Google ha "fatto la spia" per far multare Microsoft sulla questione browser

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Giusto l’altro ieri parlavamo di Scroogled e di come gli sforzi di Microsoft per danneggiare Google a livello di immagine fossero destinati ad aumentare di intensità dopo una pausa apparente.

Beh, neppure Google è rimasto davvero impassibile di fronte ad un’offensiva mediatica tanto seccante. Scopriamo oggi, infatti, che Mountain View è parzialmente responsabile per la denuncia alle autorità europee nei confronti del browser di Microsoft e la conseguente multa milionaria.

GigaOM ha infatti scovato un pezzo del Financial Times che attribuisce - tramite fonte anonima - le prime soffiate sulle colpe di Microsoft a due aziende molto speciali: Opera e Google. Metterò un collegamento a questa testata per completezza, ma sappiate che richiede la registrazione.

Come saprete se avete seguito la vicenda, Microsoft è stata multata perché nonostante quanto ordinato dalla Commissione Europea si è “dimenticata” di inserire un menu di scelta dei browser al primo avvio di Windows 7. Era in effetti piuttosto strano che per oltre un anno e mezzo (dal Service Pack 1 del febbraio 2011 a metà 2012) nessuno si fosse accorto di nulla, per poi procedere a multare la corporation all’improvviso.

Il fatto che Opera abbia denunciato Microsoft non stupisce visto che non è la prima volta - per Google invece le cose stanno diversamente. Con le sue azioni ha dimostrato di non voler più incassare in silenzio.

Microsoft nei mesi passati si è messa a pontificare come un predicatore del rinascimento sui mali del grande motore di ricerca, suo possente rivale commerciale, ma sappiamo benissimo che le sue pratiche commerciali sono sempre state oggetto di critica, tanto oggi quanto in passato.

Non serve grande impegno a tirare fuori gli scheletri nell’armadio di Redmond.

Foto | Flickr

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