Facebook, donne gelos(issim)e rispetto agli uomini

FacebookQuante coppie ha distrutto Facebook? Chissà. Fatto sta che  sul noto social network, il più seguito al mondo per chi si fosse perso i dati del 2012, la gelosia è a portata di click. Soprattutto da parte delle donne, e non si tratta dei soliti luoghi comuni (anche perché non è che l’uomo sia poi così tanto aperto, almeno in questo senso). Ad aver condotto delle ricerche sono stati gli studiosi statunitensi dell’Università dell’Alabama di Tuscaloosa: indagini che sono state subito pubblicate sulla rivista Cyberpsychology, Behavior and Social Networking.Sono stati coinvolti 226 giovani adulti, ambosessi ed eterosessuali, e proprio a questi è stato chiesto di immaginare di aver scoperto proprio sul social network una foto della persona per loro più importante con un’altra di sesso opposto (apriti cielo, insomma); i partecipanti dovevano sapere, inoltre, di poter avere accesso all’account del partner per vedere se le impostazioni della privacy consentivano che le foto fossero viste anche da tutti i membri Facebook.

I risultati? Date le premesse, sono immaginabili: le donne hanno confermato i dati probabilistici secondo i quali sarebbero molto più gelose dell’altro sesso (6 su 9, contro 4 maschi su 9). Ovviamente, nell’immaginare che le foto non fossero state condivise con tutti gli altri membri del gruppo, sia donne sia uomini hanno mostrato moltissima gelosia.

Questi risultati – spiegano i ricercatori – suggeriscono che la natura pubblica della potenziale infedeltà può influenzare le emozioni in modo diverso in uomini e donne. Le donne possono essere soggette a maggiori sentimenti negativi quando credono che gli altri possano pensare che non siano impegnate in una relazione a causa di una scarsità di prove a sostegno [in effetti, la reazione delle donne è stata negativa in tutti i casi ndr]”.

Facebook – così concludono i ricercatori – può essere un luogo in cui gli individui interpretano le informazioni ambigue in modo non ambiguo, e tale da produrre emozioni negative”.

Occhio a non fare passi falsi!

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