Chi di voi non si è mai costruito una bomba fatta in casa seguendo istruzioni trovate su internet? No, a parte gli scherzi… stiamo parlando di un argomento serio.
Il commissario per la Giustizia e la Sicurezza nell’Unione Europea, Franco Frattini, ha dichiarato che “la ricerca su internet di istruzioni per creare bombe dovrebbe essere bloccata”. Ora: sappiamo quanto sia importante l’argomento, ma sappiamo anche come bloccare qualcosa su internet possa essere difficile e soprattutto non definitivo.
“Intendo portare avanti - ha spiegato Frattini alla Reuters - un esercizio di esplorazione con il settore privato su come sia possibile usare la tecnologia per evitare che la gente usi o cerchi parole pericolose come bomba, uccidere, genocidio o terrorismo”.
La proposta arriverà sul tavolo degli stati membri Ue all’inizio di novembre come parte di una serie di proposte anti-terrorismo, mentre i rappresentanti dell’industria Web s’incontrano già oggi, sesto anniversario degli attentati dell’11 settembre, per l’European Security Research and Innovation Forum.
Via | Reuters
baug
11 set 2007 - 11:21 - #1…e come avrebbero intenzione di farlo?
non si rendono conto. censurando determinate parole chiave? mah…
ma piuttosto lavorate per una più equa distribuzione della richezza, giustizia sociale… emanate leggi che impediscano a pochi imprenditori avidi senza scrupoli e senso civico di sfruttare il lavoro precario. in poche parole: cercate di non dare alle persone motivi per essere disperati… non dategli motivi per costruire delle bombe.
echomrg
11 set 2007 - 11:31 - #2Il problema è ben più serio di quello che sembra, non è un problema di sicurezza, è un problema di libertà di espressione. Imporre un blocco “generale” sulla ricerca di termini in rete che, a monte, blocchi l’accesso ad un certo tipo di informazioni è allo stesso tempo pericoloso e assolutamente inutile.
Pericoloso perchè il passo dal censurare termini ritenuti pericolosi per la sicurezza a termini che semplicemente non piacciono al regime al potere di volta in volta è brevissimo. In pratica si sta proponendo esattamente quello per cui google è stato tanto criticato quando ha stretto accordi per censurare la ricerca di alcune parole con il governo cinese.
Totalmente inutile perchè chi è veramente interessato a trovare quel tipo di informazioni non avrà da un provvedimento del genere nulla di più se non una perdita di tempo.
Qualcuno è davvero convinto che un mondo dove non si possono usare parole come “genocidio” o “terrorismo” sia un mondo più sicuro?!?!?
M
Alessio Proietti
11 set 2007 - 11:32 - #3Non ci riusciranno mai, la rete è piena di questi siti, anche su Metacafè ci sono un sacco di tutorial su come realizzare esplosivi e simili, addirittura come fare un detonatore azionato via cellulare!
baug
11 set 2007 - 11:38 - #4.. la via della censura e del proibizionismo è quella più seguita dalla politica con una tale miopia che quasi vien da pensare facciano apposta a intraprendere sempre la strada peggiore.
ma tant’è: il mondo va così.
emmebi
11 set 2007 - 12:28 - #5La censura non ha mai fatto altro che alimentare il sottobosco di fonti di informazione alternative, credo che bloccare l’accesso a un determinato genere di informazioni disponibili in rete non faccia altro che alimentare la curiosità di molti. Inoltre prima di fare dichiarazioni demagogiche i politici di turno dovrebbero informarsi sulle possibilità tecnologiche di attuare le politiche di divieto. Il p2p esemplifica a mio parere l’impossibilità pratica di fermare la circolazione di informazione, vera ricchezza di Internet.
Sbronzo di Riace
11 set 2007 - 15:46 - #6Direi che questa è davvero una notizia bomba. Ecco, non vorrei fare del terrorismo ma la censura potrebbe anche uccidere la libertà. Uccidere la libertà di un popolo è quasi un genocidio.
:-)
mario.c
11 set 2007 - 16:25 - #7A quando il ritiro dalle librerie/biblioteche dei romanzi che parlano di omicidio? Frattini…avanti così…
Francescoxxx
11 set 2007 - 19:07 - #8Sono d’accordo con l’intruduzione di un sistema di controllo, ossia detectare l’indirizzo IP di chi sta chiedendo informazioni su una bomba…pero no alla censura, perche effettivamente non serve. Quanto ai comunisti che hanno scritto sulla ricchezza, oggi si commemora l’attacco terroristico delle Torri Gemelle….gestite da uan persona che era una delle persone piu ricche dell’Arabia Saudita…quindi dì poche fessate #baug, usa i neuroni….
payback
11 set 2007 - 19:15 - #9censura preventiva, complimenti davvero
Dav
11 set 2007 - 22:15 - #10SOLO IN ITALIA CI SON POLITICI DEL GENERE! MA COSA AVETE VOTATO????
Dav
11 set 2007 - 22:16 - #11E cmq…beh. COMPLIMENTI ALLA SINISTRA GARANTISTA DI TUTTE LE LIBERTA’!
La madonna
11 set 2007 - 22:26 - #12DAV, TI SENTIAMO LO STESSO ANCHE SE NON URLI.
In ogni caso siamo alle solite, ancora non hanno capito che la censura online è la cosa più stupida esistente?
nessunohastonick
11 set 2007 - 23:17 - #13che stronzata, già che ci siamo è meglio evitare l’insegnamento della chimica all’università.. non si sa mai.. la demenzialità di alcuni politici tende ad infinito..
echomrg
12 set 2007 - 09:51 - #14DAV, per la cronaca, Frattini è di forza italia.
M
andreah
12 set 2007 - 10:20 - #15che gli saltino in faccie le bombe!!!!!!!!!!!!!
Francis
12 set 2007 - 10:58 - #16NO.
Semplicemente NO.
Internet DEVE essere libero, non prendiamo esempio da paesi dove vengono uccisi 5000 condannati a morte all’anno…………….
E poi volete dire a questa massa di idioti che se un terrorista vuole far saltare in aria i loro culi di certo non va a vedere come si costruisce una bomba su www.latuaprimabomba.org?
-.-
francososo
12 set 2007 - 14:24 - #17Ah Frattì ma allora il primo ad esser censurato dovresti esser proprio te e quanti come te sia di destra, di centro e di sinistra : tirate certe bombe ……. ma ad esser colpiti poi sono i diritti di espressione dei cittadini europei !
Chi utilizza il pretesto del terrorismo per operare la censura dovrebbe esser paragonato al pari dei terroristi stessi : non c’è peggior terrorista di colui che utilizza il pretesto del terrorismo per scopi censori!
Maxmax
13 set 2007 - 00:12 - #18Questi matusalemme nati nel paleolitico capaci giusto di usare una calcolatrice vogliono decidere anche cosa possiamo leggere/sapere e cosa no. Fanno gli “espertoni” di internet perchè hanno un notebook con word installato.
VERGOGNA. NESSUNO POTRA’ MAI DIRMI COSA POSSO LEGGERE, STUDIARE ED IMPARARE.
piazza85
13 set 2007 - 10:45 - #19quoto MaxMax in tutto!!
Antonio G.
13 set 2007 - 12:35 - #20al dilà del “come fare”, sarebbe una gran bella furbata x diminuire la libertà di conoscenza! io magari mi voglio informare sul terrorismo, e non posso xkè un furbone censura tutto! allora evitiamo parole come Fascismo o Comunismo!! potremmo essere dei rivoluzionari e avviare un processo di cambiamento!! anzi anzi!! facciamo come in cina! facciamo fare un accordo tra i motori di ricerca e il governo! così troviamo SOLO quelle cose che vuole il governo!
ma vaffa!!!
danload
06 ott 2007 - 19:20 - #21Ormai hanno rotto tutti questi politici, li si che ci vorrebbbe….