
Avete presente i vecchi studi di registrazione con il mixer, il microfono cardioide, la luce rossa accesa con su scritto “on air”? Bene, dimenticateli o almeno da oggi tenete presente che c’è un nuovo modo per fare vedere quanto siete bravi in campo musicale. Oomix presenta un nuovo modo di fare musica, unendo in matrimonio il concetto di collaborazione a quelli di mixare e vendere musica.
Registratevi gratuitamente ad Oomix come musicisti, band oppure casa discografica e iniziate a cercare la musica che più vi piace. Caricate in tutta sicurezza la vostra musica sul sito disponendo i permessi di accesso ed utilizzo ai files. Con il software fornito da Oomix sarà possibile modificare e mixare le vostre canzoni con quelle degli altri utenti. Al termine del mixaggio potrete incidere la nuova musica indicando il proprietario dei diritti d’autore. Prima di poter commercializzare la canzone dovrete indicare le percentuali di guadagno destinate ai compositori delle musiche che avete utilizzato per il mixaggio ed attendere che questi vi diano l’autorizzazione. Eventualmente dovrete vestire i panni del manager di turno e negoziare le percentuali d’incasso. Il video che segue rende molto di più l’idea.
Se siete ancora scettici potete ascoltare le 10 canzoni più vendute prodotte con il metodo Oomix. Il software per il montaggio delle canzoni viene offerto gratuitamente da Oomix, mentre alcune funzioni sono disponibili dopo aver pagato in “crediti”. All’iscrizione vengono regalati 30 crediti. Per caricare una canzone si paga 1 credito, incidere una canzone 12 crediti. Per maggiori dettagli su come Oomix paga i musicisti vi consiglio di leggere le condizioni d’uso, in particolare l’articolo 2.
Per chi ha perso le puntate precedenti, ricordo Musigy, un’altra applicazione web che ha come obiettivo la produzione di musica collaborativa in rete. Mentre Oomix consente di mixare le canzoni cob Musigy è possibile suonare insieme, in diretta, anche se i componenti della band sono ai quattro angoli della terra.
Via| Ehub
Nicola
05 nov 2007 - 09:19 - #1Tanto alla fine, come sempre purtroppo, il musicista la prende nel c*lo e quelli che ci guadagnano sono altri.
epris
05 nov 2007 - 11:04 - #2questo non l’ho evidenziato nell’articolo ma hai perfettamente ragione.
però almeno così bypassano diversi stadi e ci sono da pagare solo le commissioni al sito
Nicola
05 nov 2007 - 16:27 - #3si quello si, per carità…. ma la sostanza cambia di molto poco, perchè per poter fare guadagni bisogna ottenere cifre altissime, e per ottenere cifre altissime bisogna farsi pubblicità, e la pubblicità efficiente costa, e i soldi chi glieli da agli artisti? E’ il solito vecchio circolo, insomma :-)
Dal canto mio, credo che più strumenti di questo genere esistano, meglio è. Senz’altro la visibilità gratuita (cosa ben diversa dalla pubblicità) aiuta l’artista a farsi conoscere, ma i veri guadagni purtroppo sono tutta un’altra cosa… detto ciò, preciso che non era assolutamente mia intenzione criticare il blog, eh :-)