Anonymous minaccia di cancellare Israele dal web: "la guerra è appena iniziata"

Il collettivo di hacker Anonymous ha ufficialmente dichiarato guerra ad Israele. Gli attacchi di ieri sono solo l'inizio di una missione che intende eliminare lo Stato d'Israele da Internet.

Anonymous, da mesi schierato con la Palestina nel lungo e brutale conflitto sulla striscia di Gaza, continua a portare avanti la sua battaglia virtuale in supporto alla causa palestinese a suon di attacchi volti, come annunciato dal gruppo di hacker, a "cancellare Israele dal web".

Dopo l'ondata di attacchi del novembre scorso, il collettivo Anonymous è tornato alla carica ieri - domenica 7 aprile, giorno in cui lo Stato ebraico ricorda l'Olocausto - con quello che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto essere un attacco di proporzioni epiche. E invece l'operazione, che come ormai saprete è stata denominata #OpIsrael, si è rivelata un mezzo flop.




Attacco riuscito, missione fallita

L'obiettivo era quello di mettere fuori uso i 100 più grandi siti internet israeliani - compresi quelli di agenzie governative, fornitori di comunicazioni e banchge, società di carte di crediti ed altri portali di rilevanza nazionale - ma, almeno secondo quanto riferiscono da Israele, stavolta Anonymous ha sbagliato il tiro. Il colpo è andato a segno - qui trovate l'elenco dei siti colpiti - ma Israele non ha subito grossi danni. Anzi, ha persino sminuito le capacità del collettivo.

Yitzhak Ben Yisrael dell'Ufficio nazionale cibernetico del governo ha dichiarato:

Hanno mancato di abbattere i siti chiave. Anonymous non ha le capacità di danneggiare le infrastrutture vitali del paese, vogliono solo creare rumore nei media sui temi a lui più vicini.

Al di là dei siti governativi - www.defence.gov.il e justice.gov.il, tra gli altri - Anonymous ha colpito siti decisamente poco importanti come quelli di Coca Cola, BMW ed altre piccole aziende israeliane.

Questo era solo l'inizio

Se è vero che Israele non è stato cancellato dal web come minacciato Anonymous, è altrettanto vero che si è trattato soltanto di una prima di ondata di attacchi a cui ne seguiranno molti altri. A confermarlo ci ha pensato proprio il collettivo di hacker attraverso il canale ufficiale di Twitter dedicato all'operazione #OpIsrael. E' di pochi minuti fa un tweet in risposta alle dichiarazioni del governo israeliano:


L'operazione #OpIsrael è viva e vegeta, la guerra è appena cominciata e la minaccia di Anonymous è sempre più concreta:

Per il governo di Israele:... NON avete smesso le infinite violazioni dei diritti umani, non avete fermato gli insediamenti illegali, non avete rispettato il cessate il fuoco, avete dimostrato di NON rispettare il diritto internazionale.

Per chi volesse seguire gli aggiornamenti in tempo reale sulle operazioni di Anonymous contro Israele, i due punti di riferimento principali sono @YourAnonNews e @Op_Israel, mentre gli hashtag "ufficiali" sono #OpIsrael, #FreePalestine, #AntiZionist e, ovviamente, #Anonymous.

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