Finalmente un progetto italiano di cui si può andare fieri, si tratta di Powua, un software multipiattaforma ed open source, che permette di eseguire processi che necessitano di grosse potenze di calcolo sfruttando una sorta di griglia di cpu.
A differenza di progetti come SETI@Home o di Boinc, nei quali gli utenti mettono a disposizione i propri computer, su Powua l’azienda gestisce direttamente la rete, basata su hardware di ultima generazione, e fornisce la potenza di calcolo delle proprie CPU agli utenti che sono liberi di usarla
distribuendo il carico computazionale alle applicazioni supportate.
Con Powua è quindi possibile ad esempio realizzare una animazione 3d usando Blender distribuendone il render su tutte le macchine disponibili al momento, o solo su alcune per “risparmiare crediti“. Infatti il tempo di calcolo dedicabile ad un processo è stabilito in base al credito accumulato da un utente, credito che è attualmente regalato (è quindi probabile che in futuro Powua diventi un servizio a pagamento).
NicolaG
17 ago 2007 - 11:43 - #1Ma come si usa? Io non c’ho capito un
Tizio Caio
17 ago 2007 - 14:46 - #2Sinceramente non mi pare che sia open source…si trova solo il Jar da scaricare!
Inoltre il tutto è gratis solo per il periodo di betatesting dopo di che diviene a pagamento.
Al che mi sorge un domanda: se il tutto è simile a BOINC o SETI@Home in cui il metto a disposizione il mio PC per i calcoli, gli unici che ci guadagnano sono quelli della Xteque (la ditta che ha prodotto Powua)!
Insomma a me in tasca cosa viene? solo qualche credito per usare la rete di calcolo Powua?
e un bel chissene non lo vogliamo aggiungere?
floriano
18 ago 2007 - 04:39 - #3il p2p del calcolo distribuito? che idea simpatica, non ci avevo pensato.
per funzionare bene è ovvio che i dati da trasferire sulle stazioni di lavoro siano limitati e per quanto riguardo la computer grafica non so quanto questo sia vero..
comunque è proprio una bella idea.
cnf
23 ago 2007 - 12:07 - #4A me sembra tutta un’altra cosa, niente a che fare col Seti@Home.. Su Powua l’azienza fornisce la potenza e l’utente sceglie come utilizzarla, non il contrario come avviene con Boinc e simili ;)
Leggendo il sito e’ tutto molto piu’ chiaro =)
Wolf62
23 ott 2009 - 00:07 - #5American women do not do this, whereas women here seem obligated by law to do so. ,
DarioV
18 feb 2010 - 03:32 - #6Che io sappia comunque Powua non esiste più… di progetti di calcolo distribuito ce ne sono altri, ma gli unici che funzionano veramente (nel senso di diffusione) sono BOINC e Folding@Home.