In punta di piedi Google oggi ha lanciato un servizio per il social bookmarking, cioè per salvare e condividere link a contenuti che riteniamo interessanti, siano essi pagine web, immagini o video.
Google Shared Stuff permette di condividere link e renderli pubblici, grazie ad un bookmarklet, ed una pagina web che raccoglie tutto quello che viene salvato: un pulsante “share” comincerà a breve ad apparire sulle pagine di Google e, probabilmente, verrà concessa come possibilità da aggiungere alle proprie pagine.
Il bookmarklet altro non è che un link da mettere tra i propri preferiti, che, grazie ad un pò di javascript, vi aprirà una finestra che permetterà di segnalare la pagina che state visitando: il sistema sembra ancora un pò lento nel caricamento, ma permette in questo modo una compatibilità con qualsiasi browser.
La finestra di inserimento offre la possibilità di utilizzare, oltre a Shared Stuff e all’email, anche altri sistemi per condividere link: cliccando su “more” vi presenterà altri link a servizi come Digg, Delicious, Facebook, ed altri, mostrando che Google non necessariamente vi obbliga ad usare i propri servizi, ben sapendo che arriva decisamente tardi in questo settore.
Mentre state inserendo il link, Shared Stuff vi informerà anche quante persone l’hanno già inserita tra gli elementi da condividere.

La pagina che raccoglierà gli elementi che avrete condiviso presenta anche una sorta di profilo personale sulla colonna di destra, in cui potrete anche inserire alcuni link personali.
Ogni pagina ha chiaramente il suo feed RSS in modo da poter essere aggiornati dei nuovi inserimenti.
E’ possibile anche eseguire delle ricerche tra i link che vengono pubblicati: ad esempio si possono eseguire ricerche per tag (es. web), o per dominio (es. google.com)
Rimane da vedere come questo sistema di bookmarking sociale si integrerà con il già esistente Google Bookmarks e con Google Notebook, un servizio che inizialmente avevo sottovalutato ma che si presta a molti utilizzi.

Il prossimo passo di Google a questo punto non può essere che quello di arrivare a proporre un social network, basato però su quello che ha già, cioè le identità e i contenuti dei milioni di utenti iscritti ai suoi servizi web: finora sappiamo che Google ha investito in un progetto chiamato Social Stream, e che a Google esiste un progetto chiamato Makamaka, come rivelato in un video (ora non più disponibile), la cui infrastruttura dovrebbe essere quella di Google Reader, verso cui confluiranno i feed dei vari servizi di Google, facendo in modo che ogni aggiornamento possa essere notificato via RSS.
[via Google Operating System]
Google Shared Stuff, condivisione sociale
20 set 2007 - 18:40 - #1[…] In punta di piedi Google oggi ha lanciato un servizio per il social bookmarking, cioè per salvare e condividere link a contenuti che riteniamo interessanti, siano essi pagine web, immagini o video. […]
Fiuz
21 set 2007 - 07:57 - #2bho, ho trascinato il bottone sulla barra dei bookmarks ma premendolo mi apre un tab vuoto che ridimensiona la finestra di Firefox … salto qualcosa io o non funziona a nessuno?
Latente@Flickr
21 set 2007 - 11:32 - #3a me non va (firefox)
mi si apre la finestrella ma non registra il link
nikola17681
21 set 2007 - 12:43 - #4A me (con Firefox) funziona correttamente.
Cristian
21 set 2007 - 18:16 - #5Attualmente il bookmarklet sembra molto lento, quindi occorre evitare di cliccare nell’attesa.
Ripeto, è molto lento, speriamo che lo rendano più agile…
Fiuz
22 set 2007 - 08:54 - #6@nikola17681
ma tu hai installato l’estensione notebook?
downloadblog
23 set 2007 - 12:14 - #7[…] Google (625) […]
downloadblog
24 set 2007 - 22:46 - #8[…] Feedreader Rss (48) […]
Venerdì Google presenterà OpenSocial
31 ott 2007 - 11:32 - #9[…] La prima API permetterà agli sviluppatori di accedere ai dati personali del profilo utente, cosa che eviterà agli utenti di dover ripetere l’inserimento dei propri dati. La seconda sarà quella in grado di gestire quello che ultimamente abbiamo definito il “social graph”, ovvero la rappresentazione delle nostre connessioni sociali online, che dovrebbe eliminare la necessità di dover aggiungere manualmente i nostri contatti su altri servizi. La terza riguarderà il flusso delle attività che gli utenti compiono all’interno dei social network, il news feed che gli utenti di Facebook conoscono abbastanza bene: il progetto dovrebbe utilizzare il motore di Google Reader, così come avevamo anticipato tempo fa. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Si tratterebbe di una serie di API abbastanza universale che non dovrebbe coprire elementi troppo specifici, lasciando questi elementi costruttivi alle varie piattaforme, e gestendo in pratica l’aspetto puramente sociale dello scambio. Diversamente dalla piattaforma di Facebook, OpenSocial non avrà un proprio “markup language” ma permetterà agli sviluppatori di usare html, javascript e flash, rendendo riutilizzabile il codice già creato. […]
HeavyTrader » Blog Archive » Venerdì
31 ott 2007 - 18:30 - #10[…] Venerdì Google lancerà pubblicamente il proprio progetto per aprire il mondo dei social network. Secondo TechCrunch, OpenSocial sarà il nome definitivo del progetto che comprenderà una serie di tre API (un set di strumenti che rappresentano una base comune su cui costruire ulteriori applicazioni) per risolvere il grande problema della compatibilità tra i social network e le applicazioni di altri servizi. La prima API permetterà agli sviluppatori di accedere ai dati personali del profilo utente, cosa che eviterà agli utenti di dover ripetere l’inserimento dei propri dati. La seconda sarà quella in grado di gestire quello che ultimamente abbiamo definito il “social graph”, ovvero la rappresentazione delle nostre connessioni sociali online, che dovrebbe eliminare la necessità di dover aggiungere manualmente i nostri contatti su altri servizi. La terza riguarderà il flusso delle attività che gli utenti compiono all’interno dei social network, il news feed che gli utenti di Facebook conoscono abbastanza bene: il progetto dovrebbe utilizzare il motore di Google Reader, così come avevamo anticipato tempo fa. Si tratterebbe di una serie di API abbastanza universale che non dovrebbe coprire elementi troppo specifici, lasciando questi elementi costruttivi alle varie piattaforme, e gestendo in pratica l’aspetto puramente sociale dello scambio. Diversamente dalla piattaforma di Facebook, OpenSocial non avrà un proprio “markup language” ma permetterà agli sviluppatori di usare html, javascript e flash, rendendo riutilizzabile il codice già creato. Questo progetto di Google permetterà perciò agli sviluppatori di creare applicazioni in grado di funzionare su tutti quei social network che si renderanno compatibili a queste API: da una parte una moltiplicazione dei social network non complicherà la vita agli sviluppatori, che non dovranno così creare una nuova versione della propria applicazione per ogni nuovo social network e per gli utenti si configura la possibilità di potersi muovere tra diversi servizi senza doversi preoccupare della portabilità dei dati che immette su questi servizi. Oltre a garantirne il supporto per il proprio Orkut, Google ha già incassato l’appoggio di Salesforce, LinkedIn, Ning, Hi5, Plaxo, Friendster, Viadeo e Oracle. Sul fronte delle applicazioni Flixster, iLike, RockYou e Slide hanno risposto all’appello ma molti altri si aggiungeranno presto, sperando in quell’effetto Facebook che ha garantito ai primi arrivati centinaia di migliaia di nuovi utenti. [via| Downloadblog] Converti in pdf […]