Il "bullismo digitale" e Youtube, che nesso c'è?

Avrete sicuramente letto la notizia di cronaca della giovane modenese uccisa dall'autobus e ripresa dai compagni di scuola con i telefonini.

Il fatto che siano circolati i video su Youtube, con tanto di commenti beffardi dei compagni è un episodio grave, che sicuramente richiede una riflessione anche sul rapporto fra crudeltà e internet.

L'articolo di commento Alessandra Retico su Repubblica di oggi (non si trova online) porta avanti la tesi che la rete abbia un ruolo negativo in questo processo. Youtube come incentivo di un "bullismo digitale", insomma, perchè una volta fornita la vetrina, la crudeltà va in cerca del suo pubblico.

Che senso avrebbe, in fondo, riprendere le immagini della ragazza morta, se poi queste non possono venire uploadate e condivise?

La mia tesi invece è un po' diversa, perchè rimango convinto che quella "agghiacciante delle relazioni umane di molti adolescenti", di cui giustamente parla il preside della scuola della ragazza morta non abbiano molto a che fare con Youtube, Rotten e i telefonini. Questa malattia sociale esisterebbe comunque, anzi il fatto che arrivino su internet permettono a noi di scoprirlo e quindi di parlarne. Il media, in questo caso, non è il messaggio.

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