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Il "bullismo digitale" e Youtube, che nesso c'è?

Pubblicato: 15 nov 2007 da eugenio

Avrete sicuramente letto la notizia di cronaca della giovane modenese uccisa dall’autobus e ripresa dai compagni di scuola con i telefonini.

Il fatto che siano circolati i video su Youtube, con tanto di commenti beffardi dei compagni è un episodio grave, che sicuramente richiede una riflessione anche sul rapporto fra crudeltà e internet.

L’articolo di commento Alessandra Retico su Repubblica di oggi (non si trova online) porta avanti la tesi che la rete abbia un ruolo negativo in questo processo. Youtube come incentivo di un “bullismo digitale”, insomma, perchè una volta fornita la vetrina, la crudeltà va in cerca del suo pubblico.

Che senso avrebbe, in fondo, riprendere le immagini della ragazza morta, se poi queste non possono venire uploadate e condivise?

La mia tesi invece è un po’ diversa, perchè rimango convinto che quella “agghiacciante delle relazioni umane di molti adolescenti”, di cui giustamente parla il preside della scuola della ragazza morta non abbiano molto a che fare con Youtube, Rotten e i telefonini. Questa malattia sociale esisterebbe comunque, anzi il fatto che arrivino su internet permettono a noi di scoprirlo e quindi di parlarne. Il media, in questo caso, non è il messaggio.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di silversonicaxel

    silversonicaxel

    15 nov 2007 - 16:05 - #1
    3 punti
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    credo si sia giunti in un periodo storico dove il rispetto, l’ordine, la disciplina, il controllo, la calma, l’educazione siano venuti a mancare.

    lo si vede in ogni aspetto della vita quotidiana.
    nel sociale.
    nella politica.
    nei rapporti (o non) umani.
    nei servizi.

    oramai le persone agiscono solamente nel proprio egoismo, senza pensare minimamente alle conseguenze.
    ci si sta dirigendo sempre piu verso una dimensione puramente caotica. abbiamo perso il controllo di noi. si agisce sempre in velocità, in tensione. le conseguenze sono queste. anche questi episodi sono dovuti all’attuale crisi del sociale.

    internet è da difendere a spada tratta. è solo uno strumento molto potente, ma non è il colpevole di episodi di questo genere.

    ho preso il discorso in maniera ampia, e un pò generica. ma il discorso sarebbe infinito…

  • Christian Castelli

    15 nov 2007 - 16:09 - #2
    0 punti
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    Io youtube lo lascerei perdere stavolta,lasciamo ne discutano i sociologi per le loro statistische e commenti.
    Il punto è che chi l’ha ripresa,chi ha fatto commenti beffardi e via dicendo è semplicemente una crudele testa di c***o :)
    Punto.

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    15 nov 2007 - 16:50 - #3
    1 punto
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    Concordo, il media è un veicolo e non certo il messaggio. Ciò non significa che il gesto debba rimanere impunito… l’episodio non è grave tanto agli occhi della legge quanto rapportato con il senso comune di moralità e di etica: non è mica normale che uno, anzichè chiamare un ambulanza, faccia l’imbecille col telefonino, prendendo addirittura in giro la vittima di un incidente terribile come quello. Anzi, se ne avessi le competenze direi che questo genere di atteggiamento potrebbe essere, se non patologico, perlomeno indicativo di qualche malessere di fondo presente nella persona in questione…

  • Profilo di ugo manetta

    ugo manetta

    15 nov 2007 - 17:09 - #4
    1 punto
    Up Down

    Concordo con chi dice che internet è un mezzo di comunicazione, e come tale non è nè buono nè cattivo.
    Per fare l’avvocato del diavolo devo però far notare che la totale libertà di pubblicazione su YouTube e la conseguente potenziale popolarità che ne può derivare, ha tirato fuori gli istinti peggiori da molte persone, giovani in particolare.

  • Profilo di silversonicaxel

    silversonicaxel

    15 nov 2007 - 17:17 - #5
    1 punto
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    @ugo
    il problema credo risieda però in una educazione di fondo.
    anche un tempo c’erano altri modi di diffondere le cose, non video, ma magari foto, lettere (vado indietro ipotizzando).
    so anche che un video ha un effetto piu diretto, puo suscitare un interesse piu forte ed è una comunicazione uno-a-tanti.

    ogni cosa di cui disponiamo, se usata in modo errato, può fare male.

  • yoshi1516

    15 nov 2007 - 17:25 - #6
    0 punti
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    D’accordissimo con silversonicaxel. Il rispetto, l’ordine, la disciplina, il controllo, la calma, l’educazione mancano… ed è del tutto normale che sia così: basti pensare a qual è la generazione dei genitori di questa specie di mostri.

    Ormai i ragazzi sono desensibilizzati a tutto… e internet ha una sua “colpa”, perché mette vicino in maniera incontrollata la parte malata a quella sana. Ormai qualsiasi ricerca si faccia su google immagini nella prima pagina ti ritrovi qualche immagine rivoltante (perché purtroppo sono popolari), e qualsiasi video su youtube è commentato da gente che nel giro di due righe già sta offendo padri, madri e morti altrui.
    Internet non è più solo un mezzo di comunicazione, ma è un luogo (basti vedere che tipo di attività vi si svolgono) e quindi può portare a diversi fenomeni negativi.
    Fondamentalmente qualche moderatore e qualche adulto in più non farebbe male.

  • wilcox babcock

    15 nov 2007 - 17:32 - #7
    0 punti
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    e cos’altro potevamo aspettarci? Bombardati giorno e notte dalla tv con immagini cruente, e non parlo solo dei telefilm spazzatura americani e non; parlo dei telegiornali che mostrano con morbosita` appena possono scene sempre piu` crude, di guerra, di morti e di incidenti.. piu` e` cruenta la news piu` questa fa audience… questo unito a tutto il resto che effetto puo` avere su un adolescente? Forse e` il caso di fermarci un attimo a riflettere..

  • kontrasto

    15 nov 2007 - 18:12 - #8
    0 punti
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    Ma quale YouTube! Il fatto che YouTube esista non vuol dire che debba essere necessariamente usato per caricare video crudeli come quello in questione. Il problema è il fatto che dei ragazzi non si impressionino davanti alla morte di una loro compagna, anzi ne ridano. Se non ci fosse stato YouTube magari non avrebbero fatto il video, ma ridere, avrebbero riso lo stesso. Io mi preoccuperei di questo aspetto, piuttosto.

  • Profilo di Lovemaker

    Lovemaker

    15 nov 2007 - 19:26 - #9
    0 punti
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    Questa è una cosa se non altro disgustosa, causa diretta di una società che sta andando avanti senza più alcun minimo valore morale, per questo concordo con chi lo difende in qualità di mezzo, non messaggio. Youtube, come internet, è l’ultimo da incolpare. Ma di questi ragazzi che abusano della sua utilità per trasformarlo in uno strumento di divertimento, ne vedo ancora tanti, troppi… non si puo punire l’individuo, ma tutto quello che gli è attorno, che causa alla sua mente una trasformazione che lo porta a commettere certi atti, strappare un filo d’erbaccia è inutile, ne cresceranno due domani..agire piu che parlare…

  • Profilo di maxanima

    maxanima

    16 nov 2007 - 10:08 - #10
    1 punto
    Up Down

    Concordo, ne ho parlato anche nel mio blog…non è il mezzo il pericolo, ma sempre chi lo usa e come lo usa….

  • Sarabened

    16 nov 2007 - 11:32 - #11
    0 punti
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    Credo che:: quella ragazza vedendo -dai suoi occhi disperati- ciò ke facevano i suoi compagni, in quell’estremo attimo di bisogno, credo non augurerà altro ke: provare loro quello ke ha provato Lei. Non LI Perdonerà Mai Di Questa Omissione Di Soccorso.

  • Profilo di ugo manetta

    ugo manetta

    16 nov 2007 - 12:16 - #12
    1 punto
    Up Down

    Un pò di tempo fà era un luogo comune attaccare internet come covo di pedofili e truffatori (soprattutto da parte dei media). Ora mi sembra che si vada incontro al luogo comune opposto; si dice ‘internet è solo un mezzo’ dimenticandosi di due cose:
    1 - anche una pistola è solo un mezzo, da sola non ammazza nessuno
    2 - quando si attacca internet non si attacca certo l’infrastruttura, ma i siti, i servizi e quant’altro le persone hanno creato grazie a questa infrastruttura

    L’articolo riguarda non internet ma youtube e, secondo me, su youtube c’è troppa libertà di pubblicazione. A me spaventa un pò che un idi.ota può filmarmi di nascosto col telefonino, qualunque cosa io faccia, pubblicare su Youtube senza che io abbia alcuna possibilità di identificarlo e denunciarlo.
    E intanto l’azienda fà profitti grazie a questa libertà, tanto loro forniscono ’solo il mezzo’, quindi non hanno colpe. Per me qualcosa non và.

  • Lumy

    16 nov 2007 - 16:20 - #13
    0 punti
    Up Down

    A me sti discorsi che fanno certi giornalisti che si credono “moralisti” ed invece non fanno altro che il gioco del scarica barile, mi stanno sulle balle…
    Che centra YouTube in sta storia? Nulla!
    YouTube offre solo un servizio, poi se un individuo è un cretino a pubblicare dei video immorali o quant’altro son problemi suoi… Tanto se scemo è, scemo ci resta con o senza YuoTube…
    Anzi con tutti questi nuovi sistemi di comunicazione si ha più conoscenza di quel che succede in giro e quindi si ha la possibilità di intervenire su alcuni aspetti che magari prima non erano noti e quindi non trattati. Quindi è uno strumento per migliorarsi…
    Il problema vero magari è un altro. Che con una società così allo sbando si preferisce continuare a scaricare il barile a qualcun’altro piuttosto che prendersi le proprie responsabilità e piùttosto di adempire ai propri doveri (sto parlando delle istituzioni) si preferisce fregarsene ed evitare il problema o la fatica.
    Ma poi… che lo scrivo a fare, ste cose si sanno ma nessuno le prende sul serio…

    Davvero, sentire certe cose ti fanno cadere le braccia…

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