Per quanto Microsoft cerchi di cambiare l’immagine negativa che molti utenti hanno di questa società, quando si leggono certe notizie, si realizza che saranno comunque sforzi vani.
Microsoft ha infatti brevettato un sistema di distribuzione di annunci pubblicitari in grado di aggregare informazioni sul vostro computer e selezionare i corretti annunci da mostrarvi.
Il sistema sarebbe quindi un vero e proprio “advertising framework” (che farebbe parte del sistema operativo, o integrato all’interno di altre applicazioni), in grado di raccogliere dati e raffinarli nel tempo per proporre spazi pubblicitari a società che si occuperebbero di raccogliere gli eventuali inserzionisti, sicuri di raggiungere il target preciso per la propria pubblicità.
Nulla sfuggirebbe a questo sistema: documenti, e-mail, file musicali, podcast, settaggi del proprio computer, messaggi di sistema (es. inchiostro quasi terminato), insomma una sorta di grande fratello che nasce dalla visione di Bill Gates e Ray Ozzie che illustrarono nel novembre 2005, presentando la piattaforma Windows Live.
Un sistema del genere diventerebbe certamente la preda più ambita, in quanto, se fosse sovvertito, si aprirebbe un vaso di pandora contenente una grande quantità di informazioni personali, senza arrivare ad immaginare eventuali manomissioni sia del sistema che del flusso dei dati.
E anche se questo non succedesse, le implicazioni etiche ed in materia di tutela della privacy di un sistema del genere, capace di frugare sono tante da far venire la pelle d’oca anche in questa torrida estate.
In definitiva sarebbe la madre di tutti gli adware, la definitiva classificazione di ogni nostra azione tramite un dispositivo elettronico, un altro “grande fratello” che sinceramente nessuno ha fretta di conoscere.
Microsoft brevetta la madre di tutti gli Adware
18 lug 2007 - 10:23 - #1[…] Per quanto Microsoft cerchi di cambiare l’immagine negativa che molti utenti hanno di questa società, quando si leggono certe notizie, si realizza che saranno comunque sforzi vani. […]
DavideD
18 lug 2007 - 11:20 - #2scusate ma secondo voi non è il futuro?
già google con i dati che accumola fa la stessa cosa e pensate che li tiene per 37 anni!!non ci si puo sempre lamentare di Microsoft anche lei si deve adattare ai competitors.
Comunque credo che non sia cosi male poter creare un sistema che ci fornisce la giusta pubblicità al momento giusto.La privacy tanto ormai non esiste già piu con servizi come twitter che comunicano al mondo cosa stai facendo!
calbo
18 lug 2007 - 11:21 - #3Google invece (”don’t be evil”) dei dati che raccoglie e incrocia tramite tutte le sue piattaforme (webmaster tools e adsense ad esempio) non se ne fa nulla, eh?
Mavadarviaipé, quando sarete obiettivi sarà sempre troppo tardi.
Bulklab
18 lug 2007 - 11:27 - #4Google ha fondato il suo business su questo… Microsoft cerca solo di riprendere il terreno perso. Ma perchè di google non ci lamentiamo ?
davide non_registrato
18 lug 2007 - 11:33 - #5spero che notizie come queste si diffondano parecchio, assieme alla notizia che altri sistemi operativi non sono cosi avidi di nostri dettagli di vita.
rattboy
18 lug 2007 - 11:34 - #6si appunto, finalmente un po di gente obiettiva..
io non ho nulla in contrario tanto finchè non si da il consenso con quei dati non possono farci altro
rossodentro
18 lug 2007 - 11:39 - #7C’è una piccola differenza di quello che fa google e quello che fà microsoft: googl e se tu vuoi prende informazioni mentre microsoft li prende e basta, con questo sistema, in quanto è implementato nel sistema operativo, cioè raccoglie dati senza lasciare nemmeno un cookie
Opal
18 lug 2007 - 11:56 - #8se il futuro è questo scusate ma preferisco fermarmi qui…. o almeno prendere le debite precauzioni.
Con la scusa e la rincorsa alla condivisione e al mondo senza barriere rischiamo di dimenticarci di imporre regolamentazioni ben precise a questioni che si possono rivelare piuttosto delicate….
Cristian
18 lug 2007 - 12:16 - #9Vorrei sapere perchè riportare questa notizia è segno di non obiettività: sappiamo tutti che i dati che mettiamo in mano a Google, o genericamente su internet, vengono registrati ed utilizzati per analisi di questo tipo.
Se spesso parliamo di Google è anche perchè negli ultimi anni Google è il protagonista, che ci piaccia o no, della rete: ha acquisito un numero enorme di società e di applicazioni web, tiene in piedi con il suo sistema di pubblicità gran parte delle attività che ci sono sulla rete.
Io metto online quello che voglio, condivido quello che ritengo di voler condividere: nulla avrei comunque da nascondere ma in ambito lavorativo quello che è sul mio computer sono affari miei, e non vorrei certamente un sistema che va a guardare, annotare, confrontare e proporre ad altri, dati di mia personale proprietà.
Questo sistema pubblicitario si innesta nell’ipotizzato sistema di fornitura di software ed eventualmente sistema operativo, in forma gratuita, finanziato dalla pubblicità che si accetta di ricevere.
C’è una profonda differenza tra Google e Microsoft in questo caso, considerando comunque che con Google Desktop anche Google ci aveva pensato.
tizio
18 lug 2007 - 12:51 - #10di google si parla già parecchio, ma google, come diceva rossodentro, è opzionale (se non vi va che vi prendano i dati, potete semplicemente usare yahoo o un’altro motore di ricerca); con questo sistema della microsoft, i vostri dati verranno SEMPRE E COMUNQUE presi… l’unica possibilità è quella di passare a linux… e penso che se la microsoft implementerà questo sistema sul suo OS, a aprte il fatto che l’europa le infliggerebbe la
più grande multa mai vista sulla faccia della terra, molti avrebbero un motivo in più (e anche
molto buono) per passare a linux…
NicolaG
18 lug 2007 - 13:40 - #11vi consiglio di vedere il filmato “EPIC 2015″…
Dox
18 lug 2007 - 13:46 - #12sinceramente non capisco il problema… finchè non si tratta di censura o di spionaggio raccogliere dati per servire pubblicità-informazioni mirate mi sembra positivo, sopratuttto quando decide un algoritmo e non la morale deviata dell’uomo … quello che è preoccupante semmai è brevettare una simile idiozia… e come brevettare la pubblicità nella buca delle lettere…
Marco-
18 lug 2007 - 14:00 - #13Beh.. il problema c’è e come.. basta considerare il monopolio del software Microsoft nel mondo per rendersi conto di che mole di dati potrebbero acquisire in men che non si dica.
Tralasciando gli aspetti di sicurezza di questi dati e del loro utilizzo..
Avevo appena postato sul blog con la notizia e poi ho visto che downloadblog la aveva già data da un paio d’ore.
http://permartina.blogspot.com/2007/07/grande-fratello-microsoft.html
micrenda
18 lug 2007 - 14:01 - #14c’erano una volta delle pecore. Un giorno il pastore venne e ne prese una per mangiarsela. Tutte le pecore si misero a ridere perché non era toccato a loro. Il giorno dopo ritorno’ ….
Ore, in questo momento non e importante che lo faccia anche Google. L’importante e che una ditta lo fa, e anche senza ritegno. Penso che ci dovremmo incavolare perche una ditta lo faccia, non farci la guerra a chi ce l’ha piu lungo. Ma si sa, e piu bello ridere.
Tia©
18 lug 2007 - 14:47 - #15@Micrenda
Grande!!!
Scusate ma, lui lo fa di più, lui lo fa di meno, lui lo fa in modo diverso. Cavolo è una cosa che non si deve fare, punto e basta. Che schifo dai!!! Sempre peggio.. ogni giorno mi trovo due volantini di prestiti sul parabrezza della macchina, poi li trovo nella cassetta della posta, adesso me li trovo anche nel pc? mi sparo!
Comunque io sono un tipo preparato, ho fatto 3 cartelli:
1- a casa: NO PUBBLICITA’ IN CASSETTA (e manco in cd)
2- in auto: NO PUBBLICITA’ NEL PARABREZZA
3- sul firewall: NO PUBBLICITA’ SUI PC
Speriamo funzioni…
brewis78
18 lug 2007 - 16:48 - #16Beh, se questa funzione fosse inserita ALLA LUCE DEL SOLE e ci fosse la possibilità di scefgilere se ativarla o meno e magari di selezionare dei “temi” di interesse non vedo il male.
A me ad esmepio potrebbe no dispiacere ricevere news o pubblicità sul “toner che sta finendo” per poter fare acquisti o sull’uscita di estensioni e pack agiuntivi del “giochino” o programma che ho installato.
L’importante è che non venga fatto obbligatoriamente e all’oscuro…la pubblicità serve ed è imortante..basta poter decidere se e quale poter ricevere.
Menestrello
19 lug 2007 - 02:02 - #17Penso che il sistema funzioni solo a livello “client”..
Nel senso che qualcuno anche da remoto puo’ invocare il framework che ti visualizzerà il banner piu’ adatto a te senza pero’ mandare dati sul contenuto del banner a chi lo ha invocato (per problemi di privacy )
Quindi chi lo invoca non sa se ti sta facendo vedere un sito di ombrelli o un sito di mazze da golf…
Sa solo che magari ha guadagnato 0,01$ perche’ tu hai clickato un banner che ti ha interessato :)
ugasoft
19 lug 2007 - 10:05 - #18la differenza è che google ti spia quando sei online, microsucks lo fa anche offline… ed io offline ho tutti i dati sul mio conto corrente, la carta di credito, il mio account amazon, ebay, trenitalia, paypal,…
io non lo voglio sto coso!
ma vi pare che un framework pubblicitario debba alloggiare in un SISTEMA OPERATIVO???
francosos
19 lug 2007 - 11:18 - #19la differenza tra google e microsoft mi sembra assai rivelante :
1)a google le informazioni gliele diamo noi , specialmente se abbiamo un account google e, in base a queste, ci personalizza i banner e quanto altro
2) Ciò che fa microsoft è un’altra cosa : è tutto finalizzato alla “sicurezza” …. ma non quella nostra !
xyze
19 lug 2007 - 11:46 - #20microzozz: sempre peggio!
rattboy
19 lug 2007 - 15:12 - #21ma scusate, cosa significa che a google le diamo noi le info? io proprio ora mentre scrivo vedo poco sopra un annuncio “mirato” di google riguardante software, pc e simili…. chi lo ha autorizzato?