Facebook, in che modo nascono i gruppi virali come "Tua madre è leggenda"?

Tua madre è leggenda Facebook

Una volta conosciuti, non se ne può fare più a meno: sono i gruppi virali di Facebook, che il quotidiano La Stampa ha giustamente definito "fabbriche del sorriso". Parliamo di Tua madre è leggenda, ma non solo: anche di realtà che potrebbero essere sfuggite a qualcuno, anzi lo saranno senz'altro, nonostante il loro numero di fan abbia superato il mezzo milione. Ma cosa si nasconde dietro a queste pagine? Come si comporta chi le gestisce e come sono arrivate ad avere tutto questo successo?I 500mila "mi piace" e oltre dipendono sicuramente dalla capacità che le pagine hanno di entrare nella vita di ognuno con esperienze condivisibili: l'attitudine a formare una sorta di comunità che si rispecchia in disgrazie e pensieri di qualsiasi tipo sta senz'altro alla base del successo del gruppo.

Dietro a Tua madre è leggenda, per esempio, si nascondono Keyvan, perito tecnico, e Alberto, che studia economia a Firenze. I due sono stati intervistati dal quotidiano e hanno posto l'accento sull'originalità della loro pagina e sui rapporti con tutte le altre:

"Ci piace scherzare su quello che ci circonda ricorrendo ai fotomontaggi. Il nome stesso si ispira al film Io sono leggenda, era una frase con cui prendevamo in giro un amico. Siamo gli autori della maggior parte del materiale postato, a volte prendiamo le immagini più divertenti dalla rete e le ritocchiamo. Siamo tra i pochi in Italia che ne creano di propria inventiva, altre pagine le prendono da noi togliendoci il marchio".

Sta emergendo anche Coinquilino di m..., che racconta ai suoi centocinquantamila fan, come potete ben immaginare e come qualcuno di voi saprà senz'altro, tutte le disavventure di una casa di studenti.  Il suo fondatore è Giuseppe Fiori, 29 anni, che ne parla così:

"L’idea inizialmente lo proposi alla rivista satirica Il Male, poi è nata la pagina. Anche io sono stato un ‘Cdm’ e lo sono ancora. Dall’esperienza personale è nato lo spunto, poi ho visto che funzionava perché in tanti hanno iniziato a mandarmi le proprie testimonianze".

"L’analogia con il mondo reale esiste davvero – queste, le parole di Francesca Comunello, docente di Internet Studies dell'Università La Sapienza di Roma – e queste pagine, come molto altro nel web, trasferiscono episodi di tutti i giorni nel virtuale. Sono contenuti apparentemente superficiali, come può essere la battuta al bar, che però hanno la funzione di creare un circolo virtuoso di condivisione".

Pronti a setacciare il web per trovare nuove divertentissime pagine?

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