Mozilla non passerà mai al Webkit. "Non siamo un'operazione commerciale, ci teniamo Gecko"

Abbiamo già parlato di come Opera sia pronta a passare al WebKit, abbandonando dopo anni ed anni il suo layout engine Presto. La stessa cosa non capiterà mai a Mozilla: così almeno ci assicura il CTO Brendan Eich, che cita la natura stessa della fondazione come ragione.

Sebbene abbia molto senso per Opera cambiare strada e diventare più efficiente ed economica sfruttando il know-how e la maturità del WebKit, Mozilla è non-profit ed ha una missione che sarebbe compromessa da un motore commerciale ed uniforme.

Eich nasconde la preoccupazione per le sfide future dietro un’analisi spassionata, che non celebra troppo i grandi pregi di Mozilla. Secondo il CTO, infatti, la fetta di mercato occupata da Firefox è dovuta ad alcuni successi a breve termine portati dal lungo e fruttuoso lavoro sull'engine proprietario Gecko - Ma non ha paura di aggiungere che se la situazione fosse diversa e Mozilla fosse un ente commerciale, il piano di Opera sarebbe quello più conveniente.

Tecnicamente parlando, non saprei dire se ha davvero ragione. I costi insiti nel passare ad un altro engine quando l'ecosistema è complesso e maturo come quello di Firefox non mi sembrano così trascurabili.

Ma torniamo agli aspetti più “emotivi”: prima parlavamo della missione di Mozilla, e quello di preservare la libertà e la diversità ne è un aspetto fondamentale. Se ci fosse una sola maniera di visualizzare e renderizzare le pagine web, presto tutti i browser sarebbero la stessa cosa, salvo che per le feature rivolte all’end-user. Secondo Frederic Lardinois di Techcrunch questa è una ragione sufficiente per fare il tifo per Firefox… Ed anche per il "rivale storico" Internet Explorer.

Eich invece ritiene che il pericolo di un’uniformità assoluta sia piuttosto remoto anche nell’era dello strapotere del WebKit: ci sono addirittura 8 build e vari fork, come V8, Nitro e lo stesso Safari con WebKit per iOS.

Sebbene sia fastidioso per i web designer, un ecosistema diversificato ed una sana concorrenza possono solo aiutare l’evoluzione del web.

Via | Brendan Eich Blog

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