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Il re della rivoluzione musicale online? Jobs

Pubblicato: 19 lug 2007 da D@di

iPod Steve JobsIl re indiscusso della rivoluzione musicale online? Senza dubbio Steve Jobs, Ceo di Apple. A decretarlo, la rivista americana Blender, che lo ha messo in cima alla lista delle 25 persone più influenti nel settore. Una lista creata con l’intenzione di mostrare chi dirige e influenza il fenomeno della musica in rete.

Steve Jobs, con l’iPod, l’iTunes Music Store e ora l’iPhone ha creato una vera rivoluzione nel settore. In particolare, l’iTunes Music Store, con i suoi prezzi relativamente bassi, ha costituito un grosso passo in avanti nell’acquisto online di brani mp3 in modo legale.

In seconda posizione si trovano poi Tom Anderson e Chris DeWolfe, fondatori del social network MySpace, mentre gli ideatori di YouTube Chad Hurley e Steve Chen si piazzano al terzo posto “per aver fatto diventare il loro sito - questa la motivazione - quello che prima era Mtv”.

Non c’è dubbio che la musica digitale ha portato, e sta ancora portando, una grande rivoluzione nell’industria discografica.

Ovviamente il sondaggio è anonimo, state pure tranquilli :)!

Via | Reuters

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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • Macchecavolo

    19 lug 2007 - 11:35 - #1
    0 punti
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    Il sondaggio sara’ pure anonimo ma gli accessi al blog non lo sono affatto, c’e’ l’obbligo di conservarli per 5 anni e si loggano un sacco di dati…

    Io comunque non scarico nulla di illega, scarico solo roba assolutamente legale in Italia :D
    (questione di sfumature…)

  • Profilo di AndreaTek

    AndreaTek

    19 lug 2007 - 12:37 - #2
    0 punti
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    Peccato che non ci sia la scelta “acquisto il CD e lo importo sul lettore mp3″, cosa che faccio abitualmente.

    Anche perchè in fatto di comodità, è più comodo un lettore mp3 stile iPod che un lettore CD. ^_^

  • Profilo di Smash

    Smash

    19 lug 2007 - 13:01 - #3
    2 punti
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    Manca il vinile :)

  • Profilo di Latente@Flickr

    Latente@Flickr

    19 lug 2007 - 13:58 - #4
    2 punti
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    comunque il re indiscusso della la rivoluzione musicale online è stato l’utente anonimo con il p2p in primis con napster e oggi con i vari emule e soci.
    La rivoluzione è stata la possibilità di condividere la musica, non quella di poterla comprare.

  • Profilo di NicolaG

    NicolaG

    19 lug 2007 - 14:10 - #5
    0 punti
    Up Down

    Non c’è bisogno di fare questo sondaggio, si sa che il 70% degli italiani internauti preferisce scaricare musica gratuitamente..

    Una piccola osservazione: Steve Jobs assomiglia un casino al mio prof di matematica, che è gay..

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    19 lug 2007 - 14:27 - #6
    -1 punto
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    Con il P2P non si tratta di “condividere” la musica, che detto così sembra anche una bella cosa, ma di violare i diritti sul copyright scaricando illegalmente (e mettendo in condivisoine) del materiale “protetto”.

    Qeusto sondaggio e alcuni commenti non fanno altro che confermare il malcostume che c’è in italia (e non solo) di ritenere “corretto” violare le leggi…tanto il rischio di essere beccati è basso, quasi nullo e quindi tutti si sento liberi di fare qul che volgiono!

    Quando ci accorgeremo che senza gli “imbecilloni” che acquistano i prodottti legalmente nessuno si metterebbe a produre e commercializzar musica, film, giochi, etc e tutti ad ascoltare le canzoncine di natale non coperte da copyright, forse si inizierà a cambiare opinione e ragionare un po’ di più.

  • massimo1

    19 lug 2007 - 14:58 - #7
    0 punti
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    secondo te vendere un file musicale insozzato di drm a 1 euro è giusto?

  • Profilo di NicolaG

    NicolaG

    19 lug 2007 - 15:21 - #8
    0 punti
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    @massimo: e se non ci vuoi i DRM li devi pagare il 30% in più con un sistema di M*RD* (iTunes) quando puoi averli gratuitamente e senza limiti?

  • Profilo di Flash

    Flash

    19 lug 2007 - 15:25 - #9
    1 punto
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    @brewis78
    Senza voler scatenare un flame… Nel mondo di software/video/musica (a differenza di altre cose, p.es. i libri) il costo del supporto è praticamente nullo. Quindi una volta coperte le spese per produrre la prima copia di un cd musicale, o di un film, ogni copia aggiuntiva non costa niente a chi l’ha prodotta e produce un guadagno pressoché netto. Questo fa sì che, secondo me, vendere un software ad ampia diffusione a cifre esorbitanti (tipo l’Office, o il Photoshop, o… o…) è semplice follia e volersi arricchire alle spalle della gente.
    E’ la legge che è vecchia, non il comportamento degli utenti: e la crescita di open source e copyleft sta già dimostrando le cose, con esempi di successo e profittevoli sia per chi produce, che per chi “non” compra.

  • Profilo di Flash

    Flash

    19 lug 2007 - 15:26 - #10
    0 punti
    Up Down

    Typo:
    E’ la legge che è vecchia, non il comportamento degli utenti: e la crescita di open source e copyleft sta già dimostrando che le cose possono cambiare, con esempi di successo e profittevoli sia per chi produce, che per chi “non” compra.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    19 lug 2007 - 16:32 - #11
    0 punti
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    @brewis78: in realtà il sondaggio per ora dà al primo posto chi scarica sia legalmente che illegalmente. Io non credo che la condivisione, pur essendo fuorilegge, uccida la musica, bensì credo che in un certo senso la fortifichi. La gente scarica illegalmente per conoscere la musica, se poi trova qualcosa che vale la compra. IO faccio così e da quando posso ascoltare tutta la musica che voglio grazie a internet acquisto anche più cd, perché ho modo di conoscere più album.
    Vorrei far presente che esiste anche un terzo modo di ascoltare la musica che pochi utilizzano ma che io utilizzo da più di un anno: lo streaming sui abbonamento. Meno di 10 euro al mese per ascoltare quello che voglio. Credo a questo punto chi decide di scaricare solo illegalmente è chi non apprezza la musica e il suo valore, chi comunque non comprerebbe nulla.
    Inoltre le case discograficeh farebbero bene a lamentarsi e a lucrare meno e a produrre roba di maggior qualità a prezzi meno anacronistici.

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    19 lug 2007 - 18:13 - #12
    0 punti
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    @massimo1: CERTO che è giusto! Se per te NON è giusto semplicemnte non la acquisti, se molte altre persone la pensano come te in molti non acquistano e come conseguenza o migliorano il servizio (togliendo DRM) o diminuiscono il prezzo. E’ una legge di mercato. Se invece tu RUBI la canzone perchè non ti sembra giusto il prezzo stai solo violando la legge e ti nascondi dietro al “per me costa troppo” per poterti fare i tuoi comodi! Secondo te 13.000 per un Fiat 500 sono giusti, 23.000 euro per un Mini sono giusti? No? E allora la rubi? NO…quidni? E’ solo perchè da casa, bello nascosto puoi fare il furbacchione senza che nessuno ti venga a prendere, se rubi la 500 invece galera semi-sicura…

    @Flash: quindi con il tuo ragionamento ritieni corretto che ad esempio se io domani dopo anni che mi sbatto per fare software e pagare dipendenti, ho una buona idea e faccio un buon prodotto, dovrei essere “felice” o per lo meno non arrabbiarmi se il mo prodotto che vendo a tot euro viene scaricato illegalmente da qualche furbetto che ha deciso che ho coperto i costi di prosuzione? E chi lo decide quando ho coperto i costi? Tu e io? Quando scarichi una canzone o un gioco o un software illegalmente ti chiedi se il produttore, l’artista, lo sviluppatore ha coperto i costi e ha già guadagnato quello che secondo te è il giusto?
    E poi “volersi arrichchire alle spalle della gente”!?!? Ma chi ti obbliga ad acquistare il mio prodotto? Puoi trovarne un altro…o non prenderlo…o prederlo usato per risparmiare…NON è un bene di prima necessità che ti imepdisce di vivere bene! Insomma no sta in piedi questo tuo “ragionamento”. E poi mi parli di Open, beh..qui ci sarebbe molto da discutere, perchè OPEN non è sinonimo di Gratuito come tanti (sbagliando) credono! Ma ci vorrebe un articolo dedicato per affrontare il tema.

    @clauderouges: beh, posso capire l’atteggiamento che è già più “comprensibile” di chi ha solo divX, playstation modificate, mp3 senza nemmeno un cd originale, etc…però anche qui non è proprio il comportamento milgiore. Per la musica anche su itunes e simili c’è un breve demo dei pezzi ocmq tante cose puoi trovarle su podcast e simili legalemte, per igiochi e i software ci sono i demo, per i film ci son i trailer, le recensioni (anche per il resto queste ultime) o il cinemao il noleggio, etc.
    Cmq sarebbe come ripeto “comprensibile” se uno acquista legalemnte il 70/80% delle cose che guarda/usa/ascolta e magari per qualche eccezione dove non riesce con altri strumenti a valutare l’acquisto o no è convinto, etc decide di scaricare da P2P e simil…però purtroppo non è così nella maggior parte edi casi, ma le percentuali sono almeno invertite!

    In definitiva nessuno si accorge che grazie a tutta la pirateria ormi il livello dell’intrattenimeto è sceso drasticamente in questi anni. Basti pensare ai film, alla musica o ai giochi. Orami quando un film ha successo ci ripropongono il seguito, il terzo ,qaurto, quinto ventesimo capitolo…perchè ormai i soldi per produrre un film sono enormi e gli introiti sempre meno, quindi difficilemnte uno si “lancia” e prova una cosa nuova con il rischio di fallire. Nei giochi ancora peggio, ormai sono rimaste in vita solo le grossissime aziende, mentre tutte quelle piccole software house sono fallite o sono state acquisite e ci troviaom con 5/6 filoni di giochi e tutti a fare cloni e sequel, perchè nessuno può rischiare di innovare con la paura di non venire acoclto bene dal mercato, e questo proprio perchè i margini per le piccole aziende che non hanno grossi budget che fanno da paracadute sono minimi. Con la musica infine ormai si basa tutto sul “marketing” per la massa e tanti bravi artisti fanno fatica ad emergere.

    Tutto questo si è verificato soprattutto grazie alla pirateria, e i livellamente verso il basso dell’intrattenimento colpisce tutti noi….ma in tanti non vedono queste cose e si credono più furbi soo perchè hano tanti “belle” cose a gratis!

    Scusate la lughezza e la durezza di alcuni passaggi (e i vari errori di battitura) ma quando leggo certi commenti pressapochisti un po’ mi girano!

  • Profilo di Flash

    Flash

    20 lug 2007 - 08:26 - #13
    1 punto
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    @brewis78: so bene che il free di free software non è il free di free beer (discorso che riprendiamo un’altra volta perché porta lontano). Quello che sostengo è: - le case discografiche, di produzione, purtroppo anche software, pretendono di fare business ignorando completamente i modi di funzionamento della rete, e inventandosele tutte per castrare la rete adattandola ai loro bisogni. Se volessero, potrebbero aprire gli occhi su nuovi modelli di business (e qui mi riferivo all’open source, come modello di business applicato da diverse aziende) che si sono dimostrati vincenti e utili. Due esempi: l’uso della rete dei Wu Ming (anche se, come detto, per i libri magari è un po’ diverso perché leggere a schermo non è la stessa cosa che su carta), o Jamendo per la musica, o ancora che ne so Elio e le storie tese (incredibile ma vero).

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    20 lug 2007 - 10:51 - #14
    0 punti
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    Ma non capisco Flash, ci sono dei modelli di business diversi da quelli tradizionali e che qualcuno adotta e ti farebbe piacere (come a tanti) se questi fossero utilizzati anche da molte più “aziende”…ma cosa centra con il fatto di scaricare illegalemtne musica o film o software? Non riesco a cogliere il ragionamento!?!?
    Insomma NON puoi obbligare qualcuno ad adottare li modello di business, i prezzi, gli standard o quello che vuoi tu…
    Un’azienda decide di “creare” quello che ritiene più opportuno e proficuo, di venderlo a prezzo che vuole e di venderlo come e dove cavolo vuole…perchè è GIUSTO così e DEVE essere libero di farlo…non siamo in regime dittatura fortunatamente!

    SE a te i prodotti dell’azienda non piacciono, li trovi troppo costosi o non ti piace il loro metodo di business e commercializzazione…semplicemente non acquisti i loro beni. Punto! Non è che se una cosa non ti va bene sei nel giusto se decidi di violare le leggi vigenti e “rubacchiare” i prodtotti di altri soltano perchè è più facile con i software ee canzoni che non con le automobili, le case, i vestiti, etc.

    Discorso diverso è sui beni di prima necessità ose siamo in regime di monopolio, o su spese che son costretto a fare per poter vivere dignitosamente…ma è tutto un altro discorso.

    Poi le leggi ci sono e tu sei anche libero di violarle però sei un criminale (termine forte ma in sostanza è così) come quello che ruaba in banca o ruba una autovettura…ma non sei “giustificabile”.

    Comuqneu riepto, continuiamo così e freghiamocene altamente e continuiamo a scaricare illegalemnte, poi quando ci troveremo tutti a dover ascoltare solo i Take That a vedere solo film di spielberg (e ci andrebbe ancora bene) o di vanzina o giocare ai solit 4 giochini uguali…sarebmo tutti culturalmente “avviliti” e tutti belli “standardizzati”!

  • melablog

    20 lug 2007 - 10:52 - #15
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    […] […]

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    […] [via Download|blog] PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da the_dandy il venerdì 20 luglio 2007 in: […]

  • Profilo di Flash

    Flash

    20 lug 2007 - 11:42 - #17
    0 punti
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    @ brester:
    “SE a te i prodotti dell’azienda non piacciono, non acquisti i loro beni. Punto!” certo, ma questa è una scelta personale del singolo utente (io personalmente sono un fan del boicottaggio di chi, secondo me, sbgaglia).
    Il senso del mio discorso è (vedi http://www.melablog.it/post/4164/steve-jobs-e-la-rivoluzione-musicale-online e commenti) che dopo Napster e la nascita del P2P indietro non si torna, e secondo me non ha alcun senso cercare di ostacolare queste tecnologie o peggio ancora perseguire legalmente chi le usa, ma andrebbero ripensate leggi sul diritto d’autore ormai datate e modelli commerciali che non tengono conto che il mondo è cambiato.
    Poi, questa è solo la mia opinione personale, capisco che possa essere condivisa o no.

  • Profilo di Flash

    Flash

    20 lug 2007 - 12:15 - #18
    0 punti
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    Scusa, non so perché ho scritto Brester invece di Brewis… la fretta.

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    20 lug 2007 - 13:11 - #19
    0 punti
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    Flash, nell’articolo linkato si parlaal massimo di togilere o meno i DRM, e qui possiamo parlarne e posso essere condorde. Però non centra nulla la tecnoogia, i contratti, i prezzi, con il furbetto che vuole semplicemente avere laroba a sbaffo!

    Per esempio in tanti amici mi dicono “ma come fai a comprare tutti quei cd o dvd con quel che costano?”.
    Semplice, o acquisto cose usate che costano un terzo, o acquisto su play.com che costa molto meno o se devo fare grossi ordini acquisto negli USA tramite ebay e simili roba nuove e usate in discrete quantità per fare in modo che le spedizoini incidano poco.
    Certo così è un po’ brutto perchè non “inserisco” il moi denaro nel mercato italiano molto spesso, ma alemeno in questo modo faccio tutto legalemente e non penalizzo nessuno e soprattuto nel mio piccolo do un segnale al governo per far caire che se non tolgono o riducono anche da noi lIVA su CD, DVD etc come sui libri (non vedo perchè ci debbono essere differenze) la gente acquista all’estero bella felice.

    Si itunes a desempio acquisti gli album a 10 euro e a volte anche meno…ok ci sono i DRM per alcuni…ma il prezzo è più che buono e per nulla alto a mo avviso (al massimo un euro o due in emno sarebbero graditi, ma non fanno la differenza) ma nonostante questo la gente scarica film e musica, etc da P2P.

    non è un problema di tecnologia,di contratti, di offerte, etc ma di CULTURA…ormai la gente prednde le ADSL super veloci e un PC con un buon alimentatore per il P2P e lo lascia andare giorno e notte e vede tutto questo come una sorta di “investimento”….spendo i soldi nell’ADSL e in eletrticitàe scarico quel che volgio così non spendo nulla per materiale originale.

    Possiamo pensare a tutti i contratti e le formule che vuoi….ma fino a quando un po’ di gente non finirà in galera o pagherà i soldoni veri per aver scaricato film, etc (e non 2 perosne l’anno che si prendo al max na multa) e si prenderano un bel po’ di “strizza” le cose non cambieranno. Lo so, è triste, ma certa gente o la capisce con il bastone o non la capisce purtroppo.
    Io la vedo grigia sinceramente, nonostante iTunes e simil abbiano un po’ limitato il fenomeno. Confido anche nel marketplace di MS su Xbox 360 e i vari film in vendita o noleggio, idem su PS Store…ma non creod risolveranon veramente la cosa ma limiteranno un po’ gli effetti.

  • Profilo di NicolaG

    NicolaG

    20 lug 2007 - 14:46 - #20
    0 punti
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    Io sono a favore del P2P e contrario alle case discografiche!

  • router

    23 lug 2007 - 00:40 - #21
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    “ma fino a quando un po’ di gente non finirà in galera”

    molto bello!

    persone che hanno messo in ginocchio aziende grandissime, cirio o parmalat, (e conseguentemente migliaia di risparmiatori) o criminali della peggior pasta o ladri e sfruttatori sono bellamente liberi…

    la galera per chi scarica anche 1000 mp3 è…

    …come dire…

    ridicola?

    nel nostro caro stivale non c’è la certezza della pena per chi UCCIDE, magari perché ubriaco in macchina, schiantandosi contro degli innocenti e tu la invochi per un pò di mp3?

    L’industria dell’intrattenimento, secondo quanto hanno detto loro, doveva morire con l’avvento della registrazione delle “cassette”, doveva morire con l’avvento del videoregistratore…

    ma credo che alcuni dirigenti di questi grandi gruppi continuano a guadagnare stipendi succosi…

    io dovrei preoccuparmi di loro?

    loro si preoccupano se io riesco ad arrivare a fine mese?

    non credo…

    ho iniziato anni fa il mio sciopero degli acquisti, per me possono andare in malora…

    se esistesse uno stato capace di garantire i miei diritti basilari, diritto alla famiglia, alla casa, al lavoro, ed io, come tanti altri, avessi la possibilità di spendere il tuo discorso non farebbe una grinza…

    ma l’acqua è poca e
    la papera non
    galleggia

    amen

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    23 lug 2007 - 10:38 - #22
    0 punti
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    @NIcolaG: bene, allora “chiudiamo” le case discografiche e tu dal P2P scarichi le foto delle vancanze? Vabbeh…

    @Router: ma cosa vuol dire…se gli altri fanno di peggio, se uccidono, se rubao, se truffano, allora io mi sento in diritto di fare altrettanto? Allora evitiamo di fare le leggi, tanto…
    E poi cosa centrano i “diritti basilari” con mi scarico la musica e i film? Questi ultimi NON sono diritti basilari, ma sono deglgi hobby, degli sbaghi e se te li puoi permettere, bene, altrimenti ti fai piacere il pallone e vai nel campetto dietro casa a tirar quattro calci o ti fai una bella corsetta o una bella passeggiata in montagneao che ne so io…ma NON decidi di rubare! Ma lo capite o continuate a fare discorsi tato per fare?
    A me piace il golf allora, e cosa faccio? Va do a rubare una sacca di mazze? Mi intrufolo in un campo par poter giocare senza pagare l’iscrizione? Opure mi piace la vela, cos’è rubo una barca?

    Ripeto, il fato è che la gente si prede vestiti di marca, cellulari ogni 3 mesi all’ultimo grido, automobili che non si può permettere…e poi scarica da P2P…non è questione di soldi ma di cultura….e se qualcuno poi non si può permettere un paio di CD al mese (20 euro al mese)…beh non li prende…punto!

    Per finire il problema no è quanto ci “mangiano” sopra e si arricchiscono le grosse case discografiche, è che così facendo possono “vivere” solo quelle e molti artisti emergenti invece fanno fatica, e ancor piàù per software e film…cmq sto ripetendo le stesse cose e nessuno risponde a queste ma tira in ballo gli omicidi…vabbeh, ci ri-sentiremo fra qualche anno con l’uscita di Rocky 30!

  • router

    27 lug 2007 - 02:31 - #23
    0 punti
    Up Down

    forse non mi sono spiegato bene…

    la galera, da te richiesta per il download di file, anche se io mi riferisco esclusivamente a file musicali e nient’altro, mi pare eccessiva e troppo severa in un paese dove i truffatori di ben altra pasta sono liberi…

    e non chiedo mica il libertinaggio di uno stato senza leggi, che a me per primo impaurisce, ma chiedo che la legge e l’industria musicale si adeguino a ciò che esiste.

    e che difficilmente andrà via :)

    Chi deve essere ricompensato del giusto sono gli artisti, i musicisti…

    ed io compro sempre, quando posso, i cd che conosco già e che apprezzo, anche se preferirei donare via paypal a loro direttamente i 10/20 euro, perché gli artisti dalla vendita dei cd prendono veramente una miseria, nell’ordine di qualche euro…

    della sovrastruttura musicale vivo l’inadeguatezza, l’inutile gigantismo…

    Mi permetterei di dire che la Cultura è un bene basilare, al pari dell’aria per alcuni.
    La musica, personalmente, mi ha salvato la vita e mi è stata vicina quando nessuno mi era intorno…

    ed io, come detto poco prima, compro tutto quello che posso comprare e compro soprattutto dischi di piccoli gruppi semisconosciuti, di nicchia, indie, e non certo Madonna o della Aguilera :)

    ma non posso permettermi di comprare tutto quello che amo, non è colpa mia…

    mentre il tuo continuo ribadire: rubare, rubare, rubare…

    …non lo comprendo…

    se tu rubi la mia macchina conseguentemente mi impedisci di usufruirne, non è così per i file che ci si scambia sulle reti p2p…

    questo continuo ripetere il verbo rubare mi riporta in mente il tristissimo spot pubblicitario, che in me ha sempre sortito un gran de effetto comico…

    non mi azzarderei a rubare una macchina mai, né un set di mazze da golf, né una barca…

    non compro vestiti di marca, né cellulari con mille funzioni (ne possiedo uno da 40€), né macchine che non posso permettermi (possiedo una panda di qualche anno fa)

    Ma potrei andar nudo a piedi e senza telefono, ma quando la sera mi metto a nanna vorrei almeno ascoltare quella mezz’ora di buona musica che amo…

    Inoltre il p2p accessibile ha creato, invero, uno strano effetto secondario: quando a scaricare erano in pochi sai in quanti ci lucravano? sai in quanti negozietti vendevano, lucro!, il cd masterizzato di quest’artista musicale o gioco per pc?

    adesso possono beatamente attaccarsi al tram…

    così come gli ambulanti che foraggiano le tasche delle grandi organizzazioni criminali…

    per concludere:

    i diritti basilari c’entrano eccome!
    se avessi una retribuzione che mi permettesse di pagare agevolmente tutte le spese inevitabili che la vita procura, mutuo, rate, tasse, cibo, e mi restassero dei soldi stai tranquillo che comprerei…

    ma se mi spacco la gobba come un cammello in una grondaia e non arrivo a fine mese, vado a comprare al discount e non ho beni superflui…

    …allora…

    son costretto a farmi dare del ladro dal primo che passa :)

    una parte della verità è che nessuno vuol capire che non esiste un solo utilizzatore di p2p, ma ne esistono tantissime categorie…

    dal ragazzetto che scarica perché è figo a chi ne fa lucro a chi ama e non può permettersi la cultura che tanto sogna…

    io sono un precario, mi han già rubato buona parte della mia gioventù senza neanche la certezza di una pensione…

    la musica non me la possono togliere, e se domani mi portano in galera, facendoti felice probabilmente, almeno avrò vitto e alloggio gratis

    :P

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