Microsoft non abbandonerà "Scroogled", la campagna anti-Google

Da qualche mese a questa parte Microsoft ha deciso di identificare pubblicamente in Google il suo più acerrimo nemico, non solo, anche di fare in tutti i modi una pessima pubblicità al rivale.

Un punto chiave di questa guerra di trincea è stata la campagna “Scroogled”, una serie di iniziative di marketing per esporre le politiche poco chiare di Mountain View e mettere piuttosto in buona luce i prodotti di Redmond. Dopo alterne vicende e idee più o meno fortunate, pareva che Scroogled fosse destinata a sparire - Ma secca arriva la smentita di Microsoft: Scroogled vive ancora.

L’idea che Microsoft avesse mollato l’osso derivava dall’improvviso stop di acquisti per spazi pubblicitari su tutti i media - In America era comparso questo genere di ad mirato su TV, giornali ed ovviamente social network

“Abbiamo finito con quella fase” ha detto il portavoce di Redmond Stefan Weitz. Le critiche peggiori mosse verso Google riguardano lo sfruttamento dei dati personali degli utenti durante la ricerca o l’invio di posta allo scopo di bersagliare di pubblicità. Secondo “Scroogle”, inoltre, il gigante dei motori di ricerca vende i suoi spazi per far arrivare in cima alle ricerche chi offre di più, contrariamente a quanto è sempre stato affermato dai suoi difensori.

“Sappiamo che a Google non piace che si parli dei fatti. […] abbiamo dimostrato che gli utenti ci tengono alla propria privacy, perché più di 3,5 milioni di persone hanno visitato Scroogled.com ed in 115.000 hanno firmato una petizione per chiedere a Google di smetterla di leggere la loro casella di Gmail. Questo era il capitolo 2 [della nostra campagna], ora state pronti per il prossimo”.

Parole minacciose, anche se un po’ strane nella bocca di una corporation americana “tipica”, che è stata criticata aspramente per le sue pratiche commerciali, non sempre gradevoli.

Via | Business Insider

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