Live Documents, la vera minaccia per Microsoft Office arriverà dall'India?

Live Documents, sfida a Microsoft Office da uno dei fondatori di HotmailSabeer Bhatia è un nome che indubbiamente non accende nessuna lampadina: fu uno dei fondatori di Hotmail, uno dei primi servizi di posta elettronica online, il servizio che Microsoft acquistò per 400 milioni di dollari dieci anni fa e che cambiò per sempre il modo di consultare la posta elettronica.

Ora quel nome torna alla ribalta per cercare di rubare a Microsoft uno dei suoi business principali, ovvero quello di Office.
Live Documents è un nuovo servizio web in grado di offrire le funzionalità di una suite per gestire documenti di testo, fogli elettronici e presentazioni. Se ne era parlato circa un anno fa grazie al plugin per Microsoft Office (e a breve anche per Open Office) che permetteva di gestire la collaborazione sui documenti.

Diversamente dalla soluzione di Google, la caratteristica principale di questa suite di programmi da ufficio in versione web, sembra essere proprio quella di assomigliare il più possibile alla versione software di Microsoft, per rendere più semplice la transizione: Live Documents ha come punto di riferimento l'ultima versione della suite Microsoft, ovvero Office 2007.

Live Documents offre la possibilità di salvare i propri file sia sul proprio computer che online, su uno spazio online di 100 MB, permettendo così anche il lavoro collaborativo.
E' possibile anche lavorare offline con un software come Microsoft Office e, a breve, Open Office, attraverso un plugin che permetterà di sincronizzare i propri file con quelli online, una volta che ci ricollega.

Live Documents pone grande enfasi sugli aspetti collaborativi: possibilità di selezionare livelli di permessi di accesso e modifica ai file attraverso la propria lista di contatti e gruppi, con possibilità di limitare anche l'accesso da un singolo computer o impedire l'uso offline, ricezione di notifiche ogni volta che un nuovo documento viene condiviso, condivisione dei commenti sui documenti.

"Perché spendere 400 dollari per un aggiornamento (una nuova versione di Office) quando puoi averlo gratis?", dice irriverentemente Sabeer Bhatia.
Office 2007 è costato ai duemila sviluppatori di Microsoft tre anni di sviluppo: a Bangalore trentadue ingegneri hanno speso gli ultimi quattro anni a cercare di replicarlo online.
Bhatia afferma che proprio alcuni di quei milioni di dollari ottenuti dalla vendita di Hotmail sono finiti nello sviluppo di Live Documents.

Da sottolineare in conclusione quanto sia beffardo il nome scelto, che richiama fin troppo la linea di servizi web di Microsoft: Bhatia punta ad un'altra acquisizione o pensa davvero di riuscire a rubare a Microsoft una fetta di quei venti miliardi di dollari all'anno che Microsoft raccoglie con Office? Chissà chi la spunterà tra Google, Zoho, e Adobe che recentemente si è lanciata in questa sfida: o forse gli utenti preferiranno la strategia di Microsoft, ovvero l'utilizzo di software installato unito a servizi web di supporto?
[via CNet The Open Road]

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