Jelly, il nuovo progetto del co-fondatore di Twitter Biz Stone

Biz Stone ha fondato Twitter e Blogger, ma il suo prossimo progetto sembra essere molto diverso: si chiama Jelly, un servizio di carattere social che riguarda la sfera della beneficienza. I dettagli, comunque, sono sfuggenti.


Il nuovo parto di Biz Stone, Jelly, è ancora piuttosto nebuloso. Nelle parole del co-fondatore di Twitter si intuisce una matrice di carattere benefico:

“Le persone sono naturalmente buone - quando gli viene fornito uno strumento che li aiuta a portare del bene al mondo, danno subito prova di tale natura”.


Metafora “animale”



Quale servizio fornirà Jelly? Intanto Stone ci dice che il suo nome deriva dalle meduse, un “progetto” della natura che sopravvive con enorme successo da centinaia di milioni di anni. Il sistema nervoso delle meduse tende a funzionare più nei termini di “noi” che di “io”.

Con questo genere di informazioni è dura decidere a cosa stia esattamente lavorando l’imprenditore del web, ma possiamo fare ipotesi.

Un “biglietto da visita” social per la beneficienza?



Al giorno d’oggi la beneficienza online è molto popolare. Ci sono innumerevoli maniere per donare il proprio denaro a cause degne di supporto, mentre non esiste una maniera univoca per tenere una traccia di queste azioni benefiche.

Jelly potrebbe servire da “nodo” per la beneficienza, e sfruttando i social media potrebbe anche essere un metodo per pubblicizzare tali cause ed anche il nostro carattere e personalità. Se è vero che investitori e datori di lavoro osservano le nostre interazioni sociali, tanto vale mettere subito in evidenza ciò in cui crediamo - Sempre che questo sia vantaggioso.

Il prodotto definitivo o la sua beta non saranno ancora pronti per un po’ di tempo, ma Jelly sta cercando collaboratori (in particolare a San Francisco) e sul blog si può chiedere di diventare early adopter.

Via | The Next Web

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