Grazie ad un accordo tra la polizia inglese e olandese è stato arrestato l’amministratore di OiNK.cd, popolare tracker privato di file torrent.
L’admin di OiNK.cd, un ragazzo di 24 anni è stato ora rilasciato sotto custodia e l’homepage del sito internet è stata sostituita da una scritta che oltre ad indicare che è stato chiuso per sospetta distribuzione illegale di file musicali, annuncia che l’indagine sta continuando per identificare gli utenti del tracker.
Su TorrentFreak si ipotizza che questo attacco possa essere collegato al fatto che quelli di PirateBay si sono fatti beffa della IFPI, registrando il dominio ifpi.com che ora è diventato il sito della “International Federation of Pirates Interests”, mentre quello ufficiale della IFPI (International Federation of the Phonographic Industry) è solamente ifpi.org.
A questo punto ci si chiede se sia più sicuro l’utilizzo di tracker privati che, per funzionare, necessitano di registrazione e comunque registrano diverse informazioni degli utenti per calcolare ad esempio il rapporto tra download e upload effettuato dall’utente.
Altre notizie dal mondo ci riportano a parlare poi di neutralità della rete: uno dei maggiori provider di banda larga in America, Comcast, è stato accusato dagli utenti di bloccare il traffico torrent. In seguito Comcast ha rivelato che non si parla di blocco, bensì di limitazione della banda.
f4b3r
24 ott 2007 - 07:27 - #1Certo :)
Io ti limito la banda in down e up per p2p a 1 KB/s. Non te la blocco! :P
bnoise
24 ott 2007 - 10:22 - #2Mandare un comando di RESET a entrambi i capi della connessione non mi sembra limitare la banda, ma un blocco.
Nicola
24 ott 2007 - 16:50 - #3che poi, voglio dire, al provider che glie frega di come il suo utente pagante utilizza la banda?
.:MaZe:.
24 ott 2007 - 19:21 - #4Un po’ come succede da tempo con libero, tiscali ecc… una mandria di buffoni
OiNK.cd sequestrato? Ci penserà Pirate Bay a res
26 ott 2007 - 20:34 - #5[…] Qualche giorno fa, con il plateale arresto dell’amministratore di OiNK.cd, popolare tracker di file torrent, il sito era stato chiuso e sostituito da una scritta che, neanche tanto velatamente, minacciava indagini anche sugli utenti del tracker. […]