Qualche post fa, su Mobileblog già si accennava la notizia che l’Italia è i suoi sviluppatori sono esclusi dal concorso indetto da Google che vede ingenti somme di denaro messe a disposizione per la creazione di applicazioni per la nuova piattaforma Android lanciata da Google.
Sfumato il tempo della rabbia, vediamo perché siamo stati esclusi da concorso e quali sono le normative che hanno portato Google a prendere questa decisione (che, oltre al Bel Paese, esclude Cuba, Itan, Siria, Nord Corea, Myanmar e Quebec). Italia e Quebec, a detta dei portavoce di Google, sono stati esclusi a causa delle troppo restrittive leggi che, in Italia, avrebbero costretto a un lungo iter burocratico che era incompatibile con le tempistiche previste per il concorso.
Oltre a ciò, le leggi italiane prevedono che per un concorso nel nostro Paese si debba aprire un conto corrente (con l’intera somma del montepremi) e si sia costretti a assegnare e consegnare i premi in presenza di notaio, rappresentate di un’associazione di consumo riconosciuto e, aggiungiamo noi con un misto di amarezza e ironia, di tutto lo stato maggiore.
Infine, in questo ipotetico scenario, Google avrebbe dovuto compilare una serie di moduli per la registrazione del concorso dai ministeri e dai monopoli di Stato: ancora una volta gli incartamenti (tonnellate di moduli in vece di semplici transazioni informatiche) e la rigida mentalità burocratica hanno fatto si che una delle rivoluzioni degli anni a venire debba rinunciare al contributo e alla creatività delle menti italiane…
silversonicaxel
16 nov 2007 - 09:58 - #1non ha assolutamente senso rimanere esclusi per queste cose.
non è possibile.
no ma è giusto.
noi italiani accettiamo proprio tutto.
proprio il Bel Paese….
nastanet
16 nov 2007 - 10:17 - #2Al di là della credibilità di cui gode google, bisogna comunque pensare che queste leggi sono fatte per tutelarci. Per esempio, il fatto di dover depositare il denaro in un CC prima, serve per garantire che i soldi del premio esistono veramente. La consegna alla presenza di un notaio e di un rappresentante di un’associazione di consumatori serve per evitare truffe e accordi tra chi da’ il premio e chi lo riceve.
Mi chiedo invece perché Google non abbia seguito l’iter!! Sono deluso da Google, non dalle leggi italiane.
Urban
16 nov 2007 - 10:30 - #3È comunque sbagliato affermare che “ancora una volta gli incartamenti e la rigida mentalità burocratica hanno fatto si che una delle rivoluzioni degli anni a venire debba rinunciare al contributo e alla creatività delle menti italiane”. L’Italia resta esclusa dal concorso, non dalla contribuzione al progetto: le menti italiane possono contribuire alla creazione di applicazioni o parti di Android in piena filosofia open, ma purtroppo non potranno ricavarne nulla dal concorso.
La rinuncia di Google a seguire l’intero iter può essere giustificabile sotto due punti di vista: il primo è quello temporale che avrebbe richiesto a Google di avviare l’iter molto tempo fa e dunque non in concomitanza all’uscita dell’SDK (magari non avevano ancora tempistiche precise) oppure di ritardare l’avvio del concorso dopo l’uscita dell’SDK; il secondo, invece, è quello legato alle spese accessorie e alla necessità di bloccare 10 milioni di dollari su un conto corrente per tutta la durata del concorso (che sarà pure Google, ma 10 milioni di dollari sono pur sempre 10 milioni di dollari) e non è detto che poi in Italia sarebbero serviti in quanto potevano pure andare a finire da un’altra parte visto che è un concorso mondiale.
mm
16 nov 2007 - 10:40 - #4ben ci sta!
sto paese deve andare a picco!
mai e poi mai da noi sarebbe potuta nascere una società come microsoft.
Sto paese deve implodere sotto lo statalismo imperante che lo caratterizza! Tutto è ingessato, bloccato e nessuno riesce a sbloccare sta situzione.
Tutti siamo colpevoli di questa situzione visto che i nostri politici - che in ogni caso sono lo specchio della società italiana - continuano a legiferare in senso statalista.
Abbiamo quello che ci meritiamo!
BENE COSI!
Elpa
16 nov 2007 - 10:43 - #5@Urban: hai detto parole sante ma, come spesso accade, chi spara a zero su Italia e lassismo governativo è il primo a nemmeno considerare di muovere un dito senza adeguato e ricco compenso…
morphey
16 nov 2007 - 10:44 - #6Bene, tutti in america!
UVL
16 nov 2007 - 10:48 - #7Forse tra 50 anni l’italia sarà al passo con i tempi, per il momento non ci contate…
silversonicaxel
16 nov 2007 - 10:52 - #8credo che in italia gli iter burocratici non mirino a tutelarci maggiormente, ma ad allungare i tempi per qualsiasi cosa.
forse mi dirai che è comodo dire sempre che le cose non funzionano, che stare sempre a criticare senza esserci effettivamente in mezzo alle strutture organizzative può essere un’affermazione da “facilone”.
posso dire di non esser a priori contro queste cose, ma mi sono accorto e mi sto accorgendo più il tempo passa che i servizi sono sempre più limitativi, sempre più lenti, anche per motivi burocratici.
immagino che non sia la fine del mondo e che questa rivoluzione degli ultimi anni non sia poi alla fine privata della menti italiane.
UVL
16 nov 2007 - 10:54 - #9“Mi chiedo invece perché Google non abbia seguito l’iter!! Sono deluso da Google, non dalle leggi italiane.”
E una multinazionale dovrebbe complicare le sue procedure unicamente per due paesi che hanno regole antiquate?
Oltre al “don’t be evil”, l’altro motto che adottano è “don’t be stupid”.
silversonicaxel
16 nov 2007 - 11:00 - #10@UVL
d’accordo con te
Lorenzo Lazzeri
16 nov 2007 - 11:17 - #11 (nascondi)Ah ecco, mi pareva che ancora qui non si fosse saliti sul carro dei frignoni e dell’erba del vicino è sempre più verde.
Le leggi servono per tutelarci e, cosa molto importante che mentre state a indignarvi per quanto è arretrato questo paese vi scordate di sottolineare, non è che qui i concorsi non si facciano. Ce ne sono continuamente.
Diciamo che a Google fa fatica rispettare queste leggi (legittimissimo, per carità) e preferisce escludere l’italia (e il Quebec, per lo stesso motivo - solo che lì bisogna versare il 10% del premio - saranno mica un po’ braccini?). Però non fa fatica rispettare quelle della Cina sulla censura.
Sulle tonnellate di carta stendiamo un velo pietoso: basta fare una telefonata al ministero per conoscere gli adempimenti necessari. Scommetto il vostro blog (sì, tutto) che non saranno mai TONNELLATE di carta.
Se vi informaste prima di indignarvi probabilmente vi indignereste meno.
UVL
16 nov 2007 - 11:26 - #12Ricordo che in italia nei concorsi non si vincono soldi ma GETTONI D’ORO che vanno poi convertiti con spese addizionali
Dobloni d’oro come al tempo dei pirati!
Ma stiamo scherzando?!?!
Forse è per questo che la “nuova” costituzione dice che “l’italia è una nazione fondata sulla pirateria” :-)
yoshi1516
16 nov 2007 - 12:13 - #13In Italia anche i vecchietti che devono ritirare un premio assicurativo devono aprirsi un conto corrente (perché magari non l’avevano avuto mai). Tutti favori fatti dai governi per togliere soldi dalle tasche dei poveracci e farli finire in quelli delle banche.
Buno
16 nov 2007 - 12:47 - #14Chi difende la legge italiana evidentemente nn ha mai dovuto organizzare un concorso ^^
E la cosa divertente è che queste regole sono state semplificate durante il penultimo governo, visto che le precedenti erano ancora piu’ astruse perchè fatte ai tempi della prima repubblica..
Jing
16 nov 2007 - 12:50 - #15@ lazzari: a parte che l’indignazione è stata espressa dagli utenti e non nel post, le tonnellate di carta esistono veramente perchè la pubblica amministrazione non si degna di utilizzare un sistema informativo centralizzato che gestisca tutto il suo database.
la carta di identità elettronica che doveva (e poteva) abbattere il livello di incartamento non viene spinta (è a pagamento), per non parlare della ridondanza dei dati: prova a contare il numero di volte che devi dare i tuoi dati quando ti nasce un bambino e il numero di moduli (dei vari uffici) da compilare; non sarebbe + semplice che immetti i dati in ospedale una sola volta e poi questi girano tra anagrafe e vari uffici ospedalieri?
v1ruz
16 nov 2007 - 12:57 - #16sono d’accordo con Urban (commento #3).
brewis78
16 nov 2007 - 12:59 - #17@Lorenzo Lazzeri: nemmeno a me piace molto l’atteggiamento “alla Grillo” per capirci di sparare sempre a zero, però in alcuni casi, come questo come fai a difendere determinate norme.
Possiamo anche essere “buoni” e cerdere che il tutto sia fatto per tutelarci, ma io cerdo che ci sia sotto più di un iteresse legato a lobby bancarie e simili.
Ma prova a pensare un attimo se i 100 nazioni del mondo ci fosse una legge come quella italiana. Bene, Google in questo caso cosa dovrebbe fare….lascaire “fermi” 10mil di dollari per 100 paesi, quindi in totale 1 milardo di dollari per fare un concorso!?!?!
Dai, va bene tutto, ma non possiamo pretende che un’azienda o chiunque altro possa adeguarsi a una cosa del genere!
E purtroppo questo è solo un piccolo esempio di cosa vuol dire vedere le stesse 4 facce al governo da una vita e avere in due 70enni (con tutto il rispetto per l’esperienza) i leader politici del nostro paese!!
candido
16 nov 2007 - 13:14 - #18si vai così! un altro po’ ragazzi….ancora un altro po’….la nostra meta è diventare come l’uganda!
secondo me ce la facciamo….siamo sulla buona strada…
Francesco d'Elia
16 nov 2007 - 14:02 - #19Credo che sarebbe ora CHE CI RIVOLTASSIMO CONTRO QUESTE COSE INVECE DI SUBIRE.. Dal NIC e le sue LAR a queste assurdità che risalgono all’Italia dei comuni e che consentono a qualunque piccolo funzionario di mantenere il suo piccolo potere con timbri e moduli.. Per il fatto che in Italia la DC ha creato il suo elettorato con stuoli di pubblici dipendenti a cui bisogna trovare qualcosa da fare per giustificarne l’esistenza.. BASTA..!! Mi sono rotto di sentire che vivo sotto una cappa di piombo che si chiama Italia..
baug
16 nov 2007 - 14:26 - #20ma straquoto lorenzo lazzeri:
tutti a indignarvi perchè la burocrazia italiana (non la voglio affatto difendere) ha impedito al BUON google di estendere il concorso al nostro paese.
però nessuno di voi si indigna troppo se il BUON google si adegua alle legislazione resitrittive (in termini di libertà individuali) di paesi come la cina.
ora il punto è che la legge italiana è ancora troppo orientata dagli interessi di corporazioni come quelle bancarie e notarili (la legge sui concorsi fa solo il loro interesse e solo in parte quello dei cittadini)…
e questo lo sappiamo tutti … però mi infastidisce l’atteggiamento di chi scrive i commenti e di chi redige questo blog.
google non è una ONG, è una multinazionale che fa solo i suoi interessi.
quindi evitiamo di incesarla.. poverina che non ha potuto lanciare il concorso nel nostro paese.
poveri noi
noldotar
16 nov 2007 - 14:39 - #21Che paese è l’Itan? :D
klerik
16 nov 2007 - 14:39 - #22Bhè se ci sono determinate leggi cmq non ci sono per recarci danno…purtroppo viviamo in un paese dove spesso si cerca di fregare le persone e fatta una legge si trova subito la scappatoia…così se ne fa un’altra più restrittiva e così via…la colpa è nostra.
Fatto sta che i conscorsi a premi li fanno tutti, dalle grandi aziende al conscessionario dietro casa, dal supermercato al comitato feste per la festa patronale…
Quindi se riesce a superare la burocrazia il comitato feste di un paese di 5000 anime come il mio, non riesco a pensare che non ci riescano alla tanto rinomata Google…
Piuttosto mi viene da pensare…che abbiano qualcosa da nascondere? che questi soldi in realtà non ci sono? che questi premi sono solo specchietti per le allodole e in realtà sono già tutti assegnati??Avranno mica paura di fare tutto sotto l’occhio di un notaio??
Jing
16 nov 2007 - 14:58 - #23mah, kerik, mi sento di escludere l’ipotesi che abbiano qualcosa da nascondere: hanno creato android gratuitamente perchè interessava loro diffondere ancor di + il nome e la fama che hanno, non penso vogliano rischiare di perdere la faccia non mantenendo la parola data..
yoshi1516
16 nov 2007 - 16:43 - #24Naturalmente volevo dire “versare un premio assicurativo”. Bisogna avere il conto corrente, per le leggi antiriciclaggio. Ma vaglielo a dire ad un pensionato che non ha tutti questi soldi da regalare alle banche e allo stato.
Lorenzo Lazzeri
16 nov 2007 - 17:02 - #25Ora cosa c’entra l’anagrafe, la tessera sanitaria, e i premi assicurativi con il concorso di Google davvero non lo so.
Nessuno qui, tantomeno io, ha sostenuto che in questo Paese non ci sia burocrazia. Ce n’è tanta, troppa, molta della quale serve solo a mantenere se stessa.
Ma la legge sui concorsi non è così restrittiva come volete far sembrare. Serve sostanzialmente due scopi: a tutelare gli interessi di chi partecipa a un concorso, ed essere sicuri che chi fa il concorso (e chi vince) paghi le tasse.
Nel Quebec Google avrebbe dovuto versare il 10% del premio, eppure nemmeno lì hanno voluto farlo. Io capisco bene che non sia possibile per Google versare 10 milioni di dollari (o anche uno solo) in ogni Paese in cui vuole indire il concorso.
Ma non capisco per nulla il tono dei commenti a questa notizia come se *questo* fosse il sintomo di una situazione talmente degenerata che non è più recuperabile. E’ un concorso, perdio! Nessuno vieta agli italiani di sviluppare per android. Semplicemente non c’è il concorso.
In compenso, quando l’azienda X dice che ti regala il mappamondo se fai tot litri di benzina, puoi star sicuro che quel mappamondo lo avrai (o un premio di pari valore - o buoni benzina di pari valore - se i mappamondi nel frattempo sono finiti).
Che poi, oh, non ce ne fossero di cose per cui indignarsi. Sulle scemenze state a fare i frignoni?
capobecchino
16 nov 2007 - 17:56 - #26Come abbiamo detto ieri e ribadiamo oggi, noi di meemi.com eravamo interessati alla cosa e quindi abbiamo raccolto ed inviato a google italia info per delucidazioni.
In rete si sono mossi gia alcuni sia per aggirare l’ostacolo che per chiedere la riammissione dell’italia.
qui vari aggiornamenti:
http://www.meemi.com/capobecchino/meme/2547
http://www.meemi.com/capobecchino/meme/2638
http://hightech.blogosfere.it/2007/11/android-allitaliana-e-colpa-di-google-o-della-legge-nostrana.html
rutto
16 nov 2007 - 19:45 - #27baug
Il BUON Google non e’ il problema per cui e’ nata questa discussione. Il problema e’ la burocrazia italiana. Se non era google ed era la Coca Cola a fare il concorso, poi a cosa ti attaccavi? al fatto che sfruttano i colombiani? Mi sa che non hai capito esattamente perche’ l’esclusione e’ un problema. Non importa se a fare il concorso sia il BUON Google, la Apple, il wwf o la croce rossa.
Mi sa pero’ che sto solo sprecando parole….
La Burocrazia al Potere KromeBlog - il blog di Se
16 nov 2007 - 21:38 - #28[…] L’Italia infatti è stata esclusa perchè sussistono “Local Restriction”, ovvero la nostra legislazione - unica al mondo - non prevede un modo per riuscire a partecipare a questo tipo di concorsi. Apprendo da Downloadblog che i motivi della nostra esclusione sono puramente di natura burocratica. Tra le altre cose le nostre leggi prevedono che per un concorso si debba aprire un conto corrente dove depositare tutto il montepremi e che si debba addirittura scomodare un notaio per le premiazioni. Quindi moduli, timbri, triplici copie e carte bollate a profusione per ottenere tutte le autorizzazioni del caso dai monopoli di stato, e compagnia. Google ha pensato bene di tagliare corto e escludere l’Italia dal concorso, tanto c’è tutto il resto del mondo a disposizione. E anche io penso che taglierò corto: se avrò una idea da far concorrere chiederò ad un qualunque amico fidato all’estero di farmi da prestanome. Vanno bene tutti: sia quelli che Statunitensi, sia i Britannici, sia i Romeni, gli Ucraini o i Bulgari. Immagino che anche tu un prestanome lo riesci a trovare vero? Per la cronaca l’unico altro stato al mondo escluso dal concorso per le stesse ragioni è il Quebec, quindi se pensi di emigrare in Canada occhio a dove vai ad abitare. Mi raccomando, lamentiamoci che l’Italia è in crisi e che non riusciamo a attrarre capitali esteri e che i la creatività italiana è in fuga! […]
kromeboy
16 nov 2007 - 21:52 - #29Scusate: ma se google è riuscita a far accedere al concorso TUTTI gli stati del mondo a parte noi e il Quebec (e quelli sotto embargo USA naturalmente) come si può sostenere che il nostro sistema sia corretto?
Che, per caso, abbiamo ragione ed è il resto del mondo a sbagliare?
andreaxxx
16 nov 2007 - 23:22 - #30Certo perchè al momento i concorsi non sono organizzati…nooooooooooooooooo…..
Visto che mi sono trasferito in Spagna, se qualcuno volesse partecipare me lo faccia sapere che organizziamo
flux
17 nov 2007 - 10:38 - #31giustissimo escluderci… ce lo meritiamo. Abbiamo una pessima e burocrazia, anzi troppa burocrazia. Soprattutto negli ultimi due anni si sta andando verso una maggior presenza della burocrazia dappertutto, è non è una cosa concepibile in questi anni… addirittura hanno tentato di tassare internet, e ci sono riusciti… solo alcune tipologie di blog sono state escluse… è una vergogna, sarebbe bene cominciare a capirlo.
Ridicoli?
17 nov 2007 - 11:40 - #32Ma invece che lamentare la burocrazia italiana per i concorsi di Google, perchè non scegliere diversamente?
Ci sono paesi in questo mondo che basano il loro collante sociale sulla proprietà privata, ed hanno problemi, ad esempio, di stato sociale (U.S.A., ad esempio?); Ci sono paesi che invece si basano (o, per lo meno, lo fanno sulla carta) sullo stato sociale, ed hanno problemi con l’apertura totale al mercato ed alle multinazionali.
Si può sempre migrare.
Fatemi capire.
Vi lamentate della chiusura italiana a Google (sarà colpa dei “soliti comunisti”, immagino..), ma usufruite tutti della sanità pubblica, ed i vs nonni della pensione, oppure siete assolutamente svincolati dallo stato sociale ( e allora mi domando che ci fate ancora in Italia, masochismo?!) ?
La repubblica delle banane | mioguru
17 nov 2007 - 16:49 - #33[…] La motivazione di questa decisione pare sia dovuta all’eccessiva mole di adempimenti burocratici necessari per coinvolgere i cittadini italiani. E’ giusto avere un minimo di controllo sui concorsi a premi, ma forse in Italia come al solito esageriamo… […]
moadib978
18 nov 2007 - 09:56 - #34Promuovere un concorso a premi in Italia non è così difficile e basta leggere la normativa in materia.
Le Camere di Commercio hanno un ufficio che si occupa della richiesta ai Monopoli di stato e lo stesso dirigente è utilizzato come pubblico ufficiale al posto del notaio.
Quindi non è vero che è una procedura complicata…tutt’altro.
bastava che si rivolgessero ad un legale e avrebbero avuto le informazioni corrette…forse le hanno cercate in rete…..
ubi de feo
18 nov 2007 - 16:24 - #35pochi giorni fa si parlava di cio’ con un amico italiano trasferitosi anche lui all’estero.
un bravissimo sviluppatori, uno dei pochi italiani che stimo molto, e lui mi diceva “meno male che mi son trasferito”.
si parla sempre di “fuga delle menti” in un paese come il nostro.
io da 6 anni vivo in olanda, e devo dire che ne sto traendo soltanto vantaggi.
come si fara’ a salvare un paese del genere?
gli italiani continuiano a fare i cravattati/burocrati.
e’ l’unico posto dove ho sentito dire che per andare in meetings con MTV devi avere la cravatta.
ragazzi, stiam parlando della tv dei giovani.
perche’ rimanere incatenati alle apparenze?
non conosco nessun creativo degno di tal nome che indossi una cravatta.
io e un bel po’ di amici ce la siamo scampata, ma cosa ne sara’ degli altri?
rimarranno in italia pagando il prezzo dell’inquadratura e strozzati in una cravatta?
mi auguro che le prossime generazioni abbiano la forza di cambiare le cose.
auguri
rutto
19 nov 2007 - 05:49 - #36ubi de feo
io 19 anni, non so se posso essere preso in considerazione come generazione che puo cambiare le cose. Ma sinceramente dopo soli 19 anni mi sono stufato dell’invivibilita’ della mia citta’ (e di tutto il resto..) e mi sono trasferito all’estero per studiare, almeno questa era l’idea originaria, perche’ una volta provato a vivere all’estero, la voglia di tornare in italia e’ subito passata…
Vittime della “Legge di Good” | Binar
19 nov 2007 - 10:05 - #37[…] Fonte | DownloadBlog | Repubblica.it | Guido Scorza Segnala presso: […]
mirroreflex
19 nov 2007 - 10:37 - #38Su Repubblica ho trovato un articolo nel quale un ricercatore italiano afferma di aver trovato il modo di partecipare… ora nn ricodo come ma se vi informate una speranza c’e'!
briziofa
19 nov 2007 - 16:42 - #39Se aveste avuto la voglia di approfondire e non di criticare soltanto, avreste consultato i link di Capobecchino. vi è una normativa interessante che se volete potete cliccare e leggervela. e poi trarre conclusioni. visto che in questo blog siamo tutti notai, non penso ci sia interesse nello spiegare l’art. 6 del D.P.R. 26-10-2001 n. 430. poi in riferimento a tutti quelli che dall’estero dicono che non hanno nessuna voglia di tornare, perchè andare ad un meeting di mtv con la cravatta è una cosa assurda (opinabile) li inviterei a VERGOGNARSI di criticare il paese che loro stessi hanno lasciato senza sporcarsi le mani per aiutarlo. complimenti cervelloni, in fuga, ma qui si và un pò ot. saluti
giordano
20 nov 2007 - 05:28 - #40briziofa
perche’ aiutare un paese che non ti ha aiutato in primo luogo? sinceramente preferisco spendere il mio tempo a raggiungere qulcosa invece di rincorrerlo fino alla morte.
p.s. non ho lasciato il mio paese per le cravatte, ma perche le universita’ itaiane non sono buone, o non come in altri paesi (america e inghilterra in primis), perche’ una volta che esco dall’universita’ non avro’ nessuna opportunita’ di lavoro (gli architetti in italia fanno la fame, e devono ripiegare su altri lavori lontani da quello per cui hanno studiato). Poi certo, posso aggiungere una marea di argomenti, dalla politica alla societa’ in generale… i motivi si trovano sempre…
briziofa
20 nov 2007 - 18:16 - #41@ Giorndano
Voleva essere una critica costruttiva al fine di far capire che se ce ne andimo tutti, qui rimane solo la schifezza più schifezza. l’italia ha bisogno di menti giovani, a sostiuzione di quei vecchi babbioni che comandano e guadagnano alle nostre spalle (e sul nostro lavoro) penso che solo continuando a stare qua possimo dare una aiuto concreto, di certo non a noi stessi, ma alle generazioni future si. fine ;)
Edus
23 nov 2007 - 00:49 - #42Tanto per dare da mangiare a tutti gli statali! maledetti! mangiapane a tradimento!