WhatsApp, il CEO contro Facebook Twitter e Google (l'acquisizione era una bufala)

Altro che acquisizione! Whats App non ha mai pensato a Google, né intende pensarci: la società punta ad essere indipendente (non senza lanciare frecciatine a Twitter e Facebook)

Whats AppI giornalisti di Dive Into Mobile hanno assistito al delirio di onnipotenza del CEO di WhatsApp, Jan Koum. L'esperto, infatti, si è espresso sulle recenti voci di corridoio che volevano Google interessata all'acquisto del servizio; sul rapporto con i due social network principali di oggi - Facebook e Twitter -; infine, sulla pubblicità. Gran parte delle dichiarazioni sono senz'altro condivisibili, ma qualche dato forse vi risulterà - come è stato per noi - altrettanto eccessivo. Veniamo al dunque.

Whats App - ha spiegato - non è assolutamente intenzionata a farsi comprare: nel futuro della compagnia, infatti, prima degli accordi con qualsiasi altro gruppo, c'è l'indipendenza, soprattutto dalle aziende più in vista. Anche perché - e ci è parso davvero molto sicuro - la base installata nel mondo è altissima: Koum ha parlato di 200 milioni di utenti mensili, che ha giudicato di gran lunga superiori rispetto a quelli di Twitter; e non è finita qui: i server hanno elaborato circa 19 miliardi di messaggi giornalieri, che, confrontati con i 10 di Facebook, rendono la differenza abissale. L'esperto, insomma, non le ha mandate di certo a dire tramite tweet o post.

Contro la pubblicità


E sulla pubblicità? Ancora peggio: l'azienda è contraria nel modo più assoluto, perché la reputa invasiva (in realtà, non è affatto così, perché, se ben integrata con blog e piattaforme di vario tipo, rappresenta un valore aggiunto e non un fastidio per gli utenti).

"Siamo così bombardati dalla pubblicità nella nostra vita quotidiana - ha sottolineato il CEO - che non ce la sentiamo di inserirla anche nella nostra applicazione. Ci immaginiamo spesso la scena mentre stiamo chattando con i nostri cari ed essere intterroti da un annuncio nel bel mezzo della conversazione, non è nel nostro stile".

Ecco perché ha preferito optare per la quota fissa su base annuale: gli utenti non sono diminuiti, perché il prezzo è davvero ridicolo; il guadagno, per di più, non varia a seconda degli investitori. Tutto, insomma, funziona alla grande. Un po' troppo sicuro di sé, questo è vero, ma, d'altra parte, la sicurezza è il sale di un mestiere come il suo.

Via | AllThingsD

  • shares
  • +1
  • Mail