Mai sentito parlare di Twine? Probabilmente ancora no, perché è un prodotto nuovo e molto promettente che porta con sé una piccola (ma forse importante) rivoluzione: quella di aiutare per davvero l’utente a gestire le proprie informazioni e quindi aumentare la produttività.
Ogni giorno circolano sulle nostre scrivanie (virtuali) e-mail, Pdf, documenti di testo, fogli di calcolo, immagini e così via. Attualmente la loro gestione è affidata a una nostra logica creata ad hoc, che ci dice di catalogare tutto in diverse cartelle o in diversi “posti” del computer per poi poter facilmente ritrovare al volo ciò che cerchiamo. Ma la nostra vita sta diventando sempre più online, e per questo motivo è nato Twine, che è stato creato appositamente per aiutare le persone a organizzare le proprie cose.
Utilizzare il servizio è semplice: si inseriscono, anche in maniera disordinata, i propri appunti di navigazione, i propri file, le proprie e-mail e così via (ma esiste anche un tool che, in automatico, aggiunge tutto ciò che facciamo al sistema). Una volta raccolta una base minima di informazioni, Twine inizierà a catalogarle nelle più svariate categorie, che includono ad esempio nomi di persona, concetti discussi, luoghi, organizzazioni, società e così via.
In questo modo quando, dopo molto tempo, ci troveremo a cercare qualcosa dovremo semplicemente inserire delle parole chiave o sfogliare le diverse categorie, e - in teoria - troveremo subito ciò che stiamo cercando.
Ovviamente non potevano mancare elementi di social networking, e così gli utenti possono anche costruirsi propri profili e gestire una lista di amici. Secondo i creatori del sito, Twine aiuterà gli utenti a diventare più produttivi, più efficaci e aiuterà la collaborazione e lo sharing di informazioni e immagini.
Non si tratta, certo, del primo prodotto del tanto discusso “Web semantico” (la cui caratteristica principale è quella dell’utilizzo dei tag per categorizzare qualsiasi cosa) ma ne è certamente un ottimo esempio.
Via | Slashdot.org
Twine, e il Web semantico prende forma | La Guida
01 nov 2007 - 06:54 - #1[…] Fonte Condividi These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]
flux
01 nov 2007 - 09:01 - #2mah… il web semantico è altra cosa, e non ne possono essere ottimi esempi se non introducono ontologie per catalogare i dati. Questo è un buon esempio di tagging certo, che si avvicina al web semantico ma non lo è
rayman
01 nov 2007 - 10:35 - #3flux, non so se ne parli con giusta conoscenza di questo “twine”, ma da studente di semantic web anch’io capisco cosa vuoi dire. Tuttavia non so se hai notato che il sito ha il logo simile a quello di RDF, si dichiara esplicitamente: “Twine uses the Semantic Web, natural language processing, and machine learning to make your information and relationships smarter”.
Poi è chiaro che essendo una startup non ti vengono a dire che tecnologie usano e quali ontologie hanno progettato. Di sicuro potrebbe meritare un’occhiata.
rayman
17 nov 2007 - 13:35 - #4non è che qualcuno ha un invito per twine?