Ieri a Stoccolma è stato assegnato l’ambìto premio Nobel per la Fisica. A vincerlo, il francese Albert Fert e il tedesco Peter Gruenberg, insigniti del titolo per aver messo a punto una tecnologia in grado di immagazzinare grandi quantità di dati su dischi rigidi.
Subito ribattezzati da tutti come i “papà” dell’hard-disk moderno, i due hanno sfruttato un fenomeno chiamato “magnetoresistenza gigante”, scoprendo che cambiamenti magnetici molto piccoli sono in grado di provocare grandi differenze nella resistenza elettrica. Il dato curioso è che i due ricercatori hanno lavorato separatamente, arrivando praticamente agli stessi risultati.
Il principio sul quale si basavano è diventato (e lo è ancora oggi) un vero e proprio punto di riferimento, che ha permesso di ridurre notevolmente le dimensioni degli elaboratori elettronici, abbattendone anche i prezzi.
Via | La Repubblica.it
LuigiME
10 ott 2007 - 17:18 - #1Grazie grazie grazie!!!!
nn
10 ott 2007 - 17:44 - #2Il mio primo Hd era 30 MB: immenso!!!
Il mio primo Hd da 1 GB: Ibm con testite MR, 1 milione di lire!!!
Ado
10 ott 2007 - 18:24 - #3Ciao! Speriamo che questa nuova tecnologia arrivi presto sul mercato lasciando spazio alla corsa dell’ultra veloce ad una davvero innovativa
rattboy
10 ott 2007 - 18:28 - #4forse ado non hai capito qualcosa..
Jester
10 ott 2007 - 19:37 - #5Grandi!
rutto
10 ott 2007 - 20:37 - #6ado..questa tecnologia e’ gia’ sul mercato..e la stai usando adesso…e’ come funzionano gli HD in vendita!!!
jekk
10 ott 2007 - 21:40 - #7ado
sei la riprova che molta gente legge solo qua e là nei post senza leggerli tutti! eheh
looooooooooooooooooolllll!!!!!!!!!!!!!!!!!
barbie
11 ott 2007 - 09:51 - #8bravi!!!!!
.:MaZe:.
11 ott 2007 - 14:49 - #9Ado for president!!!!!!
pirla