Parte la procedura di assegnazione delle frequenze WiMax in Italia

pubblicato: sabato 13 ottobre 2007 da Cristian in: Varie Internet

Il ministro Gentiloni ha finalmente dato il via libera alla procedura per l’assegnazione delle frequenze per il sistema WiMax nella banda 3.4-3.6 GHz (banda 3.5 GHz).

Tramite l’utilizzo di questa tecnologia, che sfrutta la propagazione via radio della “banda larga” cercherà di risolvere le problematiche di copertura di aree geografiche più difficilmente raggiungibili o attualmente poco remunerative per gli operatori.

La riduzione del digital divide sarà così inseguita tramite connessioni ad alta velocità alle reti di telecomunicazioni (fino a 74 Mbit/s), in un raggio di circa 50 chilometri dal singolo punto di propagazione (rispetto invece alle poche decine di metri della tecnologia WiFi).

Riguardo alla notizia non si sono fatte attendere le analisi di Adiconsum e quella di Stefano Quintarelli, il promotore della iniziativa “la fibra che ride“.
Quanti di voi attendono ancora l’ADSL immagino stiano già esultando.

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Commenti dei lettori

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  • marcopalma

    13 ott 2007 - 08:11 - #1
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    Speriamo speriamo speriamo!!
    Speriamo che gli operatori non facciano cartello anche su questo..
    Speriamo che la banda larga arrivi proprio dappertutto..
    e speriamo che costi poco e abbassi il prezzo anche di quella tradizionale.

  • Profilo di Cristian

    Cristian

    13 ott 2007 - 08:57 - #2
    2 punti
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    Appunto, speriamo perchè le premesse non sono buone..

  • Lorisssss

    13 ott 2007 - 08:59 - #3
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    Evvai, sarebbe proprio una bella cosa!

    Per il costo.. speriamo che sia nella media attuale, perche’ se tecnicamente costasse meno, interverrebbe Prodi a metterci una bella tassa extra ;)

    E insomma, non vorrete mica qualcosa a basso prezzo!?!?!?!?

  • Daniele123

    13 ott 2007 - 09:28 - #4
    0 punti
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  • salpetti

    13 ott 2007 - 17:44 - #5
    1 punto
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    Il WiMax è, secondo me, la chiave per un accesso globale e aperto a Internet, ovvero un importante strumento a servizio della democraza. L’Italia è già arrivata tardi, ora rischia di trasformare questa occasione nel solito “affare all’italiana” in cui a spartirsi i benefici sono in pochi a discapito dei cittadini.
    Insomma, speriamo che non avvenga che “tutto cambia per non far cambiare nulla”.

  • Mylo

    14 ott 2007 - 17:09 - #6
    0 punti
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    Secondo me non andiamo lontano da quello avvenuto con le licenze UMTS.I personaggi della farsa sono sempre gli stessi purtroppo!:(

  • Profilo di DariuS

    DariuS

    15 ott 2007 - 10:38 - #7
    1 punto
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    Speriamo che prima di buttarsi allo sbaraglio su questo progetto,curino bene l’aspetto della sicurezza per l’utente finale,perchè con il wireless le bariere diventano quasi invisibili e diventa difficile farle percepire alle persone.

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  • Maria.

    29 ott 2007 - 00:02 - #10
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    Esultare! Ma quando mai, se aspettiamo il wi-Max… leggete qui

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