
Microsoft ha lanciato giovedì un nuovo sito, “HealthVault”, che permette di archiviare online i propri dati (e problemi) sanitari. Il servzio è gratuito e, a quanto assicurano da Redmond, il database è sicurissimo e criptato e dà la possibilità all’utente di scegliere chi può visualizzare i propri dati (solo lui, il partner e i figli, il medico, e così via).
Il sito, lanciato al momento solo negli Stati Uniti, incorpora anche “HealthVault Search”, un motore di ricerca tutto sanitario in cui si possono trovare informazioni su strutture, medicinali, specialisti e così via. Inoltre, si potranno inviare i propri dati (in forma anonima) per stilare classifiche sui problemi più diffusi (obesità, emicrania, etc).
Mi chiedo: il database sarà sicuramente molto sicuro (anche se abbiamo visto che anche i più sicuri possono venire “bucati”), ma chi metterebbe online i propri dati sensibili?
Via | Reuters
Nicola
06 ott 2007 - 14:09 - #1Il servizio è gratuito, ma PER LORO, che ottengono dei dati che sono riservati con la scusa delle classifiche sui problemi più diffusi. Bah.
Costatina di manzo
06 ott 2007 - 14:45 - #2Perche’ tu non hai un account di online banking?
oceanoweb
06 ott 2007 - 15:00 - #3@ Nicola : se poi alla polizza assicurative !
orsi gabriele
06 ott 2007 - 16:27 - #4io no li metto di sicuro
oceanoweb
06 ott 2007 - 16:30 - #5cazzarola per aver scritto “polizza assicurative” meriterei - 10 in italiano ! :-D
Cmq sia se pensate alle polizze assicurative e alla sanità privata ,fossi un americano non mi sentirei tanto sicuro!
theshark
06 ott 2007 - 16:34 - #6In effetti dire che il servizio e gratuito e sicuro è una mezza presa in giro. Loro sapranno tutto su chi si iscrive. …altro che grande fratello… qui c’è tutta la famiglia ;-)
microsoft » Come dare in pasto a Microsoft
06 ott 2007 - 16:35 - #7[…] burningCat wrote an interesting post today onHere’s a quick excerpt healthvault Microsoft ha lanciato giovedì un nuovo sito, “HealthVault”, che permette di archiviare online i propri dati (e problemi) sanitari. Il servzio è gratuito e, a quanto assicurano da […]
toffle
07 ott 2007 - 09:36 - #8personalmente io lo farei..
a parte che in italia con tutti i soldi spesi per le tessere sanitarie ‘elettroniche’ poi non sono state implentate le funzionalità di raccolta dati.. di fatto un sistema inutile
e poi se dovessi trovarmi in una emergenza e non avere cmq con me la tessera?
chissenefrega se chiunque sa il mio gruppo sanguineo, se ho fatto la varicella e se sono allergico al lattice.. meglio così.
ma grande fratello de che.
i furori civili uno dovrebbe tirarli fuori non per ste presunte esposizioni della privacy, ma perchè per esempio tutti i soldi che versiamo in tasse vengono bruciati in sprechi assurdi.
madò parlo come grillo :P
toffle
07 ott 2007 - 09:38 - #9… e poi non ho capito in sto blog spudoramente filo-google nessuno dei redattori si fa problemi ad affidare i propri dati personali attraverso le comunicazioni in gmail o gtalk o gcalendar.
che è sta storia… ms è satana (forse) e google un angioletto (come no) ?
Costatina di manzo
07 ott 2007 - 16:57 - #10Infatti, toffle, quello che fa piu’ ridere e’ l’assurda incoerenza di certa gente. ;-)
rutto
08 ott 2007 - 01:14 - #11quotone per toffle, sicneramente non mi importa se qualcuno sa che ho emicranee o magari sono obesp (e sinceramente una persona obesa si nota anche senza che scriva i suoi dati su internet..).
Carolus
08 ott 2007 - 11:27 - #12Quando un giorno saremo costretti (visto l’andazzo generale) a fare un’assicurazione sanitaria privata come negli USA qualcuno potrebbe usare questi dati per rifiutarci la copertura assicurativa, magari solo perchè qualche anno fa abbiamo avuto un mal di pancia. La privacy è sacra soprattutto per quanto riguarda dati sanitari, convinzioni religiose, politiche e orientamento sessuale. Affidarla ad una società privata poi è un controsenso. Per ora i dati, almeno in Italia, sono utilizzati quasi solo per finalità pubblicitarie ma chi mi garantisce che in futuro non siano utilizzati per discriminare alcune categorie di cittadini? Il Leviatano è sempre in agguato.
toffle
08 ott 2007 - 17:34 - #13guarda che quando fai un’assicurazione sanitaria devi comunque dichiarare le patologie di cui sei o sei stato affetto.
downloadblog
18 ott 2007 - 22:18 - #14[…] […]