gli ultimi interventi normativi, atti ad essere interpretati nelle più varie maniere in quanto non indicativi di uno specifico comportamento offensivo), lo scambio di file tramite p2p potrà sempre essere considerato come scambio tra privati, o come comportamento illecito, a seconda della bravura degli avvocati e del convincimento del giudice.
Nicola G
24 nov 2007 - 18:36 - #19Che pirla… Se lo facessero in Italia altrochè “digital-divide”, si ritorna alla preistoria!!
shark-fr
25 nov 2007 - 13:31 - #20si e il giorno dopo i provider internet falliscono..a ke servirebbero tutte le loro super linee veloci???
Assioma
25 nov 2007 - 14:15 - #21Perchè bisogna arrivare sempre allo scontro frontale, più le case di distribuzione e i politici si incattiviscono ed adottano politiche repressive più i giovani si indispettiscono e trovano nuovi metodi per raggirarli. Non ci ha insegnato nulla il periodo storico del proibizionismo americano, e la legge Merlin ha forse risolto il problema della prostituzione o lo ha piuttosto aggravato. Se solo un giorno una rappresentanza delle due parti si parlesse faccia a faccia sono sicuro che si potrebbe trovare una soluzione ragionevole: ad esempio vietare di scaricare i DVD o la musica di successo in cambio di una riduzione dei prezzi sul mercato e di un piccolo abbonamento per i film e la musica ormai fuori commercio e facente parte della storia e cultura e quindi patrimonio dell’umanità.
clauderouges
25 nov 2007 - 15:52 - #22La soluzione potrebbe davvero essere l’ascolto di musica e la visione di film su abbonamento. Con la possibilità però di poter scaricare (non solo streaming) come fanno già in altri paesi.
ice
26 nov 2007 - 09:30 - #23date le premesse da questo presidente c’e’ d’aspettarsi un comportamento in stile Bush su tutti i fronti.
Le premesse:
considerato l’orgoglio nazionale francese (quasi incommensurabile rispetto al nostro amor patrio) un politico figlio di immigrati dell’est Europa x diventare presidente deve aver venduto la candidatura a tutti i poteri forti nazionali e d’oltreoceano che potessero cosi smuovere il mondo tramite scandalucci piazzati ad ac, fomentazione di querelle interne nel partito di sinistra, perche non anche fomentaizone di nazionalismi xnefobi
Considerate i miliardi i d euro in gioco tra politica estera e inerna, i pochi scrupoli che le miultinazionali hanno dimostrato di avere…..
A molti sembreranno elucubrazioni degne di Xfiles, ma purtroppo qunado ci sono in mezzo MOOOLTI soldi….
Ricordo a tutti che gli USAavevano tutti gli elementi per fermare e prevenire l’11 settembre, ma hanno deciso di lasciarlo accadere con massima raizonalita’ perche poi con quella hanno potuto:
togliere liberta’ personali
azzeerare la privacy
giustificare la gurerra in Afganistan+Irak
togliere dai giornali il caso Enron che aveva dilapidato i fondi pensione di migliai di famiglie (e i collaboratori di Bush sono coinvolti)
Azzerare l’interesse mediatico sui cambiamenti climtici (tornato solo dopo 4 anni di attualita’ sui giornali usa)
FedericoRoma
27 nov 2007 - 18:57 - #24E vaiii.
Boommmm
Il cane abbaia, ricomincia il clamore. Le case discografiche hanno trovato un alleato affidabile.
Ma sarà cmq una battaglia persa in partenza dato che non è possibile svuotare un oceano con un bicchiere. Non so consigliato da chi Sarkzy dice che si posso monitorare i provider fornitori di servizi affinchè un utente (quindi il suo i.p ), puo’ essere bloccato e bannato all’infinito se trovato in recidiva . E’ una cosa umanamente e tecnicamente impossibile. Perchè non lo fanno con i pedofili o i terroristi?
Ci riuscissero davvero saremmo a galla. Secondo voi quante strade ci sono per risorgere ???
conand
28 nov 2007 - 16:54 - #25Perchè non fare pagare l’abbonamento a eMule o a p2p equivalenti??ed eMule una parte dei soldi ricavati li ridistribuisce ai produttori….io sinceramente scarico più per comodità che per “fregare”, da me molte cose nn arrivano come film o dischi, e se vado ad ordinarle spreco soldi e tempo. Ma se mettessero eMule o un p2p equivalente a pagamento io pagherei, a patto che appunto poi lui una gran parte dei ricavi li ridistribuisca. Voi che ne pensate? comunque questa è la dimostrazione che in Francia capiscono meno di noi
Giancarlo56
03 dic 2007 - 06:38 - #26Io sono una amatore di vecchi film e vecchie canzoni, trovo assurdo che se registro un film dal digitale terrestre o da una radio on line, non commetto alcun reato, mentre se lo scarico da internet allora sono un pirata, c’è da ragionarci su questo punto…
Prendiamo un film di successo, Blade runner, bellissimo e trasmesso una marea di volte in tv, io l’ho registrato da RAI in stereo, nessuno magistrato mi contesterebbe di aver commesso un reat, ma se lo scaricassi da Internet potrebbero accusarmi di pirateria, dato che la sostanza alla fine non cambia o sono reati tutti e due o non è reato nessuno!
Quindi se sono entrambi reato, allora sono illegali anche tutti i videoregistratori digitali con hard disk…
Dalkan
04 ago 2008 - 19:19 - #27Trovo un’operazione davvero interessante per combattere questa maledetta pirateria!
I negozianti che vendono cd stanno chiudendo mentre gli abusivi abbondano sulle strade.
C’è poi da dire che la gente spende volentieri 20/40€ per birre e panini le sere nei week end quando poi si fanno problemi per 16/18€ di cd (che alla fine ti rimane).
Siamo in un’era dove è facile ottenere quello che si vuole senza spendere un centesimo e senza correre alcun pericolo legale…
Speriamo che in Italia facciano peggio! ^__^
E speriamo che tolgano la SIAE!
Jabbabbu
23 set 2010 - 21:09 - #28Ahahahaha! Tanto ad aggirare questi “Ostacoli” ci penseranno LORO!!! ;)