Perché Yahoo ha acquisito Summly da un 17enne per 30 milioni, le vere ragioni

Le ragioni per cui Marissa Mayer ha acquistato la startup di Nick d'Aloisio, un liceale 17 anni, è più complessa di quanto finora dichiarato alla stampa.

C’è stato un certo scalpore quando in marzo Yahoo ha acquistato una startup a 30 milioni di dollari. Il servizio si chiamava Summly - ed è il caso di usare l’imperfetto perché è in chiusura - ed era nato dalle idee del suo CEO diciassettenne Nick d’Aloisio. La storia di questa acquisizione d’oro è meno semplice di così, tuttavia, come ha spiegato oggi Business Insider.

Quello che sta alle spalle di Summly



Ad un’analisi accurata, la mossa dell’amministratore delegato di Yahoo Marissa Mayer sembrava non avere alcun senso. Intanto, lo stesso Summly era una piccola app con una user base limitata, che aveva attirato l’attenzione ma non sperava certo di diventare “the next big thing” come si dice in gergo.

D’Aloisio va ancora a scuola, è minorenne e non può spostarsi per vivere e lavorare nella Silicon Valley. Eppure è assunto per 17 mesi come parte del pacchetto d’acquisto.

Per finire, c’è proprio qualcosa che non funziona con le premesse: Per prima cosa l’app stessa è stata sviluppata da un’alta agenzia britannica chiamata Somo. E non solo, apparentemente la stessa tecnologia alla base di Summly è stata sviluppata da altri. Il nome di questi sviluppatori ha un certo impatto, perché si tratta di SRI International, gli autori del software Siri che fa da assistente vocale agli iPhone.

Un patto con SRI, ma il merito resta di Nick D’Aloisio



Il motivo dell’acquisto risiede proprio nel coinvolgimento di SRI, che ha stretto con Yahoo una serie di accordi commerciali, che comprendevano anche l’acquisto di know-how per un metodo di trasferimento di una tecnologia per la “sinossi delle notizie”. Questa tecnologia è stata proprio Summly, in cui SRI aveva una quota di partecipazione nel capitale sociale.

Ma Nick D’Aloisio qui fa solo la parte del bel faccino e del ragazzo fortunato? No, anzi, non bisogna levare nessun merito a questo intraprendente CEO. Tanto l’idea di Summly quanto il codice iniziale di questa tecnologia per creare riassunti sono suoi, e secondo Yahoo da questa base si può creare una piccola rivoluzione nella fruizione di news sui piccoli schermi degli smartphone

Né D’Aloisio né gli altri (pochissimi) impiegati di Summly avranno un lavoro con Yahoo, non svilupperanno le nuove applicazioni del codice della loro app e non andranno, almeno per ora, a lavorare per Silicon Valley. Però Nick ha già portato a termine prima di aver raggiunto l’età per il consumo di alcolici quello che centinaia di imprenditori tentano ogni giorno: di fare un’app e di venderla per milioni a qualche gigante.

Via | Business Insider

  • shares
  • +1
  • Mail