iGoogle? Google Docs? Google Reader? Google Toolbar? Google Books (potrei continuare all’infinito)? Sono una grandissima perdita di tempo. Parola di Seth Mnookin, giornalista dell’autorevole rivista Wired, che ha scritto un interessante e provocatorio articolo sui tool offerti da Google, che sarebbero solamente un’enorme perdita di tempo.
“Per tre anni - vi sintetizzo l’articolo - ho lavorato per conto mio in un’invidiabile situazione: potevo scegliermi gli orari di lavoro e potevo fare tutto comodamente da casa. L’unica cosa che mi mancava era un po’ di organizzazione. Così, spinto da alcuni amici ho iniziato a utilizzare i servizi offerti da Google, nella speranza di potermi organizzare meglio. Così ho settato la mia Google homepage. Poi ho installato la Toolbar, poi ho iniziato a configurare Google Bookmarks e ad aggiungere feed a Google Reader. Ho iniziato a usare Calendar (anche se sapevo che non si sincronizzava col mio cellulare), ho creato pagine e pagine su Google Notebook. […] Poi ho scoperto che spendevo più di tre ore e mezzo al giorno per organizzarmi”.
Di certo si tratta di un caso limite (non credo che ognuno di noi usi tutti questi software made in Google ogni giorno - o sì?), ma il giornalista ha voluto dimostrare come nell’utilizzare questi software che aiutano ad organizzarsi ci sia bisogno… di tanta organizzazione!
Il suo consiglio? Installare uno di quei cronometri desktop che aiutano a economizzare il tempo all’interno della giornata e limitare l’utilizzo di questo tipo di servizi a 30 minuti al giorno, in modo da concentrarsi poi realmente sul lavoro.
Cosa ne pensate della provocazione? Vi trovate nella stessa situazione e siete d’accordo, oppure questi strumenti vi aiutano realmente a districarvi e a organizzarvi meglio?
Via | Wired
ugo manetta
14 nov 2007 - 00:33 - #1Molti strumenti simili li usano milioni di persone offline, vedi Outllok o Office, allora anche quelle sono perdite di tempo. Forse l’amico fà prima a spegnere il computer e cambiare mestiere se strumenti informatici così comuni li considera perdite di tempo.
alex9475
14 nov 2007 - 00:42 - #2Condivido il commento di Ugo.
Io utilizzo Google Calendar e perderò 3 ore al mese se va male. mi sono settato la home page di Google e la ritengo utilissima senza farmi perdere troppo tempo.
Se uno non sa organizzarsi.. può sempre prendersi una segretaria ;-)
Micheluzzo
14 nov 2007 - 07:32 - #3Bell’articolo. Il problema secondo me è come vengono usati. E’ ovvio che se ti abboni ai duecentomila servizi che Google offre allora puoi stare anche tutto il giorno ad aggiornarli tutti.
Brunella Longo
14 nov 2007 - 07:59 - #4Seth Mnookin ha perfettamente ragione nell’indicare, con i toni e i modi della provocazione leggera, un dato di fatto di cui si parla nelle ricerche sull’audience e le metriche internet ma che ai piu’ sfugge: tutti i tools offerti da Google possono rientrare a pieno titolo nell’universo dei nuovi mezzi pubblicitari definiti genericamente “Web 2.0″, accanto a tutte le applicazioni (rich internet applications, video, ajax) e i sistemi (portali, ambienti, Mmorpg come Second Life ecc.) usati per farci “perdere tempo”. In altri termini, per renderci piu’ esposti alla pubblicità. Cio’ è un bene, soprattutto se si sviluppa il mercato pubblicitario creando valore per il consumatore. Ma come in tutte le cose nuove forse c’è anche un prezzo da pagare in termini di maggiore consapevolezza, cultura, educazione, information literacy dell’utente finale che voglia e debba scegliere come spendere il proprio tempo.
MiC M.
14 nov 2007 - 08:04 - #5Per me si tratta soltanto di una provocazione, anche molto forzata, e tale resta.
Evidentemente il giornalista vuol far parlare di sé.
Io utilizzo quotidianamente questi strumenti (e ormai da parecchio tempo anche) e non spendo “ore” guardandoli.
Al contrario ne traggo un enorme beneficio in quanto, in maniera del tutto gratuita e senza installare alcun software sui computer, mi danno la possibilità di usufruire degli stessi servizi in maniera del tutto “cross-platform” (chiamiamola così), situazione ideale per chi come me ha bisogno di lavorare con diversi computer e sistemi operativi durante la giornata.
raccoss
14 nov 2007 - 08:54 - #6Dove trovo un cronometro da desktop?
ugo manetta
14 nov 2007 - 09:13 - #7Brunella scusa se ti contesto ma uno strumento come google docs è l’esatto equivalente di office su desktop.
E’ ovvio che google non l’abbia sviluppato per fare beneficenza, ma se questo strumento è una mera perdita di tempo allora lo sono anche Word e Excel. Stesso discorso per Calendar-Outlook o Gmail-Outlook.
Come giustamente suggerito da altri il segreto è usare solo quello che serve.
sTeNo
14 nov 2007 - 09:20 - #8se è schiavo di se stesso mica se la vorrà prendere con noi!
poi non capisco perché li ha fatti tutti con google :)
sti americani predicano tanto l’efficienza del loro mercato e poi si fanno “incastrare” da un unico “faro”
v1ruz
14 nov 2007 - 09:24 - #9allora i manager che pianificano, gestiscono ed organizzano progetti sono inutili?cosi come gli strumenti “offline” concorrenti di google docs?
la tesi sostenuta da questo personaggio mi sembra piuttosto forzata…
Nicc0
14 nov 2007 - 09:41 - #10questi strumenti sono davvero utili.
è ovvio però che se uno non ha voglia di lavorare e si mette a “giocherellare” con queste applicazioni, finisce col perdere tempo…. e mi sembra proprio il caso di questo tizio dell’articolo.
Manzone
14 nov 2007 - 10:46 - #11Sono almeno un po’ d’accordo con questo giornalista. La mia “capa” passa più di metà del tempo della giornata a fare calendari e a organizzare il lavoro di noi dipendenti, ma alla fine lei non fa mai niente proprio a causa di questa over-organizzazione del lavoro… un paradosso NO?
bnoise
14 nov 2007 - 11:05 - #12Io uso tutti i giorni i servizi di Google, 3 ore le posso anche perdere se mi metto a leggere 3000 feed su Google Reader ma a parte questo mi paiono servizi molto utili e veloci da utilizzare. Con Google Calendar ho risparmiato molto tempo, piuttosto che perderlo.
v1ruz
14 nov 2007 - 11:16 - #13Manzone non sono d’accordo con te…Il tuo capo ha in carico l’attività di gestione, è normale che passi la maggior del suo tempo davanti a strumenti di questo genere.
Se non ci fossero sarebbe il caos in qualunque ambiente lavorativo
thegios
14 nov 2007 - 11:51 - #14da informatico che ha cominciato 20 anni fa a 14 anni con “dir c:” e che ora gestisce progetti in web 2.0 posso afermare con grande naturalezza e senza troppa ironia che il 90% delle tecnologie web di oggi sono assolutamente inutili…
la google apps et simili sono una mera trovata publicitaria e fanno perdere tempo anche perche’ rispetto ad una desktop app sono piu’ lente, meno intuitive, etc etc
ma poi dico io, a che servono? se sei al lavoro ti danno un computer con tutto il sw, se sei a casa avrai pure il tuo sw, quindi perche’ usare la versione web?
a volte per me carta e penna funzionano meglio di word e visio messi insieme, ed un bel post-it giallo mi ricorda le cose meglio di outlook calendar :-)
Ariel T
14 nov 2007 - 12:05 - #15Io sono dell’opinione che questi strumenti permettano di risparmiare anni di tempo. Ma la questione e’: A CHI SERVONO?!
Pensate anche a word: vi rendete conto che tante persone aprono un programma cosi’ pesante (e completo…) anche solo per scrivere un indirizzo e stamparlo!? Basta il blocco note per quello…
Questo tizio a mio parere non sa organizzarsi…
Io credo che l’uso degli strumenti Google insieme con il paradigma GTD (aka Getting Things Done) sia rivoluzionario per l’organizzazione del lavoro. Certo, non tutti i servizi sono 100% utili, o cmq vanno imparati ad utilizzare.
Sicuramente i documenti e i fogli di calcolo sono l’elemento chiave di questo lavoro: sfido chiunque a dire che questi prodotti google non facciano risparmiare tempo (e parlo di migliaia di ore!!!) a quelle persone che ne fanno uso intensivo…
La condivisione di risorse e di informazioni sta alla base di tutto questo.. ma non e’ necessaria per tutte le persone e per tutti i lavori!
Un ultima nota riguarda Gmail… credo non esista una miglior espressione di strumento adatto a lavorare… chi non vede le differenze cn gli altri gestori (che peraltro provano a copiarla) probabilmente non si accorge che quella e’ la soluzione a molti problemi di organizzazione!
Questo giornalista forse avrebbe dovuto usare una macchina da scrivere piuttosto che un computer..
Sibberio
14 nov 2007 - 12:17 - #16Prima di tutto va detto, come recentemente espresso da Focus, che le persone che si organizzano perdono tempo nell’organizzazione. Sembra un paradosso ma è vero. Per organizzare documenti, fogli, file bisogna usare tempo. Penso che questa “polemica” sia del tutto inutile. Sia che si usino i servizi di Google sia che si usi un server interno, se vuoi le cose fatte bene devi perdere del tempo.
creativi2004
14 nov 2007 - 12:56 - #17Concordo con Sibberio……+ ke organizzazione mi sembra che serva per avere ordine nei documenti nelle cose ke si utilizzano!!
ugo manetta
14 nov 2007 - 13:06 - #18C’è gente che crea dei documenti sul posto di lavoro con word, poi li spedisce a casa via posta elettronica per lavorarci sopra, poi li rispedisce sul posto di lavoro, ecc. ecc. ecc…
Forse questa è una vera perdita di tempo.
Brunella Longo
14 nov 2007 - 13:13 - #19No Sibberio. Questa polemica non e’ inutile, per me e’ interessante. Finalmente da giornalisti ed altri esperti ricercatori americani che si rivolgono al pubblico più preparato, cioe’ al pubblico che ha piu’ familiarita’ con i servizi internet, arrivano stimoli costruttivi e critici per ragionare sulla sostenibilita’ di alcuni modelli di sviluppo, sull’uso dei servizi in rete che viene promosso e proposto da piu’ parti. Credo che tutti gli utenti italiani piu’ attenti e che vogliono bene a internet, al Web 2.0 e alla pubblicita’ on line dovrebbero seguire questi esempi. Dove c’e’ critica c’e’ dialogo e c’e’ conoscenza. Dove c’e’ piu’ conoscenza c’e’ anche piu’ sviluppo, piu’ crescita economica e piu’ liberta’ di opinioni. Non vedo perche’ bisogna schierarsi per questa o per quella parte o far finta di NON vedere il contesto e le ragioni economiche per cui facciamo tutti quello che facciamo. Non siamo mica allo stadio, siamo su internet e ragionare NON e’ certo una perdita di tempo ;-)
yoshi1516
14 nov 2007 - 15:25 - #20Evidentemente questo giornalista non aveva molto da lavorare, come dice il noto adagio.
Nicola G
14 nov 2007 - 16:45 - #21IMHO Gmail è una perdita di tempo
Esempio? Il mio filtro antispam è un colabrodo: nella mia casella mi ritrovo moltissime email di spam… molto meglio hotmail!
Jon G
14 nov 2007 - 18:11 - #22A parte la simpatia e provocazione dell’articolo originale (che gioca sul numero di nuove tecnologie che nascono velocemente) voglio condividere la mia esperienza. Ho un lavoro d’ufficio come molti e come hobby sono il tesoriere di un club sportivo che mantiene i tesserati (in tutto il Regno Unito) connessi tramite facebook.com, per eventi e allenamenti vari. Il nostro club ha anche un negozio online che vende magliette ecc, una newsletter che raggiunge centinaia e cresce, ha una pagina web per attirare clienti corporate (eventi) ed una per attirare sportivi (tesserati) entrambe su Google AdWords per la pubblicità. Il club è interamente fondato su servizi web 2.0 e soprattutto Google (praticamente tutto quello che hanno) e non potrebbe essere così efficiente senza. Inoltre non potrei avere il mio lavoro e così per i miei amici della commissione del club. La differenza fondamentale delle applicazioni Google e web 2.0 in generale è lo Sharing, la collaborazione integrata, simultanea, immediata e formattabile. Il foglio di carta va benissimo ma non ci possiamo scrivere in due, io al giardino di Boboli e tu a Central Park. Queste risorse rappresentano l’inizio delle opportunità che la generazione dei Millennials avrà a loro disposizione. Impariamo velocemente e giochiamoci il più possibile e forse non rimarremo indietro! Internet non e` piu` il posto dove si pubblica, e` il posto dove si collabora. Tutto il resto credo sia televisione o radio.
Giuseppe Di Luca
14 nov 2007 - 19:00 - #23Io credo che le applicazioni di Google siano una manna dal cielo… Utilizzo iG, Reader e Calendar. Trovo grandioso il fatto di poter leggere i miei feed dovunque mi trovi. Poi è chiaro che bisogna usare anche moderazione nell’utilizzo di un qualsiasi strumento!
Giuseppe Di Luca
14 nov 2007 - 19:01 - #24Ah dimenticavo GMail, grandioso servizio anch’esso.
gianol
14 nov 2007 - 19:22 - #25un cronometro x raccos
http://www.sinnercomputing.com/secsss.htm
nikopolidiss
14 nov 2007 - 20:17 - #26Tutto crea dipendenza ;)
Tutto dipende dalla forza di volontà delle singole persone :)
spidernik84
15 nov 2007 - 13:22 - #27L’unico servizio che mi sento di definire “potenzialmente time-consuming” è Google Reader. Ovviamente è la natura stessa dei feed RSS, Reader non ha colpe.
Leggendo i feed ci si perde troppo tempo, si seguono link su link e ci si dimentica spesso cosa si stesse facendo prima di pensare “massì, mi leggo qualche news per farmi una pausa”.
Self control, ecco la chiave :D
downloadblog
16 nov 2007 - 00:04 - #28[…] Google (673) […]
Superbisco
28 nov 2007 - 00:43 - #29Mica tanto limite… Se non elimino i feed dal reader non so più come campare!
Le applicazioni di Google, la più efficiente per
01 dic 2007 - 17:36 - #30[…] D@di per Downloadblog.it […]
paolo78
25 gen 2010 - 23:33 - #31Goggle fa bene a sviluppare tutte queste applicazioni, perchè ci sarà pure qualcuno che ne avrà bisogno e che saprà usarli al meglio, mentre ad altri non serviranno e faranno solo perdere tempo perchè non tanto buoni per giocare, meglio scegliere dei videogiochi. Infine non dimentichiamo una cosa molto importante, l’uso di applicazioni come Google Apps, Gmail, Calendar ecc sono ad accesso gratuito rispetto ad applicazioni desktop come office che hanno un costo, occhio di riguardo per openoffice e simili.
Per me google è una delle poche aziende al mondo che fa ricerca e che la mette a disposizione di tutti anche se le versioni più professionali richiedono un contributo economico.